Se c’è una verità che, come un vecchio detto popolare, dovrebbe essere sempre presente nelle menti di chi compra hype, è che la storia ha sempre qualcosa da insegnarci.

Ma come accade nella maggior parte dei casi, molto di ciò che appare splendente oggi è destinato a svanire nell’ombra domani.

In questo contesto, le parole di Prof. J. Mark Bishop, accademico di lunga data e osservatore critico delle dinamiche tecnologiche, meritano una riflessione approfondita prima di abbandonarsi a qualsiasi acquisto impulsivo basato sull’ultima moda tecnologica.

Il suo approccio al mercato non è certo quello di un novizio, ma di un esperto che ha visto troppi cicli ripetersi per non essere scettico. Quando si parla di “hype” tecnologico, Bishop non si riferisce solo alle mode passeggere che sembrano risolvere i problemi del mondo con la velocità di un click, ma ad una vera e propria cultura del marketing che sfrutta l’ignoranza per vendere illusioni più che soluzioni. E se c’è qualcosa che la storia ci ha insegnato, è che la tecnologia, per quanto affascinante, segue un percorso che non è sempre lineare, ma fatto di alti e bassi.