Intelligenza Artificiale, Innovazione e Trasformazione Digitale

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Apple Health vuole sostituire il medico con l’intelligenza artificiale? La nuova app Salute punta tutto sui dati

Apple non si accontenta più di tracciare passi, sonno e battito cardiaco. Il colosso di Cupertino sta lavorando a un restyling della sua app Salute che promette di fare molto di più: integrare un agente basato sull’intelligenza artificiale, progettato per replicare un medico. Un’idea che ha il potenziale di rivoluzionare la sanità digitale, ma anche di sollevare questioni etiche e legali enormi.

Secondo il rapporto che ha fatto emergere la notizia, l’obiettivo è chiaro: raccogliere dati dagli utenti – più di quanti già non ne immagazzini – per offrire raccomandazioni sanitarie personalizzate. Apple starebbe attualmente addestrando questo agente con l’aiuto dei propri dottori interni, il che suggerisce un livello di ambizione molto più alto rispetto ai tradizionali assistenti digitali. Se Siri, finora, ha avuto un ruolo marginale nella gestione della salute degli utenti, questa nuova IA promette di essere un vero e proprio coach sanitario virtuale, capace di suggerire diete, monitorare l’assunzione di cibo e fornire consigli sulla base delle abitudini quotidiane.

Apple Trasforma Look Around In Un’Intelligenza Artificiale: Nuova Privacy A Rischio?

Apple sta preparando il terreno per un utilizzo più aggressivo dei dati raccolti da Look Around, la sua versione di Google Street View. A partire da marzo 2025, le immagini e i dati 3D catturati durante le mappature non serviranno solo per migliorare Apple Maps, ma diventeranno carburante per allenare modelli di intelligenza artificiale destinati a prodotti e servizi dell’azienda.

Il cambiamento, segnalato da 9to5Mac, è stato discretamente aggiornato nella documentazione ufficiale di Apple, e potrebbe rappresentare una svolta significativa nell’approccio dell’azienda alla raccolta e all’uso dei dati visivi. Traduzione: quello che Apple sta catturando con le sue auto e i suoi zaini tecnologici non si limiterà più alla semplice navigazione, ma entrerà direttamente nel mondo della generazione e del riconoscimento di immagini tramite AI.

Tim Cook corteggia la Cina: Apple Intelligence in bilico mentre elogia DeepSeek

Tim Cook ha deciso di giocare d’anticipo sulla concorrenza e sul governo cinese, elogiando pubblicamente i modelli di intelligenza artificiale della start-up DeepSeek proprio alla vigilia della conferenza per sviluppatori di Apple a Shanghai. Un gesto non casuale, che avviene mentre Cupertino attende ancora il via libera per portare la sua Apple Intelligence sugli iPhone in Cina.

La dichiarazione di Cook, rilasciata alla China News Service durante il China Development Forum a Pechino, non è passata inosservata. DeepSeek è un nome sempre più influente nel panorama AI cinese, noto per aver sviluppato modelli di intelligenza artificiale altamente competitivi con una frazione delle risorse utilizzate dai colossi americani. Per Apple, in cerca di un lasciapassare per il mercato cinese, fare un passo verso DeepSeek potrebbe essere una mossa strategica per allinearsi alle aspettative del governo di Pechino.

Apple si lancia nell’intelligenza visiva: telecamere su Apple Watch e AirPods per il 2027

Apple sta preparando il terreno per un’ennesima rivoluzione nel wearable tech, puntando sull’Intelligenza Visiva (Visual Intelligence). Secondo Bloomberg, la casa di Cupertino sta esplorando l’aggiunta di telecamere su Apple Watch e AirPods, con il lancio previsto entro il 2027. Un passo che potrebbe ridefinire l’utilità degli accessori indossabili, ma che evidenzia anche la sua rincorsa nel settore AI, dove finora ha arrancato rispetto ai rivali.

Apple e l’illusione dell’intelligenza: il fallimento di Siri e la disperata rincorsa all’AI

Apple che ama vendere sogni in confezioni minimaliste, è ufficialmente in crisi nel campo dell’intelligenza artificiale. Dopo mesi di ritardi e flop imbarazzanti, Tim Cook ha perso la pazienza e sta rimescolando le carte tra i dirigenti nel tentativo di rimettere in carreggiata un settore che, a dirla tutta, non ha mai veramente dominato. Il grande sacrificato di turno è John Giannandrea, ex Google e capo dell’AI di Apple, che si vede sfilare di mano il controllo di Siri. Al suo posto? Mike Rockwell, l’uomo dietro il Vision Pro, un gioiello tecnologico che nessuno vuole comprare. Un cambio di strategia o solo l’ennesimo tentativo disperato di mascherare un fallimento?

Airpods con traduzione simultanea: Apple rivoluziona la comunicazione globale

Apple si prepara a trasformare radicalmente l’esperienza d’uso delle AirPods, introducendo una funzionalità di traduzione simultanea che potrebbe ridefinire il modo in cui le persone comunicano in diverse lingue. Secondo quanto riportato da Bloomberg, questa innovazione potrebbe arrivare con iOS 19, il prossimo aggiornamento del sistema operativo di Cupertino.

La tecnologia alla base di questa funzione è stata sviluppata da Apple negli ultimi anni e sfrutta le capacità avanzate di elaborazione vocale delle AirPods. Gli auricolari captano le parole tramite i loro microfoni, le inviano all’iPhone per una rapida traduzione e poi riproducono l’audio tradotto attraverso gli stessi AirPods o gli altoparlanti del telefono. Questa dinamica consentirebbe una comunicazione fluida e naturale tra persone che parlano lingue diverse, senza la necessità di interrompere il dialogo per digitare testi o consultare app di traduzione.

Apple posticipa le funzionalità AI di Siri

Apple ha recentemente annunciato un ritardo nel rilascio delle funzionalità avanzate di Siri, precedentemente previste per il 2025. Jacqueline Roy, portavoce dell’azienda, ha dichiarato che queste caratteristiche saranno introdotte nel “prossimo anno”, senza specificare una data precisa.

“Stiamo anche lavorando a una Siri più personalizzata, che le dia più consapevolezza del tuo contesto personale, oltre alla capacità di agire per te all’interno e tra le tue app” . “Ci vorrà più tempo del previsto per realizzare queste funzionalità e prevediamo di lanciarle nel prossimo anno”.

Questo aggiornamento avrebbe dovuto includere capacità come una maggiore consapevolezza del contesto personale e l’abilità di eseguire azioni all’interno e tra le applicazioni. Tuttavia, secondo quanto riportato da Mark Gurman di Bloomberg, durante i test interni sono emersi problemi di prestazioni, sollevando preoccupazioni tra i dirigenti di Apple e portando alla decisione di posticipare il lancio.

Apple iOS 18.4: l’evoluzione dei comandi Siri e le nuove azioni di shortcuts

L’uscita della beta 2 di iOS 18.4 segna un’importante pietra miliare nell’evoluzione di Siri e delle sue capacità, con un focus particolare sull’integrazione della nuova funzionalità di Shortcuts. L’aggiornamento promette di aprire nuovi orizzonti nell’interazione tra l’assistente vocale di Apple e le app del sistema operativo. Sebbene i progressi nella piattaforma Shortcuts non siano stati così rilevanti nelle versioni recenti di iOS, sembra che il cambiamento stia per arrivare, e la beta 2 di iOS 18.4 ci offre una prima assaggio di ciò che Apple sta preparando.

Microsoft sfida Apple: Copilot arriva su macOS con nuove funzionalità AI avanzate

Microsoft ha annunciato oggi il rilascio di un’app nativa di Copilot per macOS, ampliando così la disponibilità del suo assistente AI oltre l’ecosistema Windows. Questa mossa segna un passo significativo nella strategia di Microsoft per rendere Copilot un punto di riferimento nel settore dell’intelligenza artificiale generativa, sfidando direttamente le soluzioni integrate di Apple come Siri.

L’app per macOS offre funzionalità simili alla versione Windows, consentendo agli utenti di accedere alla piattaforma web-based di Copilot per caricare immagini, generare contenuti testuali e ottenere risposte avanzate dall’AI. Tra le caratteristiche distintive spiccano la modalità scura e una scorciatoia da tastiera dedicata: con Command + Space, gli utenti possono attivare rapidamente Copilot, un’esperienza analoga al comando Alt + Space su Windows.

Apple e la grande promessa da 500 miliardi

Lunedì, Apple ha sganciato la sua ultima bomba mediatica: “investiremo oltre 500 miliardi di dollari negli Stati Uniti nei prossimi quattro anni”. Una cifra da capogiro, almeno finché non si scende nei dettagli e si scopre che, in realtà, Apple sta semplicemente promettendo di continuare a fare quello che ha sempre fatto: operare. In pratica, l’azienda ha annunciato con grande enfasi che esisterà ancora tra quattro anni. Che sollievo.

Nel comunicato, Apple specifica che l’astronomico investimento comprende tutto: dai fornitori sparsi per gli Stati Uniti, ai dipendenti, ai data center, alle sedi aziendali e perfino alle produzioni di Apple TV+. Insomma, un elenco dettagliato di attività che l’azienda avrebbe comunque portato avanti, ma che ora vengono riciclate come un gesto magnanimo verso l’economia americana. La ciliegina sulla torta? Il “nuovo stabilimento di produzione avanzato a Houston” che Apple e i suoi “partner” apriranno per costruire server per l’intelligenza artificiale. Impressionante, finché non si legge la parola chiave: “partner”. Traduzione? Foxconn – il gigante taiwanese che assembla i prodotti Apple – aveva già pianificato di costruire quella fabbrica alla fine dello scorso anno. Ma ehi, perché non prendersi un po’ di meriti?

Steve Jobs: 70 anni fa nasceva un’icona che ha cambiato il mondo

Proprio oggi, il 24 febbraio 2025 Steve Jobs avrebbe compiuto 70 anni. La sua eredità rimane incancellabile, un punto di riferimento per l’innovazione, il design e l’usabilità nel settore tecnologico. Fondatore di Apple e mente visionaria dietro prodotti che hanno ridefinito il nostro rapporto con la tecnologia, Jobs ha rivoluzionato interi settori, dalla telefonia ai computer, dalla musica al cinema d’animazione.

Apple Google: Gemini, una nuova era di collaborazione nell’intelligenza artificiale

Recenti sviluppi indicano che Apple sta pianificando l’integrazione di Gemini, il modello di intelligenza artificiale di Google, all’interno della sua piattaforma Apple Intelligence. Questa mossa rappresenta un passo significativo nell’evoluzione delle capacità AI dei dispositivi Apple, offrendo agli utenti una gamma più ampia di strumenti e funzionalità avanzate.

Durante il keynote della WWDC 2024, Craig Federighi, Senior Vice President di Apple, ha accennato alla possibilità di collaborare con altri modelli di intelligenza artificiale di terze parti, menzionando esplicitamente Gemini di Google come potenziale candidato. Questa apertura riflette la volontà di Apple di fornire agli utenti una scelta diversificata di strumenti AI, riconoscendo che diversi modelli possono eccellere in compiti specifici, come la scrittura creativa o la programmazione.

Apple rimuove la protezione avanzata dei dati nel regno unito: una mossa per salvaguardare la privacy degli utenti

Apple ha recentemente deciso di ritirare la funzionalità di sicurezza “Advanced Data Protection” (ADP) per gli utenti nel Regno Unito. Questa decisione è una risposta diretta alle richieste del governo britannico, che ha ordinato all’azienda di Cupertino di creare una “backdoor” nei suoi sistemi di crittografia, consentendo l’accesso ai dati degli utenti da parte delle autorità.

L’ADP, introdotta da Apple alla fine del 2022, offre una crittografia end-to-end per i dati archiviati su iCloud, garantendo che solo il titolare dell’account possa accedervi. Tuttavia, secondo quanto riportato dal Financial Times, il governo britannico ha emesso un “technical capability notice” in base all’Investigatory Powers Act del 2016, noto anche come “Snooper’s Charter”, che richiede alle aziende di fornire accesso ai dati dei clienti per scopi di sicurezza nazionale. Questa legge impedisce alle aziende di discutere pubblicamente tali richieste, rendendo la decisione di Apple di ritirare l’ADP un’ammissione implicita della situazione.

Apple rivoluziona l’intelligenza artificiale: tutte le novità su iOS 18, macOS Sequoia e oltre

Nel panorama tecnologico in continua evoluzione, Apple ha compiuto un passo significativo introducendo una suite di funzionalità basate sull’intelligenza artificiale (AI) con il lancio di iOS 18, iPadOS 18, macOS Sequoia, watchOS 11 e altri aggiornamenti. Questi aggiornamenti non solo migliorano l’esperienza utente, ma integrano profondamente l’AI nell’ecosistema Apple, ridefinendo l’interazione con i dispositivi.

Il fulcro di questa innovazione è “Apple Intelligence”, una piattaforma AI che combina elaborazione locale sul dispositivo e su server cloud proprietari dotati di hardware Apple Silicon. Annunciata durante la WWDC 2024, Apple Intelligence è stata resa disponibile per sviluppatori e tester il 29 luglio 2024, con un rilascio completo previsto entro il 2025. Questa piattaforma supporta una gamma di funzionalità progettate per migliorare la produttività e la creatività degli utenti.

iOS 18 e la rivoluzione AI: Il passo di Apple verso le funzionalità generative

Apple ha lanciato una serie di aggiornamenti per il suo ecosistema, tra cui iOS 18, iPadOS 18, macOS Sequoia e watchOS 11, ognuno dei quali introduce innovazioni pensate per migliorare l’esperienza utente, ottimizzare l’interazione con i dispositivi e introdurre funzionalità legate all’intelligenza artificiale, un settore in continua espansione. Le modifiche più rivoluzionarie di questi aggiornamenti si concentrano su Apple Intelligence, segnando un punto di svolta su come l’azienda integri l’AI nei suoi prodotti. Questo cambiamento non solo si allinea con l’influenza crescente dell’AI generativa nel settore tecnologico, ma prepara anche il terreno per interazioni più profonde tra gli utenti e i dispositivi Apple.

Apple: innovazione o riciclo? Il nuovo iPhone 16e e l’illusione del progresso

Premesso che Adoro Apple e i suoi prodotti, ma negli ultimi anni sono deluso .. Apple ha presentato il nuovo iPhone 16e, un modello leggermente più economico della sua linea di punta, con una novità che a Cupertino considerano rivoluzionaria: un modem cellulare progettato in casa. Ma davvero qualcuno crede che questo sia il futuro dell’innovazione? O si tratta solo dell’ennesima mossa per ridurre la dipendenza da Qualcomm e risparmiare qualche miliardo sui costi di produzione? La realtà è che Apple non sta innovando, sta semplicemente cercando di aumentare i suoi margini con un aggiornamento che è più strategico che tecnologico.

Apple’s Image Playground: Un’analisi critica sulle distorsioni razziali nei modelli di Generazione Immagini

Recentemente, il ricercatore di machine learning Jochem Gietema ha evidenziato problematiche significative nell’applicazione Image Playground di Apple. Durante i test, l’app ha mostrato difficoltà nel riconoscere in modo coerente il tono della pelle e la texture dei capelli di Gietema, manifestando bias razziali nell’interpretazione dei comandi forniti. Questo episodio mette in luce una questione più ampia: nonostante gli sforzi per limitare Image Playground alla generazione di volti in stile illustrato, Apple non è riuscita a prevenire comportamenti discriminatori nel suo modello di intelligenza artificiale.

Le distorsioni nei modelli di generazione di immagini non sono una novità nel campo dell’intelligenza artificiale. Uno studio intitolato “Easily Accessible Text-to-Image Generation Amplifies Demographic Stereotypes at Large Scale” ha evidenziato come i modelli di machine learning che convertono descrizioni testuali in immagini possano amplificare stereotipi demografici su larga scala.

Siri e Alexa in Affanno: La Corsa di Apple e Amazon per Dominare l’Intelligenza Artificiale

Apple e Amazon stanno affrontando sfide significative nei loro tentativi di rilanciare Siri e Alexa attraverso potenti aggiornamenti basati su intelligenza artificiale. Nonostante gli annunci ambiziosi e le aspettative elevate, entrambe le aziende stanno lottando con problemi tecnici e ritardi nello sviluppo, sollevando interrogativi sulla loro capacità di competere con avversari come ChatGPT di OpenAI.

Apple ha svelato per la prima volta il suo piano di rinnovamento di Siri durante la conferenza per gli sviluppatori nel giugno dello scorso anno. L’azienda ha promesso un assistente vocale più conversazionale, basato su modelli di linguaggio avanzati in grado di gestire dialoghi più naturali e rispondere a richieste complesse in modo più rapido. Tuttavia, secondo un rapporto di Bloomberg, il progetto sta incontrando problemi ingegneristici e bug software che potrebbero ritardare o limitare il rilascio dell’aggiornamento tanto atteso. Alcune funzionalità previste per aprile potrebbero essere rinviate a maggio o anche oltre, mettendo sotto pressione i team di ingegneri che lavorano per rispettare le scadenze.

Apple esplora la robotica umanoide e non umanoide

Apple sta attivamente esplorando il campo della robotica, focalizzandosi sia su robot umanoidi che non umanoidi, con l’obiettivo di integrare queste tecnologie nel suo ecosistema di smart home. Secondo l’analista Ming-Chi Kuo di TF International Securities, l’azienda è attualmente nella fase iniziale di sviluppo, con i prodotti ancora in fase di prova di concetto (POC). Si prevede che la produzione di massa non inizi prima del 2028 o oltre.

Apple e Alibaba Uniscono le Forze per Portare l’Intelligenza Artificiale sugli iPhone in Cina

Apple ha recentemente annunciato una partnership strategica con Alibaba per integrare funzionalità di intelligenza artificiale (IA) sugli iPhone destinati al mercato cinese. Questa collaborazione mira a rafforzare la posizione di Apple in Cina, un mercato cruciale dove l’azienda ha registrato un calo delle vendite negli ultimi trimestri.

In precedenza, Apple aveva esplorato collaborazioni con altre aziende tecnologiche cinesi, tra cui Baidu, Tencent, ByteDance e DeepSeek, per sviluppare soluzioni IA locali. Tuttavia, dopo valutazioni approfondite, la scelta è ricaduta su Alibaba, ritenuta più allineata agli standard e alle esigenze di Apple.

Apple: il Colosso con i Piedi d’Argilla in Cina

Apple ha pubblicato i risultati del trimestre di dicembre, e come sempre c’è chi vede il bicchiere mezzo pieno e chi lo vede mezzo vuoto. Ma per un’azienda che vive di storytelling e numeri scintillanti, il problema è quando nel bicchiere ci sono più crepe che liquido.

Partiamo dalle note stonate: la Cina, che dovrebbe essere la miniera d’oro di Apple, ha deciso che forse è meglio tornare a scavare in casa propria. I ricavi nel Paese del Dragone si sono ridotti dell’11%, un segnale chiaro che il vento sta cambiando. Huawei e gli altri marchi locali, spinti da un’ondata di orgoglio nazionale e da una tecnologia che non ha nulla da invidiare, stanno erodendo la posizione dominante dell’iPhone. E se l’azienda di Cupertino si consola con un calo “solo” dello 0,8% nelle vendite globali di iPhone, è evidente che il problema cinese non è un mal di pancia passeggero, ma un’ulcera cronica.

Apple UALink: un nuovo paradigma per la connettività e l’espansione delle capacità dell’IA

L’affermazione di Becky Loop, Direttrice dell’Architettura di Piattaforma presso Apple, sottolinea il potenziale rivoluzionario di UALink nel superare le sfide legate alla connettività e nell’aprire nuove possibilità per l’adozione e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Questo progetto emerge come un tassello chiave in un panorama tecnologico che richiede infrastrutture più sofisticate e versatili per soddisfare la crescente domanda di risorse computazionali avanzate e comunicazioni più fluide.

UALink, secondo le prime indicazioni, sembra posizionarsi come una soluzione all’avanguardia, mirata a unificare e ottimizzare l’interconnessione tra dispositivi, sistemi e piattaforme digitali. Grazie alla combinazione di hardware innovativo e architetture software scalabili, questa tecnologia potrebbe consentire la gestione più efficiente di reti di dati, favorendo la creazione di ecosistemi intelligenti e interconnessi. L’approccio modulare di UALink si rivela particolarmente adatto per soddisfare la necessità di scalabilità, elemento cruciale in un’era in cui i dati crescono esponenzialmente e le applicazioni AI diventano sempre più pervasive.

L’AI B2C sembra non funzionare: il Caso Apple iPhone 16

Secondo l’analista Ming-Chi Kuo, l’introduzione delle funzionalità di intelligenza artificiale denominate “Apple Intelligence” non ha portato a un incremento significativo nelle vendite degli iPhone. Queste funzionalità, integrate principalmente nella nuova serie iPhone 16, non hanno stimolato un interesse sufficiente tra i consumatori e non hanno incentivato il ciclo di sostituzione dei dispositivi.

Apple si allea con ByteDance e Tencent per potenziare l’Intelligenza Artificiale sugli iPhone in Cina

Apple sta intraprendendo una strategia significativa per rafforzare la sua presenza nel mercato cinese, avviando trattative con i giganti tecnologici locali ByteDance e Tencent. L’obiettivo è integrare i modelli di intelligenza artificiale (AI) sviluppati da queste aziende negli iPhone destinati al mercato cinese, in risposta alle stringenti normative locali che richiedono la collaborazione con partner nazionali per l’implementazione di tecnologie avanzate.

Questa mossa segue l’introduzione di Apple Intelligence, l’iniziativa di Apple nel campo dell’AI generativa, che ha incontrato ostacoli significativi in Cina a causa delle regolamentazioni che limitano l’utilizzo di modelli AI stranieri. Le autorità cinesi hanno indicato che le aziende estere devono collaborare con partner locali per ottenere l’approvazione necessaria all’implementazione di tecnologie AI nel paese.

Siri, Mi Stai Ascoltando? – Apple Ti Paga per Far Finta di No

Hai mai avuto la sensazione che qualcuno ti stesse ascoltando? E no, non parlo del vicino impiccione che si affaccia dal balcone. Stavolta parlo di Siri, quella voce suadente che vive nei tuoi dispositivi Apple e che sembra sempre pronta a rispondere alle tue domande. Ebbene, pare che Siri fosse fin troppo pronta ad ascoltare. Ora Apple sta offrendo fino a 95 milioni di dollari per chiudere la questione. Che poi, diciamocelo, non è che voglia davvero ammettere di aver sbirciato nelle tue conversazioni.

La grande mela di Cupertino sostiene di non aver fatto nulla di male, ma accetta di sborsare fino a 100 dollari a famiglia negli Stati Uniti. È come dire: “Non abbiamo fatto nulla, ma ecco qualche spicciolo per farvi stare zitti”. Gli avvocati, ovviamente, si sono già intascati 30 milioni di quei 95. Per loro Siri ha sicuramente funzionato benissimo.

La Strategia di Apple nel Settore della Casa Intelligente: Un Cambio di Rotta Possibile?

L’ingresso di Apple nel mercato della casa intelligente è stato caratterizzato da una serie di alti e bassi. Sebbene l’azienda abbia lanciato prodotti di successo come HomePod, Apple TV e l’ecosistema HomeKit, non è riuscita a imporsi con la stessa forza di Amazon e Google, che con Alexa e Google Assistant hanno consolidato la propria posizione nel settore. Nonostante ciò, questo non significa che la strategia di Apple nel settore della casa intelligente sia destinata a fallire. Al contrario, esistono delle opportunità concrete per una trasformazione, a patto che Apple possa adattare la sua visione e cogliere le nuove tendenze emergenti nel mercato.

Apple si riorganizza tra Cina e Indonesia: strategia AI e investimenti globali

Secondo le ultime notizie da Reuters e Bloomberg, Apple sta rafforzando la sua presenza nei mercati asiatici attraverso due iniziative strategiche. In Cina, la multinazionale americana sta negoziando con Tencent e ByteDance per l’integrazione di modelli di intelligenza artificiale sugli iPhone venduti nel paese. Nel frattempo, in Indonesia, è vicino a un accordo miliardario per revocare il divieto di vendita del prossimo iPhone 16.

Apple amplia l’integrazione di ChatGPT nelle sue applicazioni

OpenAI ha recentemente ampliato l’integrazione di ChatGPT all’interno delle applicazioni Apple, segnando un significativo passo avanti nell’adozione dell’intelligenza artificiale nei dispositivi consumer. Con il rilascio di iOS 18.2, gli utenti possono ora sfruttare le capacità avanzate di ChatGPT direttamente attraverso Siri, strumenti di scrittura e funzionalità della fotocamera.

Apple vs Meta: dietro le quinte di una battaglia tecnologica senza precedenti

It’s Getting Personal!

Le tensioni tra Apple e Meta sono cresciute in modo esponenziale, culminando questa settimana con accuse pubbliche che delineano una guerra tecnologica dal sapore geopolitico. Apple ha accusato Meta di sfruttare i regolatori europei per ottenere un accesso invasivo allo stack tecnologico dell’iPhone, minando la privacy degli utenti. Secondo Apple, le richieste di Meta avrebbero permesso a Facebook, Instagram e WhatsApp di monitorare messaggi, chiamate e persino password.

Accelerazione AI: Apple e NVIDIA rivoluzionano la generazione di Token con ReDrafter

Apple e NVIDIA hanno recentemente unito le forze per accelerare le prestazioni dei modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), integrando la tecnica Recurrent Drafter (ReDrafter) di Apple nel framework TensorRT-LLM di NVIDIA.

ReDrafter, sviluppato e reso open source da Apple all’inizio di quest’anno, rappresenta un approccio innovativo al decoding speculativo, combinando un modello di bozza basato su reti neurali ricorrenti (RNN) con tecniche avanzate come la ricerca a fascio (beam search) e l’attenzione ad albero dinamico (dynamic tree attention). Questa combinazione consente di generare testo in modo significativamente più rapido, raggiungendo velocità fino a 3,5 token per passo di generazione, superando le tecniche precedenti.

Tim Cook e l’investimento da 18 miliardi di sterline nel Regno Unito: Innovazione e Opportunità

Il CEO di Apple, Tim Cook, ha recentemente incontrato il Primo Ministro britannico Rishi Sunak per discutere dell’impegno strategico dell’azienda nel Regno Unito, che ha ormai superato i 18 miliardi di sterline di investimenti dal 2019. Questo sforzo ha generato oltre 550.000 posti di lavoro diretti e indiretti, coinvolgendo settori che spaziano dall’ingegneria ai contenuti creativi, come la produzione di Apple TV+.

Apple Sfida il Futuro: ChatGPT Diventa il Cervello Segreto di Siri

Mercoledì Apple ha scosso il panorama tecnologico rilasciando aggiornamenti per i suoi dispositivi più iconici: iPhone, iPad e Mac. La novità che sta facendo parlare il mondo intero è l’integrazione tanto attesa di ChatGPT con Siri, trasformando l’assistente virtuale di Apple in qualcosa di decisamente più potente e intuitivo.

Apple e Broadcom: L’Alleanza che Potrebbe Ridisegnare l’Intelligenza Artificiale

Apple e Broadcom stanno lavorando insieme per sviluppare il primo chip server interno di Apple, progettato esclusivamente per l’intelligenza artificiale. Questo progetto, denominato internamente “Baltra”, potrebbe essere pronto per la produzione di massa entro il 2026, secondo fonti vicine alla questione riportate da The Information.

Apple e il Futuro della Salute: L’Intervista a Tim Cook Che Cambia le Regole del Gioco

In una recente intervista, il CEO di Apple, Tim Cook, ha delineato una visione ambiziosa e futuristica del contributo di Apple nel settore della salute. Durante il colloquio, Cook ha ribadito che il vero lascito della compagnia potrebbe non risiedere nei suoi iconici dispositivi tecnologici, ma nel suo impatto sul miglioramento della salute umana. Una dichiarazione potente, che potrebbe ridefinire il ruolo della tecnologia nella vita quotidiana.

Apple e Baidu: Quando l’Intelligenza Artificiale Incontra la Grande Muraglia Cinese

Apple, l’iconica azienda della Silicon Valley, si trova di fronte a un rompicapo tecnologico e culturale nell’integrare i modelli di intelligenza artificiale di Baidu per il mercato cinese. È un po’ come cercare di montare una presa americana in un muro cinese senza adattatore: un’impresa che richiede una combinazione di ingegno, pazienza e, in questo caso, molta diplomazia.

Apple e Amazon: l’inaspettata alleanza nel cloud computing

In un’inaspettata mossa strategica, Apple ha sfoggiato il suo supporto per Amazon Web Services (AWS) durante la conferenza annuale AWS re:Invent, tenutasi martedì. L’apparizione sul palco di Benoit Dupin, dirigente dell’intelligenza artificiale di Apple, ha sorpreso molti: il colosso di Cupertino ha rivelato di utilizzare i chip personalizzati di AWS per attività di ricerca e per testare i propri chip dedicati all’AI. Un colpo di marketing di prim’ordine per Amazon, che rafforza la sua posizione nel panorama tecnologico globale.

Apple accusata di sorveglianza sui dipendenti: nuove leggi californiane sotto i riflettori

Apple Inc. è al centro di una controversia legale significativa, scaturita da una causa intentata da un ex dipendente che accusa l’azienda di violare la privacy dei lavoratori. La denuncia sostiene che Apple avrebbe monitorato attività personali, inclusi account iCloud privati e dispositivi personali, utilizzando le sue tecnologie avanzate per sorvegliare i dipendenti. Queste pratiche, secondo le accuse, mirerebbero a reprimere denunce o comportamenti contrari alle direttive aziendali. (GuruFocus)

Il Futuro Interrotto: iPhone, Modem e Telefonate che Cadono

Non so voi, ma io ho sempre avuto un rapporto complicato con i telefoni. Da piccolo, ogni volta che il telefono squillava, mi chiedevo se fosse una buona notizia o un parente che voleva raccontarmi l’ennesima storia del loro gatto malato. Ora, nel 2025, sembra che i telefoni abbiano preso una piega più personale: non solo interrompono le chiamate a caso, ma lo fanno con l’arroganza di chi sa che non li cambierai comunque.

Prendiamo Apple, per esempio. Quelli che riescono a farti comprare lo stesso telefono con un colore diverso e un nome diverso ogni anno. Beh, ora pare che il loro grande piano sia di progettare un modem interno per alcuni dei loro modelli futuri, inclusi l’iPhone SE e il prossimo iPhone ultra-sottile. Sì, perché se c’è una cosa che vogliamo da un telefono è che sia più sottile, così sottile da poterlo perdere nel divano.

Apple si trova di fronte a una sfida difficile per lanciare il modello AI per iPhone in Cina

Apple ha recentemente affrontato un significativo ostacolo nel tentativo di lanciare il suo modello di intelligenza artificiale (AI) per iPhone in Cina, un mercato cruciale per il gigante della tecnologia. Secondo un nuovo rapporto, la compagnia deve superare una serie di sfide regolatorie, politiche e di concorrenza locale prima che la sua AI possa essere adottata su larga scala nel Paese. Queste difficoltà non solo influenzano la strategia di Apple, ma potrebbero anche avere implicazioni per la sua posizione di mercato in un periodo in cui l’intelligenza artificiale sta diventando un driver di innovazione fondamentale per la tecnologia mobile.

Apple sotto i riflettori: si chiude l’indagine sugli e-book, si apre quella sui browser

Dopo anni di dibattiti e controversie legali, la Commissione Europea ha ufficialmente chiuso l’indagine sul presunto abuso di posizione dominante da parte di Apple nel mercato degli e-book. Tuttavia, il gigante tecnologico non può ancora tirare un sospiro di sollievo: una nuova indagine, questa volta riguardante il comportamento dell’azienda nell’ambito dei browser e delle restrizioni all’uso di piattaforme concorrenti, è all’orizzonte.

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