Il settore automobilistico mondiale sta assistendo a un cambio di equilibri senza precedenti. L’ascesa vertiginosa della cinese Byd, sostenuta da investimenti strategici e innovazioni tecnologiche, sta mettendo in discussione il primato di Tesla nel mercato globale delle auto elettriche. Il gruppo di Shenzhen, supportato dall’investitore di lungo corso Warren Buffett, ha superato per la prima volta la casa automobilistica di Elon Musk nei ricavi, raggiungendo la soglia dei 107,2 miliardi di dollari nel 2024, contro i 97,7 miliardi di Tesla. Un sorpasso che segna una svolta epocale nell’industria delle e-car, in cui la Cina si impone sempre più come leader indiscusso.
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Il Gruppo Hera ha inaugurato a Imola il primo impianto industriale europeo dedicato al riciclo della fibra di carbonio su larga scala: Fib3R. Situato nel cuore della Motor Valley, una regione sinonimo di eccellenza automobilistica e innovazione tecnologica, questo impianto rappresenta una svolta per il settore automotive, dove la fibra di carbonio è sempre più un materiale strategico. Orazio Iacono, Amministratore Delegato di Hera, ha definito Fib3R “un tassello fondamentale per un’industria che guarda al futuro, combinando competitività e sostenibilità ambientale”.

Le azioni di Tesla Motors Inc (TSLA) continuano a destare preoccupazione tra gli investitori. Nel momento in cui scriviamo, il titolo segna un altro giorno difficile dopo il calo del 15% registrato ieri, con la quotazione che ha toccato un minimo di 215 dollari, il livello più basso dal 24 ottobre 2024. Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia, ha analizzato le dinamiche dietro questo crollo, evidenziando un declino del 42% dall’inizio dell’anno, con il prezzo sceso da 400 a circa 230 dollari (basato sui dati più recenti che indicano un currentPrice di 226.974 USD).

La transizione verso la mobilità elettrica in Europa potrebbe ricevere una spinta decisiva grazie alle ricariche intelligenti e bidirezionali. Secondo uno studio appena pubblicato da Eurelectric, associazione di categoria dell’industria elettrica europea, e EY’s Global Power & Utilities Sector, queste tecnologie potrebbero far risparmiare ai proprietari di veicoli elettrici tra 450 e 2.900 euro all’anno. Un incentivo economico che, se sfruttato, potrebbe accelerare la domanda di e-cars, rendendo l’elettrico non solo sostenibile, ma anche conveniente rispetto ai motori a combustione.

Il colosso automobilistico cinese Zhejiang Geely Holding Group sta ridefinendo i confini della guida autonoma e dell’intelligenza artificiale applicata all’automotive. Durante la recente AI Intelligent Technology Conference tenutasi in Cina, Geely ha svelato una roadmap tecnologica ambiziosa, che segna un passo avanti significativo nel panorama globale dell’automobile. A partire dal 2025, con il lancio della nuova versione della Galaxy E8, Geely introdurrà una suite avanzata di sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance Systems), soluzioni che integrano intelligenza artificiale, big data e tecnologie satellitari auto-sviluppate per garantire livelli di sicurezza e funzionalità senza precedenti.

L’industria automobilistica europea si trova a un bivio cruciale, stretta tra la necessità di recuperare terreno nella corsa globale ai veicoli autonomi e l’urgenza di rispettare ambiziosi obiettivi ambientali. Il 5 marzo 2025, a Bruxelles, il commissario Ue ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas ha lanciato un appello chiaro: “Dobbiamo riconquistare la nostra leadership nei veicoli alimentati dall’intelligenza artificiale, connessi e automatizzati. Cina e Stati Uniti sono più avanti di noi”.

L’evento è organizzato dall’agenzia di stampa ANSA in collaborazione con Unimore e MOST (Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile) e si propone come un momento di confronto e approfondimento sulle più recenti applicazioni dell’Intelligenza Artificiale nel settore automotive e della mobilità sostenibile.
Il ciclo di incontri “La Fabbrica della Realtà” è organizzato in collaborazione con Deloitte. Nel settore automotive, la rivoluzione tecnologica guidata dalla diffusione dell’intelligenza artificiale si traduce in una molteplicità di applicazioni che stanno ridisegnando non solo il prodotto finale – l’auto – ma anche l’intero ecosistema che ruota intorno alla sua produzione, distribuzione e vendita.

Il mercato dell’auto in Europa sta cambiando rapidamente, con un chiaro spostamento delle preferenze dei consumatori verso soluzioni ibride ed elettriche. Secondo i dati diffusi dall’Associazione dei Costruttori Europei (Acea), a gennaio 2025 le immatricolazioni di auto ibride sono aumentate del 18,4% rispetto all’anno precedente, conquistando il 34,9% del mercato complessivo. Questo balzo ha reso le ibride la prima scelta degli europei, sorpassando le auto a benzina, che hanno subito un calo drastico del 18,9%, scendendo al 29,4%. Ancora più netto il declino del diesel, ormai relegato al 10% del mercato con un crollo del 27% su base annua.

L’industria automobilistica europea si trova a un bivio cruciale. Oggi, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha dato il via a un dialogo strategico con i leader del settore, le parti sociali e gli stakeholder principali, ponendo le basi per un piano d’azione volto a rafforzare e innovare uno dei pilastri fondamentali dell’economia continentale.

“Il cambiamento climatico è una realtà e in questi giorni vediamo che distrugge la ricchezza in tutto il mondo. Ci sono molte, molte buone ragioni per combattere il cambiamento climatico, per proteggere la natura, per lavorare su un’economia circolare. E voglio sottolineare di nuovo che l’Europa manterrà la rotta assolutamente necessaria”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, presentando la Bussola della Competitività.

Google Cloud ha presentato una nuova piattaforma AI specificamente progettata per il settore automobilistico, promettendo un’esperienza di guida arricchita grazie alla capacità di mantenere conversazioni fluide e contestualizzate lungo tutto il viaggio. La prima vettura a integrare questa innovazione è la nuova Mercedes CLA, dotata del sistema operativo di nuova generazione MB.OS e di un aggiornato assistente virtuale MBUX.
Quando Mercedes ha svelato la CLA al CES 2024, non ha rivelato quale modello di Large Language Model (LLM) alimentasse il sistema, lasciando aperta la discussione sul contributo tecnologico sottostante. Nel frattempo, l’attuale sistema di assistente vocale MBUX, che gestiva circa 20 comandi attivabili con il comando “Hey Mercedes”, include ora risposte fornite da ChatGPT di OpenAI e Bing di Microsoft, pur non essendo ancora una piattaforma dialogica avanzata. Mercedes ha dichiarato di voler estendere il sistema aggiornato a “ulteriori modelli” che attualmente utilizzano l’assistente vocale di vecchia generazione, senza però specificare quali.

L’antico detto “l’unione fa la forza” trova una nuova interpretazione nel mondo della mobilità avanzata. Hyundai Motor Group, tra i leader globali del settore automotive, ha stretto una collaborazione strategica con Nvidia, gigante della tecnologia, per lo sviluppo di soluzioni di Intelligenza Artificiale da integrare nei suoi prodotti di mobilità e oltre.

In un panorama automobilistico in cui molti costruttori accelerano sulla transizione elettrica, Mazda sceglie di fare le cose a modo suo. La casa giapponese ha annunciato una strategia ambiziosa per espandere la sua gamma di veicoli NEV (100% elettrici e ibridi plug-in), con il primo modello commerciale – un crossover – atteso nel 2027. Ma Mazda non si ferma qui. Un’ulteriore versione ibrida plug-in di questo modello debutterà dopo il 2028, a dimostrazione dell’intenzione del marchio di offrire soluzioni diversificate e sostenibili per i prossimi anni.

La Commissione Europea ha annunciato il lancio ufficiale del Dialogo Strategico sul futuro dell’industria automobilistica in Europa, previsto per gennaio 2025. Questo progetto, annunciato dalla Presidente della Commissione Ursula von der Leyen, ha l’obiettivo di proporre e implementare rapidamente misure necessarie per sostenere il settore automobilistico europeo, fondamentale per la prosperità del continente.

Nel 2024, il mercato italiano delle macchine utensili ha subito un drastico arretramento, perdendo più di 2 miliardi di euro e riportando la domanda ai livelli del 2016, con un crollo del consumo di robot del 34,8%, equamente distribuito tra le consegne delle aziende italiane e gli importatori. L’arretramento ha causato una riduzione della produzione del 11%, anche se, la crescita delle esportazioni (+6,3%) ha agito come un salvagente, mitigando le difficoltà interne e raggiungendo un picco record di 4,5 miliardi di euro.

Nel panorama globale dell’automotive, l’Europa si trova oggi, non solo nel pieno di una delle più gravi crisi del settore dagli anni ’70 ad oggi, ma anche a fronteggiare sfide significative per mantenere la propria competitività, in particolare di fronte alla crescente supremazia della Cina nel settore delle auto elettriche. La situazione è resa ancora più complessa anche dalla competizione con gli Stati Uniti, che avanzano rapidamente nella tecnologia dei veicoli elettrici, rischiando di lasciare il vecchio continente tagliato fuori dall’innovazione che viene sviluppata altrove.

Toyota e Nippon Telegraph and Telephone (NTT) hanno annunciato un investimento congiunto di 500 miliardi di yen (circa 3,02 miliardi di euro) entro il 2030 per sviluppare una piattaforma avanzata di infrastrutture e software basata sull’intelligenza artificiale (AI) nel settore automotive. Un progetto ambizioso che mira a ridurre in modo significativo gli incidenti stradali e a promuovere una mobilità più sicura e intelligente.

Il Gruppo Chery, colosso cinese dell’automotive, punta con decisione al mercato fuori confine con una strategia incardinata sulla tecnologia, in tutte le sue declinazioni: Intelligenza Artificiale, guida autonoma ed elettrico. A rendere nota la strategia è stato il presidente di Chery, Yin Tonguye, nel corso dell’annuale Innovation Conference a Wuhu, nel sud della Cina, dove il player dell’automotive – oltre 1,88 milioni di automobili vendute nel 2023 e ricavi che hanno sfondato il muro dei 300 miliardi di yuan, ossia 42,25 miliardi di dollari.- ha il suo quartier generale.

Il produttore di elettronica giapponese Sharp entrerà nel mercato delle auto elettriche con l’obiettivo di lanciare un veicolo nel prossimo futuro. È quanto annunciato dalla stessa azienda durante un briefing sullo Sharp Tech-Day ’24 Innovation Showcase, che inizierà il prossimo 17 settembre, spiegando che l’azienda intende sviluppare i veicoli elettrici utilizzando una piattaforma EV di proprietà della sua società madre, la Hon Hai Precision Industry.

Nome in codice Titan, il progetto di sviluppo di auto elettriche da parte di Apple, iniziato nel 2014, è stato cancellato. All’epoca del lancio, il mercato dei veicoli elettrici (EV) sembrava essere molto promettente. La Nissan Leaf, che è stato il primo modello di auto elettrica di massa, era stata lanciata da 4 anni e la Model S di Tesla in soli 2 anni aveva venduto circa 50 mila unità dimostrando che in questo nuovo mercato c’era (forse) spazio anche per nuovi brand. Poi le cose non sono andate secondo i piani. 10 anni dopo, il mercato mondiale dei veicoli elettrici non sembra essere esploso. Nel 2023 i veicoli elettrici hanno rappresentato solo il 14% delle vendite globali, per la maggior parte all’interno del mercato cinese dove dominano i costruttori locali. Anche lo sviluppo di auto a guida autonoma si è rivelato più difficile di quanto gli operatori del settore si aspettassero in precedenza: lo sviluppo tecnologico è rallentato e rimangono importanti sfide da implementare.
Non sorprende quindi che la società di Cupertino abbia deciso di cancellare il progetto auto e di trasferire la gran parte dei membri del team nella divisione che si occuperà di AI dove la società è rimasta fino ad ora abbastanza silente.
Apple, nell’ultimo anno ha registrato la performance azionaria più debole tra tutte le altre big-tech. Certo, il rallentamento dell’attività principale dell’azienda nel settore degli iPhone ha giocato un ruolo importante, ma anche la mancanza di nuovi prodotti di Intelligenza Artificiale è stata un fattore determinante.
All’inizio di quest’anno Microsoft ha superato Apple come azienda di maggior valore al mondo, sfruttando la sua posizione di leadership grazie agni investimenti in OpenAI e all’integrazione di ChatGPT all’interno di Copilot. Vero che con il lancio di Siri nel 2011, Apple è entrata per prima nel settore dei prodotti di Intelligenza Artificiale rivolti ai consumatori, ma è altrettanto vero che negli ultimi anni l’azienda è rimasta indietro su questo settore, mentre competitor come Samsung hanno iniziato a introdurre nuove funzioni di AI nei telefoni con funzioni quali la traduzione di lingue in tempo reale durante le telefonate, la sintesi di note e la modifica di foto presenti nei Galaxy di fascia alta.
La partita è indubbiamente difficile perché, secondo gli analisti e gli investitori, anche se Apple riuscirà a introdurre nuove funzioni di Intelligenza Artificiale che renderanno l’azienda più competitiva in questo campo, non è chiaro se riuscirà ad aumentare le vendite. Pesano poi le prospettive su un mercato strategico per Apple come quello cinese dove il rallentamento della domanda interna è accompagnato da una particolare aggressività dei competitor, Huawei in primis.
In occasione della presentazione degli utili, lo scorso mese di febbraio, Tim Cook ha dichiarato “continueremo a investire in queste e altre tecnologie che modellano il nostro futuro. Ciò include l’intelligenza artificiale, a cui continuiamo a dedicare un’enorme quantità di tempo e impegno e siamo entusiasti di condividere i dettagli del nostro lavoro in corso in questo spazio entro la fine dell’anno”, cosa che farebbe pensare ad una implicita conferma delle voci secondo cui iOS 18, che sarà presentato al WWDC il prossimo mese di giugno, presenterà funzionalità AI complete. E le aspettative, da questo punto di vista, sono alle stelle.

L’Intelligenza Artificiale sarà disponibile dal prossimo anno su un’ampia gamma di auto Stellantis. A dichiararlo la stessa azienda che in una nota riporta come la sperimentazione sia già partita con successo su 20.000 vetture Ds in Italia, Francia, Spagna, Germania e Regno Unito per essere poi estesa anche ad alcuni modelli Citroen, Peugeot, alla Jeep Avenger e alla Fiat 600.
L’azienda ha anche annunciato l’obiettivo di vendere il prossimo anno in Europa 8 auto su 10 connesse con servizi che renderanno più sicura la guida e più emozionante il viaggio.
L’AI consentirà di interagire in modo sempre più completo con i passeggeri, offrendo risposte sulla destinazione del viaggio e sui luoghi attraversati, ma anche sui parcheggi e sulle colonnine di ricarica.
Il piano strategico dell’azienda mira a creare entro il 2030 un parco auto globale di oltre 34 milioni di auto connesse, continuamente aggiornate e capace di generare 20 miliardi di euro di fatturato con oltre il 40% di margine e cambiando anche il modello di business. Se prima al centro c’era l’auto con le sue caratteristiche di guida, la potenza e lo stile, sempre di più la value proposition si sposterà sul software e sulla user-experience attraverso assistenti vocali evoluti di nuova generazione.