Il Tecnopolo di Bologna cambia volto e nome: si chiamerà Dama, un acronimo che unisce data e manifattura, ispirandosi al celebre dipinto di Leonardo da Vinci, La dama con l’ermellino. Ma dietro questo nuovo nome c’è molto di più: una trasformazione epocale che consacra Bologna come l’epicentro della Data Valley dell’Emilia-Romagna.

Abbiamo letto nello scorso articolo “Il Lato Oscuro del Marketing” i vari sistemi di truffe che riguardano il marketing online, se non l’avete letto vi invito a farlo perché questo è in qualche modo il suo sequel, oggi ci concentriamo su quello più popolare dei lati oscuri del marketing: il Click Fraud.

Riassumere in poche parole l’ultimo decennio dei contact center e prevedere i prossimi 10 anni dei contact center può essere sintetizzato così: esigenza di cambiamenti significativi, molti dei quali rapidi e inaspettati. Quello del customer service è un mondo spesso soggetto ai cambiamenti tecnologici infatti. I macro-trend del business impongono un riorientamento strategico, mentre a livello micro, le esigenze degli agenti e dei clienti cambiano continuamente, richiedendo soluzioni altamente flessibili per far funzionare il tutto.

L’evento è organizzato dall’agenzia di stampa ANSA in collaborazione con Unimore e MOST (Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile) e si propone come un momento di confronto e approfondimento sulle più recenti applicazioni dell’Intelligenza Artificiale nel settore automotive e della mobilità sostenibile.
Il ciclo di incontri “La Fabbrica della Realtà” è organizzato in collaborazione con Deloitte. Nel settore automotive, la rivoluzione tecnologica guidata dalla diffusione dell’intelligenza artificiale si traduce in una molteplicità di applicazioni che stanno ridisegnando non solo il prodotto finale – l’auto – ma anche l’intero ecosistema che ruota intorno alla sua produzione, distribuzione e vendita.

Nvidia e Amazon, due colossi tecnologici, stanno attraversando fasi finanziarie degne di nota all’inizio del 2025. Nvidia ha subito un calo significativo del valore delle sue azioni, mentre Amazon è entrata in una fase di ipervenduto per la prima volta in sette mesi.
Nvidia ha registrato un calo dell’8,7% in un solo giorno e una diminuzione complessiva del 15% dall’inizio dell’anno. Questo declino è sorprendente, considerando che l’azienda ha recentemente lanciato il suo prodotto di punta, Blackwell, con vendite per 11 miliardi di dollari nel trimestre precedente. Nonostante ciò, l’analista di Bernstein, Stacy Rasgon, vede in questa situazione un’opportunità per gli investitori. Le azioni di Nvidia sono attualmente scambiate a un premio leggermente superiore rispetto all’S&P 500, il più basso dal 2016, e al di sotto della parità rispetto al PHLX Semiconductor Index, vicino ai minimi decennali. Inoltre, il titolo viene scambiato a 25 volte gli utili futuri, il multiplo più basso in un anno. Storicamente, acquistare Nvidia a questa valutazione si è rivelato redditizio per gli investitori.

Un principiante nel mondo dello sviluppo videoludico ha creato un simulatore di volo utilizzando esclusivamente l’intelligenza artificiale. Fin qui, nulla di straordinario. Ma se a notarlo è Elon Musk, che lo rilancia ai suoi 219 milioni di follower su X, la storia cambia. Il patron di Tesla, fresco di annunci sulla sua futura AI gaming studio, ha definito il progetto “cool”, contribuendo a renderlo virale.
Pieter Levels, imprenditore noto per i suoi progetti no-code, ha dato vita a Pieter.com Flight Simulator in poche ore, affidandosi all’editor di codice AI Cursor. Con un semplice prompt e qualche domanda di follow-up, ha ottenuto una versione basilare del gioco. Nulla che possa competere con Microsoft Flight Simulator, ma abbastanza per farlo sentire un novello sviluppatore:

John Patten, il co-fondatore di Treasure, ha una missione: trasformare il gaming e la finanza decentralizzata in un parco giochi per l’intelligenza artificiale. Dal 2017, anno del suo battesimo nel mondo cripto (un’epoca in cui si poteva ancora far soldi con NFT di gattini pixelati), Patten ha contribuito a vari progetti, tra cui Osmosis, per poi fondare Treasure nel 2021. Nato come un’iniziativa NFT, oggi Treasure si è evoluto in quella che alcuni definiscono “una console di gioco decentralizzata” e altri un’altra bolla speculativa in attesa di esplodere.

Fermion Protocol si prepara a rivoluzionare il settore della tokenizzazione di asset reali (RWA) con un ambizioso progetto basato su Ethereum Layer-2 Base. La sua strategia di lancio prevede la frazionizzazione del celebre Glass Suit di Dolce & Gabbana, un’opera d’arte digitale e fisica acquistata per 1 milione di dollari nel 2021. Questo asset, originariamente tokenizzato come NFT sulla blockchain di Ethereum, è destinato a diventare il primo esempio di una nuova generazione di beni di lusso digitalizzati e accessibili attraverso la blockchain.

OpenAI ha recentemente annunciato un impegno di 50 milioni di dollari in sovvenzioni per la ricerca, finanziamenti per l’accesso a risorse computazionali e accesso alle API, destinati a studenti, educatori e ricercatori in 15 istituzioni educative. Questo investimento mira a promuovere l’innovazione e l’accessibilità nell’ambito dell’intelligenza artificiale (IA), rafforzando la collaborazione tra OpenAI e il mondo accademico.
Questo impegno si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso l’IA nel settore educativo. Ad esempio, l’Università del Michigan (UM) è recentemente entrata a far parte di un consorzio di ricerca da 50 milioni di dollari guidato da OpenAI, sottolineando l’importanza di tali collaborazioni per l’avanzamento della ricerca e dell’educazione nell’IA.

Nell’era digitale odierna, l’integrazione efficace dell’intelligenza artificiale (IA) nelle applicazioni aziendali rappresenta una priorità strategica per molte organizzazioni. Tuttavia, la complessità nella gestione dei modelli di IA, unita alla necessità di garantire sicurezza e conformità, costituisce una sfida significativa. In risposta a queste esigenze, JFrog ha annunciato l’integrazione dei microservizi NVIDIA NIM nella sua piattaforma, offrendo una soluzione completa per la distribuzione sicura e accelerata dei modelli di IA.

Amazon sta sviluppando un proprio modello di intelligenza artificiale con capacità avanzate di ragionamento, un passo che potrebbe ridefinire la competizione nel settore. Secondo Business Insider, il nuovo sistema, che verrà lanciato sotto il marchio Nova a giugno, punta a integrare un approccio di hybrid reasoning per offrire risposte più rapide e un pensiero esteso più complesso all’interno di un’unica piattaforma.

DeepL, azienda leader nella traduzione automatica basata sull’intelligenza artificiale, ha annunciato il lancio di Clarify, una nuova funzionalità che promette di trasformare radicalmente il modo in cui gli utenti interagiscono con il sistema di traduzione. Questo strumento introduce un’interazione avanzata, consentendo agli utenti di chiarire e personalizzare le traduzioni in modo più efficace rispetto agli strumenti tradizionali.
Il problema principale della traduzione automatica è sempre stato legato alle ambiguità linguistiche, ovvero quei termini o frasi che possono avere significati diversi a seconda del contesto. Con Clarify, DeepL introduce un approccio innovativo: anziché offrire una traduzione statica, il sistema suggerisce alternative e permette all’utente di scegliere la più adatta in base alle esigenze specifiche. Questo non solo migliora l’accuratezza, ma offre anche un livello di personalizzazione senza precedenti.

L’Arc Institute, un’organizzazione no-profit californiana dedicata allo sviluppo di modelli innovativi di ricerca, ha compiuto un passo cruciale verso la creazione della cellula virtuale, un modello computazionale dettagliato del funzionamento cellulare. In collaborazione con Vevo Therapeutics, l’istituto ha lanciato il 25 febbraio 2025 l’Arc Virtual Cell Atlas, una risorsa rivoluzionaria che raccoglie misurazioni di migliaia di molecole per oltre 300 milioni di cellule.

Google sta preparando il lancio di Pixie, un nuovo assistente IA progettato per funzionare direttamente sui dispositivi Pixel senza inviare dati ai server dell’azienda. L’idea è chiara: offrire un’esperienza più contestuale e personalizzata rispetto a Google Assistant, sfruttando le informazioni provenienti da altre app Google senza che nemmeno la stessa azienda possa accedervi.
Inizialmente, Pixie sarebbe dovuto arrivare con i Pixel 9, ma il progetto è slittato. Ora, secondo Android Authority, il debutto avverrà con il Pixel 10 sotto un nuovo marchio: Pixel Sense. Questo potrebbe indicare un rinnovamento più ampio dell’intelligenza artificiale sui dispositivi Google, con un focus sulla privacy e sulle capacità offline.
L’assistente potrebbe rappresentare una mossa strategica per differenziare ulteriormente i Pixel dalla concorrenza, creando un ecosistema di funzionalità esclusive basate sull’IA. Tuttavia, resta da vedere se Pixie sarà un vero valore aggiunto o solo un altro esperimento destinato a finire nel cimitero dei progetti Google.

Patrick Soon-Shiong, miliardario proprietario del Los Angeles Times, ha annunciato che il giornale utilizzerà l’intelligenza artificiale per etichettare gli articoli con una nuova dicitura chiamata “Voices“, che segnala quelli con un punto di vista esplicito o scritti in chiave personale. Inoltre, alcuni pezzi riceveranno “Insights”, riassunti generati dall’IA che includono anche “punti di vista differenti“. L’obiettivo dichiarato? Dare ai lettori una panoramica più ampia e trasparente delle notizie.
L’iniziativa ha provocato l’ira della redazione e del sindacato del giornale. Il vicepresidente della LA Times Guild, Matt Hamilton, ha dichiarato che distinguere tra notizie e opinioni è importante, ma affidare il compito a un’IA senza supervisione editoriale rischia di minare la fiducia nel giornalismo. E a giudicare dai primi risultati, sembra che avesse ragione.

Il lato emotivo dell’intelligenza artificiale è probabilmente uno dei più sottovalutati, e non mi riferisco solo al concetto di “grande distacco”. Da tempo è noto che l’IA sta imparando a leggere, riconoscere e reagire alle nostre emozioni, e che può mostrare empatia e calma in situazioni in cui un dipendente umano potrebbe aver già perso la pazienza. È anche noto che, a volte, gli esseri umani preferiscono interagire con i chatbot, trovandoli più empatici rispetto agli umani, finché non scoprono che stavano interagendo con una macchina, momento in cui la situazione cambia radicalmente.
Potremmo obiettare che questo accade solo perché non siamo ancora abituati a questa dinamica. Un tempo, ad esempio, le amicizie online o qualsiasi cosa accadesse nel contesto digitale venivano etichettate come “non reali”, ma oggi non usiamo più molto i termini “virtuale” o “online”. Ci siamo abituati ai social media e ora, lentamente, ci abitueremo anche agli “umani” creati dall’IA. Ma è davvero così semplice?

La Cina continua a rafforzare il suo apparato militare con un approccio che definisce “moderato e ragionevole”, mantenendo una crescita della spesa per la difesa a una cifra per il nono anno consecutivo. A sottolinearlo è stato Lou Qinjian, portavoce del Congresso Nazionale del Popolo (NPC), durante il briefing di presentazione dell’evento politico più importante dell’anno per la Repubblica Popolare, che si terrà a partire da domani, 5 marzo 2025. Sarà proprio quello il momento nel quale l’NPC svelerà il budget della difesa per il 2025, un dato atteso con attenzione sia dagli analisti interni sia dalla comunità internazionale, desiderosa di decifrare le ambizioni del Dragone in un contesto globale sempre più teso.

In un momento di crescente incertezza geopolitica, la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha annunciato un piano ambizioso per rafforzare le capacità di difesa dell’Unione Europea. Il nuovo strumento finanziario, denominato “Rearm Europe“, prevede un investimento di 150 miliardi di euro per supportare gli Stati membri nel potenziamento delle loro capacità difensive. Questo fondo, istituito ai sensi dell’articolo 122 del Trattato sul funzionamento dell’UE (TFUE), permetterà di fornire prestiti garantiti dal bilancio dell’UE senza la necessità di passare dal Parlamento Europeo, accelerando così il processo decisionale.

Scopri i migliori strumenti di Intelligenza Artificiale per l’educazione e l’apprendimento nel 2025! Questa tabella presenta soluzioni AI per tutoring personalizzato, creazione di quiz, ricerca accademica e feedback in tempo reale, ideali per rivoluzionare l’apprendimento e l’insegnamento.

L’infrastruttura digitale è la nuova spina dorsale dell’economia globale e i data center rappresentano i pilastri su cui si basano servizi essenziali come cloud computing, intelligenza artificiale, e-commerce e comunicazioni digitali. L’Italia si trova di fronte a una sfida cruciale: riuscirà a diventare un hub strategico per i data center o rimarrà ai margini rispetto alle nazioni europee più avanzate?

In Italia, il panorama della cybersecurity si fa sempre più critico: gli attacchi informatici, potenziati da tecnologie avanzate e dall’intelligenza artificiale, sono in aumento, colpendo il 73% delle grandi imprese nell’ultimo anno, secondo i dati dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection del Politecnico di Milano. Nel 2024, il mercato italiano della sicurezza informatica cresce del 15%, raggiungendo un valore di 2,48 miliardi di euro, con previsioni di ulteriore espansione nel 2025. Eppure, nonostante i progressi, l’Italia rimane fanalino di coda tra i Paesi del G7 nel rapporto tra spesa in cybersecurity e PIL, ben lontana dai livelli di Stati Uniti e Regno Unito.

Negli ultimi mesi, l’Italia è stata teatro di una serie di attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) orchestrati dal gruppo di hacker attivisti russi NoName057, noto per la sua fedeltà ideologica al Cremlino e per le sue azioni contro i Paesi occidentali che sostengono l’Ucraina. Le offensive, peraltro iniziate nel 2022 ma intensificatesi in modo significativo nei primi mesi del 2025, hanno preso di mira infrastrutture critiche, grandi aziende e enti pubblici italiani, tra cui i siti web del Ministero degli Esteri, gli aeroporti di Milano Linate e Malpensa, banche come Intesa Sanpaolo e Monte dei Paschi di Siena, e persino portali di trasporto pubblico come ATAC a Roma e AMT a Genova.

Verizon Business e Accenture hanno annunciato una partnership strategica per affrontare le crescenti sfide della cybersecurity, un settore in rapida evoluzione che richiede soluzioni innovative e resilienti. L’accordo unisce le competenze di Verizon nel networking e nella sicurezza informatica con l’esperienza di Accenture nei servizi tecnologici avanzati, con l’obiettivo di sviluppare e offrire soluzioni all’avanguardia per proteggere le organizzazioni di ogni dimensione da minacce sempre più sofisticate, come violazioni dei dati, attacchi di phishing, social engineering e altri rischi emergenti.

La Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC), leader mondiale nella produzione di semiconduttori, ha annunciato un investimento di almeno 100 miliardi di dollari negli Stati Uniti, con l’obiettivo di rafforzare la produzione di chip avanzati in territorio americano. L’annuncio è stato fatto dal presidente Donald Trump durante un evento alla Casa Bianca, dove ha evidenziato che il progetto si concentrerà principalmente in Arizona. “I chip più potenti al mondo saranno presto fabbricati negli Stati Uniti“, ha dichiarato Trump, aggiungendo con una nota di orgoglio che sono molte le aziende intenzionate ad annunciare investimenti negli Usa.

CoreWeave si prepara a fare il grande salto con una IPO che promette scintille, offrendo agli investitori un’altra via per cavalcare l’onda dell’intelligenza artificiale. E a prima vista, il suo percorso sembra da manuale: ricavi esplosi a 1,9 miliardi di dollari, un aumento di otto volte che farebbe impallidire persino le startup più ambiziose. Ma come spesso accade nella Silicon Valley, non è tutto oro quel che luccica.
Microsoft, cliente e al tempo stesso potenziale carnefice di CoreWeave, rappresenta il 62% del fatturato della società. Una concentrazione del rischio così elevata non è certo musica per le orecchie degli investitori, che sanno bene quanto possa essere volubile il gigante di Redmond. Oggi ha bisogno di CoreWeave per gestire la fame insaziabile di potenza di calcolo dell’AI, domani potrebbe decidere di farne a meno. Soprattutto se, come pare, l’offerta di data center AI inizierà a normalizzarsi.

Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha ordinato al Cyber Command degli Stati Uniti di sospendere la pianificazione di operazioni informatiche e di intelligence contro la Russia.

Negli ultimi decenni, l’energia nucleare è stata dominata da due tecnologie: la fissione, utilizzata nelle centrali esistenti, e la fusione, il sogno ancora in fase sperimentale che promette energia illimitata. Ora, però, una terza via potrebbe cambiare le carte in tavola. A parlarne è Salvatore Majorana, direttore del distretto dell’innovazione Kilometro Rosso, che ha rilasciato un’intervista a Il Corriere della Sera illustrando il progetto della startup Prometheus.

L’industria tech ha sempre avuto un talento straordinario nel vendere sogni confezionati come rivoluzioni, ma questa volta Cortical Labs si è superata. Con il loro CL1 e la cosiddetta “Cortical Cloud“, promettono di aver creato il primo computer biologico code-deployable. Una fusione tra neuroni coltivati in laboratorio e chip di silicio, capace di apprendere in modo intuitivo, con una presunta efficienza senza precedenti. Sembra il trailer di un film di fantascienza, ma nella realtà, dietro il fumo delle buzzword, la sostanza è molto più discutibile.

L’uscita della beta 2 di iOS 18.4 segna un’importante pietra miliare nell’evoluzione di Siri e delle sue capacità, con un focus particolare sull’integrazione della nuova funzionalità di Shortcuts. L’aggiornamento promette di aprire nuovi orizzonti nell’interazione tra l’assistente vocale di Apple e le app del sistema operativo. Sebbene i progressi nella piattaforma Shortcuts non siano stati così rilevanti nelle versioni recenti di iOS, sembra che il cambiamento stia per arrivare, e la beta 2 di iOS 18.4 ci offre una prima assaggio di ciò che Apple sta preparando.

In un’intervista rilasciata recenteente a Le Monde, lo storico Guillaume Carnino, la ricercatrice Mathilde Velliet e il matematico Cédric Villani hanno discusso del ruolo delle scienze e dell’Europa nel nuovo ordine mondiale, in un contesto segnato dall’ascesa dell’Intelligenza Artificiale, dal ritorno di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti e dalla crescente rivalità con la Cina. L’intervista, condotta da Laure Belot, David Larousserie e Hervé Morin, esplora le dinamiche geopolitiche e le implicazioni etiche e scientifiche di queste trasformazioni.

Nel mondo dell’Intelligenza Artificiale, ci sono le rockstar e ci sono gli outsider. Da una parte, abbiamo i Large Language Models (LLM), le celebrità del momento, i modelli linguistici che monopolizzano l’attenzione dei media, delle aziende e degli investitori. ChatGPT, Gemini, Claude: tutti ne parlano, tutti vogliono un pezzo della torta. Ma poi c’è una branca dell’AI che viene trattata come il parente imbarazzante alle cene di famiglia: l’Intelligenza Spaziale, ovvero la capacità di un’AI di comprendere e simulare il mondo fisico in tre dimensioni, nel tempo e nello spazio.
Chiamatela Spatial Intelligence, Physical Intelligence, Geospatial AI o World Models. Non sapete quale nome usare? Bene, ecco il primo problema.

Le recenti proteste del movimento “Tesla Takedown” hanno scosso gli Stati Uniti, con manifestazioni in numerose città contro Elon Musk e la sua influenza nell’amministrazione del presidente Donald Trump. Le tensioni sono culminate con l’arresto di nove persone presso una concessionaria Tesla a New York City, evidenziando la crescente opposizione alle politiche di Musk e al suo coinvolgimento nel Dipartimento per l’Efficienza Governativa (DOGE).

Nell’era digitale odierna, l’intelligenza artificiale (IA) sta rapidamente trasformando il panorama tecnologico, ridefinendo il modo in cui interagiamo con i dispositivi mobili. Due recenti sviluppi da parte di giganti del settore, Deutsche Telekom e Google, illustrano chiaramente questa tendenza.
Deutsche Telekom, la società madre di T-Mobile, ha annunciato al Mobile World Congress di Barcellona lo sviluppo di un nuovo “AI Phone” alimentato dall’assistente Perplexity. Questo dispositivo, previsto per il lancio nella seconda metà dell’anno, integrerà “Magenta AI”, una suite che combina Perplexity Assistant, Google Cloud AI, ElevenLabs, Picsart e altri strumenti di intelligenza artificiale. L’obiettivo è offrire un’esperienza utente principalmente basata sulla voce, consentendo operazioni come prenotare voli o riservare tavoli al ristorante senza la necessità di passare da un’app all’altra. Il design hardware sembra orientato verso un dispositivo Android di fascia media, con cornici evidenti e un pulsante di accensione rosa. Alcune funzionalità IA saranno accessibili anche tramite l’app MeinMagenta su altri smartphone.

Le autorità di Singapore hanno recentemente incriminato tre uomini per frode, in relazione alla presunta vendita illegale di chip avanzati Nvidia, violando i controlli all’esportazione degli Stati Uniti. I sospettati, due cittadini singaporiani e un cittadino cinese, avrebbero esportato server contenenti questi chip verso la Malesia, sollevando preoccupazioni sul possibile aggiramento delle restrizioni tecnologiche imposte dagli Stati Uniti.
Il ministro degli Affari Interni e della Giustizia di Singapore, K Shanmugam, ha confermato che i server coinvolti potrebbero contenere chip Nvidia soggetti a controlli all’esportazione statunitensi. Questi server, forniti da Dell e Super Micro Computer, sono stati inizialmente consegnati a società con sede a Singapore prima di essere inviati in Malesia. Le autorità stanno attualmente indagando se la Malesia fosse la destinazione finale o se i server fossero destinati ad altri paesi.

La startup cinese Zhipu AI ha recentemente raccolto oltre 1 miliardo di yuan (circa 137,22 milioni di dollari) in un nuovo round di finanziamento, pochi mesi dopo aver ottenuto un investimento di 3 miliardi di yuan. Questo finanziamento è stato guidato da investitori statali come Hangzhou City Investment Group Industrial Fund e Shangcheng Capital. I fondi saranno utilizzati per migliorare il modello di linguaggio GLM di Zhipu AI e per espandere il suo ecosistema di intelligenza artificiale, con un focus sulle imprese nella provincia di Zhejiang e nella zona economica del delta del fiume Yangtze.

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Honor, azienda cinese leader nella tecnologia, ha annunciato al Mobile World Congress (MWC) 2025 di Barcellona un investimento di 10 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni per sviluppare un ecosistema di dispositivi basati sull’intelligenza artificiale (AI). Questo ambizioso progetto, denominato “Honor Alpha Plan”, mira a trasformare l’azienda da semplice produttore di smartphone a leader nell’integrazione dell’AI in vari dispositivi, tra cui PC, tablet e dispositivi indossabili.

Anthropic raggiunge una valutazione di 61,5 miliardi di dollari dopo l’ultimo round di finanziamento
Anthropic, la startup di intelligenza artificiale fondata nel 2021 da ex dipendenti di OpenAI, ha recentemente concluso un significativo round di finanziamento, raccogliendo 3,5 miliardi di dollari e raggiungendo una valutazione post-money di 61,5 miliardi di dollari.
Questo investimento è stato guidato da Lightspeed Venture Partners, con la partecipazione di altri importanti investitori come Cisco Investments, Salesforce Ventures e Fidelity Management & Research Company.

Microsoft ha recentemente introdotto Dragon Copilot, un assistente AI progettato specificamente per il settore sanitario. Questo sistema combina la tecnologia di riconoscimento vocale di Nuance, acquisita da Microsoft nel 2021, con avanzate capacità di intelligenza artificiale per assistere i professionisti sanitari nella documentazione clinica e in altre attività amministrative.
Dragon Copilot offre diverse funzionalità chiave. Innanzitutto, automatizza la creazione di note cliniche durante le visite, riducendo significativamente il carico amministrativo per i medici e permettendo loro di concentrarsi maggiormente sulla cura del paziente. Inoltre, il sistema supporta la dettatura in linguaggio naturale e la creazione di note multilingue, facilitando la comunicazione in ambienti sanitari diversificati. Tra le altre capacità, Dragon Copilot può generare ordini medici, riassunti clinici e lettere di referral, contribuendo a migliorare l’efficienza operativa all’interno degli studi medici e degli ospedali.

Si parla molto della possibilità che gli sviluppatori software perdano il lavoro a causa dell’IA. Tuttavia, non si tratta della fine della programmazione, ma della fine della programmazione come la conosciamo oggi. Questo mese è apparso un interessante editoriale che ne ripercorre l’evoluzione.
In un panorama tecnologico in rapida evoluzione, l’intelligenza artificiale (IA) sta ridefinendo il settore della programmazione, suscitando timori e speranze tra gli sviluppatori di software. Contrariamente alle previsioni più pessimistiche, non si tratta della fine della programmazione, ma di una trasformazione radicale che richiede nuove competenze e apre orizzonti inesplorati.