Nel panorama in rapida evoluzione dell’intelligenza artificiale, Mira Murati ha dimostrato una notevole capacità di leadership e innovazione. Dopo aver ricoperto il ruolo di Chief Technology Officer (CTO) presso OpenAI, Murati ha intrapreso una nuova avventura fondando Thinking Machines Lab a San Francisco. Questo nuovo laboratorio di ricerca sull’IA si propone di rendere l’intelligenza artificiale più accessibile, comprensibile e personalizzabile per un pubblico più ampio.
Tag: Mira Murati

Mira Murati, ex Chief Technology Officer di OpenAI, sta attualmente cercando di raccogliere fondi da investitori di venture capital per la sua nuova startup di intelligenza artificiale. Secondo fonti vicine alla questione, l’obiettivo della nuova azienda è sviluppare prodotti di AI basati su modelli proprietari. Non è ancora chiaro se Murati assumerà il ruolo di CEO nella nuova iniziativa.
Le trattative sono nelle fasi iniziali, ma si stima che la nuova impresa di Murati potrebbe raccogliere oltre 100 milioni di dollari, grazie alla sua reputazione nel settore e al capitale necessario per addestrare i modelli proprietari. Tuttavia, le cifre sono ancora provvisorie.
Mira Murati, Chief Technology Officer di OpenAI, ha annunciato mercoledì la sua decisione di lasciare l’azienda. In un post su X, ha dichiarato: “Dopo molta riflessione, ho preso la difficile decisione di lasciare OpenAI.”Murati, che ha lavorato per oltre sei anni nella startup sostenuta da Microsoft, ha spiegato che la sua scelta è motivata dalla volontà di avere “tempo e spazio” per esplorare nuove opportunità.

In un’intervista con l’Università di Dartmouth, pubblicata su X (ex Twitter), Mira Murati, Chief Technology Officer di OpenAI, ha descritto il passaggio da GPT-4 a GPT-5 come un salto di intelligenza paragonabile a quello di una persona che cresce dal livello di uno studente liceale a quello di un dottorando.