Rivista AI

Intelligenza Artificiale, Innovazione e Trasformazione Digitale

Il grande trasloco dei chip: Taiwan teme, Trump esulta, TSMC conta i miliardi

Nel frattempo, nel fantastico mondo in cui la geopolitica incontra la tecnologia a colpi di miliardi di dollari, sta accadendo qualcosa di surreale: i dirigenti di TSMC, il colosso incontrastato dei semiconduttori, si sono trovati nella bizzarra posizione di dover difendere il loro investimento negli Stati Uniti… dai taiwanesi stessi. Perché nulla dice “sovranità tecnologica” come una conferenza stampa a Taipei per spiegare che no, non stanno svendendo il futuro del Paese, anche se stanno spostando capacità produttiva altrove.

La bomba è esplosa lunedì, quando TSMC ha annunciato un piano di investimento da 100 miliardi di dollari negli Stati Uniti, che include tre nuove fabbriche di chip. Per Washington, un colpaccio. Per Taiwan, un incubo. Immaginate la scena: gli americani festeggiano perché finalmente tornano a contare qualcosa nella produzione di semiconduttori, mentre a Taipei qualcuno suda freddo all’idea che, se l’industria dei chip si sposta troppo a Ovest, potrebbe venir meno uno dei principali deterrenti contro una certa “amicizia” forzata da parte di Pechino.

methbot

Il lato oscuro del marketing: Methbot

Il 16 Novembre 2021 se lo ricordano tutti come il giorno in cui si è capito quanto è manipolabile il mercato pubblicitario: è il giorno dell’arresto di Alexander Zukhov e dello stop di Methbot. Se avete letto gli articoli sul lato oscuro del marketing e sul click fraud oggi vi parlo del più grande sistema di frodi che sia mai stato creato, e debellato.

La grande mutazione del potere: l’intelligenza artificiale al comando

Il “War for Intelligence” segna un cambio di paradigma radicale rispetto al passato. Nel “War for Talent”, le aziende facevano di tutto per attrarre i migliori talenti, creando ambienti di lavoro confortevoli e pieni di benefit. Ma ora, nella guerra per l’intelligenza, il vero rivale non è più l’individuo, ma i sistemi informatici. L’intelligenza artificiale, in grado di lavorare 24 ore su 24 a una frazione dei costi umani, sta oscurando rapidamente il valore del talento umano.

Un cambio di potere che ormai non può più essere ignorato. Le aziende, una volta costrette a competere per i migliori professionisti, ora si trovano in una posizione di dominio, dove le macchine sono i veri protagonisti e l’essere umano è relegato a un ruolo secondario. L’aspetto interessante di questo scenario non è solo la sostituzione di lavoratori con macchine, ma la progressiva trasformazione della cultura aziendale e sociale, dove il potere ritorna nelle mani di chi controlla la tecnologia.

Tesla, Alphabet e Amazon: le giganti della tecnologia in territorio ipervenduto mentre Trump si avvicina ai CEO del settore

Un caffè al BAR dei Daini

Nelle ultime settimane, tre dei principali colossi tecnologici, Tesla, Alphabet e Amazon, hanno registrato un calo significativo delle loro quotazioni azionarie, entrando in quello che gli analisti definiscono “territorio ipervenduto”. Questo fenomeno si verifica quando un titolo subisce una vendita massiccia, spesso oltre il suo valore intrinseco, suggerendo una potenziale opportunità di acquisto per gli investitori a lungo termine.

Il 6 marzo 2025, le azioni di Tesla hanno subito una flessione del 4,4%, spingendo l’analista Ben Kallo di Baird a classificarle come una “Bearish Fresh Pick”. Kallo, noto per le sue precedenti previsioni accurate, ha espresso preoccupazioni riguardo alle stime di consegna del primo trimestre, alla possibile interruzione della produzione del Model Y e alle vendite deboli in Cina ed Europa. Nonostante ciò, mantiene una visione positiva sul lungo termine, con un target price rivisto a 370 dollari, in calo rispetto ai precedenti 440 dollari.

Duckduckgo e l’intelligenza artificiale: la privacy incontra il futuro

DuckDuckGo, il motore di ricerca che ha sempre puntato tutto sulla privacy, ha deciso di buttarsi a capofitto nell’intelligenza artificiale. Dopo aver sperimentato per mesi le risposte AI-generated, ora le ha ufficialmente promosse fuori dalla fase beta. E attenzione: non si limitano più a copiare Wikipedia, ma attingono informazioni da tutto il web. Insomma, l’idea è di fare concorrenza a Google, ma con meno pubblicità e meno violazioni della privacy.

Stargate project: il nuovo buco nero da 500 miliardi di dollari

Trump ha annunciato a gennaio il faraonico Stargate Project, un’iniziativa incentrata sull’intelligenza artificiale che, secondo Bloomberg, richiederà la modica cifra di 64.000 GPU Nvidia GB200 entro il 2026. Un dettaglio di poco conto: solo per UN singolo data center e UN solo cliente. Sì, avete capito bene: questa è solo la punta dell’iceberg.

Il progetto è guidato da OpenAI, Oracle e SoftBank, con il primo lotto di 16.000 GPU in arrivo già quest’estate. Peccato che né Nvidia, né OpenAI, né SoftBank, né Oracle abbiano ritenuto necessario rispondere alle richieste di commento di Rivista.AI. Forse perché persino loro stanno ancora cercando di capire cosa stia succedendo?

Migliori strumenti AI per conversione note vocali in testo e generazione sottotitoli nel 2025

Scopri i migliori strumenti di intelligenza artificiale per la trascrizione nel 2025! Questa pagina presenta tool AI per convertire audio e video in testo, generare sottotitoli e analizzare contenuti, ideali per professionisti e creativi. Esplora le innovazioni che sono in grado di semplificare il tuo lavoro!

Auto elettriche, il Grande bluff europeo: senza ricariche smart, il futuro resta un’illusione

La transizione verso la mobilità elettrica in Europa potrebbe ricevere una spinta decisiva grazie alle ricariche intelligenti e bidirezionali. Secondo uno studio appena pubblicato da Eurelectric, associazione di categoria dell’industria elettrica europea, e EY’s Global Power & Utilities Sector, queste tecnologie potrebbero far risparmiare ai proprietari di veicoli elettrici tra 450 e 2.900 euro all’anno. Un incentivo economico che, se sfruttato, potrebbe accelerare la domanda di e-cars, rendendo l’elettrico non solo sostenibile, ma anche conveniente rispetto ai motori a combustione.

Ivan Shkvarun intelligenza artificiale: l’evoluzione delle minacce invisibili e la corsa alla difesa

Ivan Shkvarun, Fondatore e CEO di Social Links, e Autore dell’Iniziativa Darkside AI. Lo abbiamo incontrato all’ AI Festival dove ha presentato per la prima volta l’iniziativa Darkside AI, con esempi reali di manipolazione dei consumatori, abbiamo condiviso una intervista sulle strategie per aiutare le aziende a difendersi dalle inganni alimentati dall’AI.

Ivan è un esperto di punta nell’AI e nell’intelligence a codice aperto (OSINT), con oltre 15 anni di esperienza nella mitigazione dei rischi guidata dalla tecnologia. Sotto la sua leadership, Social Links — riconosciuta da Frost & Sullivan come leader nel settore OSINT — ha sviluppato soluzioni alimentate dall’AI che espongono e neutralizzano il crimine informatico, la disinformazione e le frodi digitali a livello globale.

Evoluzione delle minacce AI-driven

    Rivista.AI: Negli ultimi 15 anni, come sono cambiati i modelli operativi degli attori malevoli nell’utilizzo dell’AI per frodi e disinformazione? Quali tecniche emergenti (es. generative adversarial networks, LLM avanzati) stanno rivoluzionando il panorama delle minacce? [Esempi specifici?]

    In che modo le identità sintetiche e i deepfake stanno superando le tradizionali difese biometriche o di verifica dell’identità? Esistono differenze geografiche nell’adozione di queste tecnologie a scopo malevolo?

    Ivan Shkvarun: Negli ultimi dieci anni, ho assistito all’evoluzione del cybercrimine, passato da semplici violazioni di sistema a una manipolazione su larga scala della percezione e della fiducia umana. L’AI non è più solo uno strumento di innovazione: viene anche utilizzata come arma, trasformando le classiche truffe di phishing e i botnet in deepfake iper-realistici, disinformazione generata dall’AI e reti di frode completamente automatizzate.

    Questo cambiamento non è ipotetico; stiamo già vedendo le conseguenze. Si prevede che le perdite per frodi legate all’AI passeranno dai 12,3 miliardi di dollari del 2023 a 40 miliardi entro il 2027, e questa è una stima prudente. L’impatto finanziario è concreto, ma il problema più profondo è la fiducia. Quando l’AI può generare identità sintetiche credibili, documenti finanziari falsificati e notizie generate dall’AI su larga scala, mina le fondamenta stesse della sicurezza digitale.

    Fine del buffet gratuito per l’AI: senza dati freschi, l’innovazione rischia l’autocannibalismo

    E così, dopo anni passati a divorare il web come un all-you-can-eat di dati gratuiti, l’intelligenza artificiale si trova di fronte a un problema esistenziale: cosa succede quando il buffet finisce? A quanto pare, la scorpacciata di contenuti liberamente accessibili sta per terminare, e ora le AI rischiano di rimanere a digiuno o, peggio ancora, di doversi nutrire dei propri rigurgiti.

    Il campanello d’allarme è arrivato con il caso DeepSeek, un modello AI cinese che sembra ripetere le stesse risposte di ChatGPT come uno studente impreparato che copia dal compagno di banco. Secondo un’indagine di Copyleaks, il sospetto è che sia stato addestrato su output di OpenAI, il che significa che l’industria sta iniziando a masticare e risputare i propri contenuti. Un po’ come un ristorante che serve piatti riciclati dal giorno prima.

    A mettere il timbro ufficiale su questa crisi è stato Sundar Pichai, CEO di Google, che al Dealbook Summit del New York Times ha sentenziato: “Abbiamo spremuto il web come un limone e il progresso d’ora in poi sarà più difficile.” Traduzione: abbiamo finito i dati gratis, ora o si paga o ci si arrangia.

    QWQ-32b: il nuovo paradigma del reinforcement learning nei modelli linguistici

    L’evoluzione dell’intelligenza artificiale passa attraverso la capacità di potenziare il ragionamento dei modelli linguistici con tecniche sempre più avanzate.

    Il reinforcement learning (RL) sta emergendo come una delle soluzioni più promettenti, capace di superare i limiti del pretraining convenzionale e delle tecniche di fine-tuning. Il nuovo modello QwQ-32B dimostra il potenziale di questa metodologia, offrendo prestazioni di livello paragonabile a modelli ben più grandi come DeepSeek-R1, ma con un numero significativamente inferiore di parametri attivi.

    Sfida titanica nell’era dell’intelligenza artificiale: Microsoft e Salesforce rivoluzionano il crm

    Negli ultimi mesi, il panorama del Customer Relationship Management (CRM) è stato scosso da una competizione senza precedenti tra due giganti della tecnologia: Microsoft e Salesforce. Marc Benioff, co-fondatore e CEO di Salesforce, ha più volte criticato l’affidabilità del chatbot AI di Microsoft, sottolineando le sue risposte imprecise. In risposta, Microsoft ha intensificato i suoi sforzi nel campo dell’intelligenza artificiale, introducendo innovazioni che mirano a ridefinire l’interazione con i clienti e l’efficienza operativa delle aziende.

    Zuchongzhi 3.0: la Cina sfida Google nella corsa al calcolo quantistico

    Il panorama del calcolo quantistico ha recentemente assistito a un significativo avanzamento con l’introduzione di Zuchongzhi 3.0, un prototipo di computer quantistico superconduttore sviluppato da scienziati cinesi.

    Questo dispositivo, dotato di 105 qubit, rappresenta un notevole passo avanti nella competizione globale per la supremazia quantistica. Zuchongzhi 3.0 ha dimostrato prestazioni impressionanti eseguendo circuiti con 83 qubit per 32 cicli, generando un milione di campioni in pochi secondi.

    Automotive. Geely guida il futuro: l’innovazione cinese che spaventa l’Europa

    Il colosso automobilistico cinese Zhejiang Geely Holding Group sta ridefinendo i confini della guida autonoma e dell’intelligenza artificiale applicata all’automotive. Durante la recente AI Intelligent Technology Conference tenutasi in Cina, Geely ha svelato una roadmap tecnologica ambiziosa, che segna un passo avanti significativo nel panorama globale dell’automobile. A partire dal 2025, con il lancio della nuova versione della Galaxy E8, Geely introdurrà una suite avanzata di sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance Systems), soluzioni che integrano intelligenza artificiale, big data e tecnologie satellitari auto-sviluppate per garantire livelli di sicurezza e funzionalità senza precedenti.

    Italia in bilico: accordo da 1,6 miliardi con Starlink tra dubbi e alternative

    Recentemente, l’Italia ha avviato negoziati con SpaceX, l’azienda spaziale di Elon Musk, per un accordo del valore di 1,6 miliardi di dollari volto a fornire servizi di telecomunicazione sicuri al governo italiano. Questo progetto prevede l’utilizzo della costellazione satellitare Starlink per garantire comunicazioni governative e militari protette, rappresentando una delle più grandi iniziative di questo tipo in Europa.

    Tuttavia, sono emerse preoccupazioni riguardo alla solidità di questo accordo. Fonti vicine al governo italiano hanno espresso dubbi legati al recente disimpegno degli Stati Uniti da alcuni impegni sulla sicurezza europea, sollevando interrogativi sulla affidabilità a lungo termine di una partnership con una società americana per infrastrutture così critiche. Inoltre, l’associazione di Elon Musk con l’amministrazione Trump potrebbe complicare ulteriormente le relazioni, considerando le tensioni politiche attuali tra Europa e Stati Uniti.

    L’Ue lancia il Piano per l’auto. La sfida della rivoluzione verde tra ritardi e veicoli autonomi

    L’industria automobilistica europea si trova a un bivio cruciale, stretta tra la necessità di recuperare terreno nella corsa globale ai veicoli autonomi e l’urgenza di rispettare ambiziosi obiettivi ambientali. Il 5 marzo 2025, a Bruxelles, il commissario Ue ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas ha lanciato un appello chiaro: “Dobbiamo riconquistare la nostra leadership nei veicoli alimentati dall’intelligenza artificiale, connessi e automatizzati. Cina e Stati Uniti sono più avanti di noi”.

    Dichiarazione di Varsavia: l’Europa blinda il cyberspazio o resta vulnerabile?

    L’Europa si trova a un punto di svolta: i rapidi progressi delle tecnologie digitali, l’aumento delle minacce informatiche e un contesto geopolitico in continua evoluzione stanno spingendo l’Unione Europea e i suoi Stati membri a ripensare la sicurezza dello spazio digitale. “Mentre lavoriamo per mantenere un’economia forte e sicura, la necessità di una sicurezza informatica rafforzata in tutti i settori non è mai stata così urgente”, si legge nella Warsaw Call, una dichiarazione adottata all’unanimità durante il Consiglio informale Telecomunicazioni tenutosi a Varsavia il 5 marzo 2025. Questo documento, noto anche come Dichiarazione di Varsavia, rappresenta un pilastro strategico per il futuro della cybersecurity europea, offrendo una risposta coordinata alle crescenti sfide che minacciano la stabilità digitale del continente.

    Sentient World Simulation: Il “gemello digitale” della Terra tra strategie militari e scenari futuri

    Se molti della mia generazione sono diventati ingegneri informatici, hanno sfidato bollette telefoniche esorbitanti per scaricare dalle BBS o sono stati i primi con Internet in casa, parte del merito (o colpa) è di WarGames – Giochi di Guerra, film del 1983 diretto da John Badham, già regista di La Febbre del Sabato Sera. Ho visto Wargames più di qualsiasi altro film. Deve essere almeno 30 volte. Penso ancora che sia il miglior film di hacker di tutti i tempi.

    Il vecchio computer nel filmato in bianco e nero del Professor Falken con il figlio è un IBM AN/FSQ-7, un vero computer militare degli anni ’50. Pesava 275 tonnellate, occupava oltre 2.000 metri quadrati ed era usato per rilevare bombardieri russi.

    Negli ultimi anni, il concetto di “simulazione del mondo” ha fatto passi da gigante, trasformandosi da pura fantascienza a strumento strategico di analisi geopolitica e decisionale. Tra i progetti più ambiziosi in questo campo spicca il Sentient World Simulation (SWS), un modello computazionale avanzato in grado di replicare dinamiche globali e prevedere scenari futuri. Ma chi lo ha sviluppato? Quali tecnologie utilizza? E quanto costa un sistema di tale portata?

    Lo strumento di bellezza AR beauty features di Google ora ti consente di provare look ispirati alle tendenze o alle celebrità.

    AR beauty features. La funzionalità, verrà lanciata negli Stati Uniti questa settimana, ti consentirà di provare diversi look, come “soft glam” o “trucco primaverile“, oltre ad acquistare i prodotti abbinati. Le tonalità più popolari da provare quest’autunno? Rossetti rosso lampone, come 
    il Matte Lipstick in Chili di MAC , e ombretti rosa antico e malva: 
    la Naked 3 Palette di Urban Decay.

    Labriola, un appello per l’Europa digitale: puntare su sovranità e concorrenza

    “Sovranità tecnologica e concorrenza sono due leve fondamentali per il futuro dell’Europa digitale”. Con queste parole, l’amministratore delegato di Tim, Pietro Labriola, ha lanciato un messaggio chiaro dal suo profilo LinkedIn, in occasione della riunione del board dell’azienda a Barcellona, a margine del Mobile World Congress 2025. L’evento, che ogni anno riunisce i leader globali delle telecomunicazioni, ha offerto a Labriola l’opportunità di confrontarsi con due figure chiave della Commissione Europea: Henna Virkkunen, vicepresidente per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, e Teresa Ribera, responsabile per la concorrenza. Un dialogo che sottolinea l’urgenza di un’Europa digitale più autonoma e competitiva, capace di affrontare le sfide di un mercato dominato da giganti tecnologici extraeuropei.

    Governi e la corsa per l’IA: un gioco a somma zero?

    La corsa globale per la supremazia nell’intelligenza artificiale (IA) è diventata una questione geopolitica di grande rilevanza. I governi di tutto il mondo percepiscono l’IA come una battaglia in cui chi vince prende tutto, con la paura di essere sorpassati dai loro avversari internazionali. Una competizione alimentata dall’alta posta in gioco che l’IA può avere nel rivoluzionare economie, industrie e capacità militari. Tuttavia, la situazione potrebbe non essere così semplice come sembra. Mentre le nazioni puntano sullo sviluppo dei modelli di IA, il vero potere potrebbe risiedere non tanto nei modelli stessi, quanto nell’intero ecosistema che li circonda.

    Il vero valore: gli ecosistemi più che i modelli

    I modelli di IA sono incredibilmente complessi e costosi da sviluppare e mantenere. Le spese necessarie per costruire, addestrare e affinare questi modelli possono essere astronomiche, e il loro valore tende a diminuire nel tempo. In altre parole, i modelli di IA sono destinati a diventare delle merci, simili a come le compagnie telefoniche di un tempo sono diventate “reti stupide” infrastrutture essenziali, ma non più particolarmente redditizie. Il vero valore della rivoluzione dell’IA risiede nell’ecosistema che circonda i modelli: l’hardware, i data center, le applicazioni software e i servizi che rendono questi modelli utilizzabili, scalabili e adattabili alle applicazioni reali.

    OpenAI punta a generare 4 miliardi di dollari con agenti ai da 20.000 dollari al mese

    Immagina un mondo in cui i compiti complessi non sono più affidati agli esseri umani, ma gestiti con precisione, velocità e creatività da strumenti avanzati. Parliamo di super-agenti, intelligenze artificiali capaci di risolvere problemi complessi che superano le capacità umane. Non eseguono solo comandi, ma perseguono obiettivi, sintetizzano dati, analizzano opzioni e producono risultati.

    OpenAI, leader nel campo dell’intelligenza artificiale, sta progettando di introdurre agenti AI avanzati al costo di 20.000 dollari al mese (Ph.D.-level agents). Questi agenti, equiparabili a professionisti con dottorato di ricerca, sono progettati per eseguire compiti complessi per conto degli utenti, rappresentando un passo significativo nell’evoluzione dell’AI.

    La decisione di OpenAI di lanciare questi agenti AI avanzati si inserisce in una strategia più ampia per capitalizzare sulla crescente domanda di soluzioni AI sofisticate. Le aziende stanno cercando strumenti in grado di automatizzare processi complessi e migliorare l’efficienza operativa. OpenAI mira a soddisfare questa esigenza offrendo agenti AI in grado di apprendere e adattarsi a compiti specifici, offrendo un valore significativo alle imprese.

    Migliori strumenti AI per Assistenti Email nel 2025

    Nel mondo digitale in continua evoluzione, l’intelligenza artificiale sta trasformando il modo in cui gestiamo le email. Nel 2025, gli strumenti AI per assistenti email offrono soluzioni potenti per automatizzare la scrittura, personalizzare la comunicazione e ottimizzare il tempo. Questa guida presenta i migliori tool disponibili, perfetti per aziende e professionisti che desiderano migliorare la loro produttività. Scopri come l’AI può rivoluzionare la tua casella di posta!

    OpenAI annuncia che GPT 4.5 è ora disponibile per gli utenti di ChatGPT Plus

    OpenAI ha recentemente introdotto GPT-4.5, una versione avanzata del suo modello di intelligenza artificiale, per gli abbonati a ChatGPT Plus. Questa nuova iterazione promette prestazioni più rapide e una maggiore comprensione delle richieste degli utenti.

    GPT-4.5 rappresenta un significativo passo avanti rispetto ai modelli precedenti, offrendo risposte più accurate e naturali. Tuttavia, a causa delle sue dimensioni e della complessità computazionale, potrebbe richiedere risorse hardware più potenti per funzionare in modo ottimale.

    Per accedere a GPT-4.5, gli utenti devono essere abbonati a ChatGPT Plus, che costa $20 al mese. OpenAI prevede di estendere l’accesso a GPT-4.5 anche agli abbonati Team, Enterprise ed Edu nelle prossime settimane.

    Nonostante le sue capacità avanzate, GPT-4.5 non supporta ancora funzionalità multimodali come la modalità vocale, video o la condivisione dello schermo. OpenAI ha dichiarato che queste caratteristiche potrebbero essere introdotte in future versioni del modello.

    Google testa la modalità AI Mode nella ricerca e introduce Gemini 2.0

    Google sta attualmente testando una nuova modalità di ricerca basata esclusivamente sull’intelligenza artificiale, denominata “AI Mode“. Questa funzione, attualmente in fase di sperimentazione per gli abbonati a Google One AI Premium al costo di 19,99 dollari al mese, sostituisce i tradizionali dieci link blu con un riassunto completo generato dall’IA. Il riassunto include collegamenti ipertestuali alle pagine web citate e una barra di ricerca per eventuali domande di follow-up.

    La fase di avidità nell’intelligenza artificiale: le previsioni di Vinod Khosla sulla sostenibilità degli investimenti

    Vinod Khosla, un nome di spicco nel panorama degli investimenti tecnologici e uno dei primi finanziatori di OpenAI, ha recentemente espresso preoccupazioni riguardo agli sviluppi del mercato dell’intelligenza artificiale (AI) e le implicazioni economiche che potrebbero derivare da un ciclo di “avidità”. Secondo Khosla, la fase di “avidità” rappresenta quel periodo in cui gli investitori, spinti dall’entusiasmo per le promettenti possibilità offerte dall’AI, rischiano di fare investimenti impulsivi e poco strategici. Questo fenomeno potrebbe portare a perdite considerevoli quando il mercato, che sta vivendo un periodo di euforia, si stabilizzerà e l’industria non sarà in grado di mantenere le altissime aspettative generate.

    L’intelligenza artificiale che trasforma il settore legale e finanziario: il nuovo protagonismo di Anthropic

    Durante l’AI Agenda Live, John Kaplan, direttore scientifico di Anthropic, ha rivelato un aspetto strategico che potrebbe segnare un punto di svolta nell’adozione delle intelligenze artificiali nei settori legale e finanziario. I modelli sviluppati da Anthropic, una delle aziende emergenti nell’ambito dell’intelligenza artificiale, sono infatti in rapida adozione tra studi legali e finanziari, un fatto che apre nuove sfide per gli assistenti intelligenti già consolidati, come Harvey e Legora. Questi assistenti, noti per essere strumenti mirati a semplificare e velocizzare il lavoro nei rispettivi settori, potrebbero dover affrontare una concorrenza sempre più agguerrita da parte delle soluzioni innovative portate avanti da Anthropic.

    Amazon lancia un nuovo gruppo per l’intelligenza artificiale agentica

    Amazon ha recentemente dato vita a un nuovo gruppo interno focalizzato sull‘intelligenza artificiale agentica, un passo strategico che mira a semplificare e automatizzare ulteriormente la vita di utenti e clienti. Questo nuovo approccio permetterà agli utenti di automatizzare una serie di compiti senza dover fornire comandi espliciti al sistema, anticipando una vera e propria evoluzione dell’interazione digitale. L’iniziativa è stata annunciata tramite un’email interna, visibile a Reuters martedì, nella quale il CEO di AWS, Matt Garman, ha sottolineato il grande potenziale di crescita di questa nuova frontiera tecnologica.

    Trump critica il CHIPS ACT e propone alternative per ridurre il debito nazionale

    Il CHIPS and Science Act, promulgato nel 2022, è stato concepito per stimolare la produzione domestica di semiconduttori negli Stati Uniti, stanziando 52,7 miliardi di dollari in sussidi per la produzione e la ricerca nel settore. L’obiettivo principale era ridurre la dipendenza dalle catene di approvvigionamento estere e rafforzare la sicurezza nazionale attraverso una maggiore autosufficienza tecnologica.

    Tuttavia, il presidente Donald Trump ha recentemente espresso forti critiche nei confronti di questa legge, definendola una “cosa orribile” e suggerendo che i fondi stanziati dovrebbero essere reindirizzati per ridurre il debito nazionale. Secondo Trump, l’imposizione di nuovi dazi sarebbe una misura più efficace per incentivare le aziende a costruire fabbriche negli Stati Uniti, eliminando la necessità di ingenti sussidi governativi.

    Melania Trump e la lotta contro le immagini intime non consensuali Take It Down Act un impegno bipartisan

    Nel panorama digitale odierno, la diffusione non consensuale di immagini intime rappresenta una minaccia crescente, amplificata dall’uso di tecnologie come l’intelligenza artificiale per creare deepfake. Questa pratica, spesso denominata “revenge porn“, coinvolge la condivisione di contenuti sessualmente espliciti senza il consenso delle persone ritratte, causando gravi danni psicologici e reputazionali alle vittime.

    Negli Stati Uniti, mentre la maggior parte degli stati ha leggi che vietano il revenge porn, esistono disparità significative nelle protezioni offerte e nelle pene previste. Inoltre, non tutte le legislazioni statali coprono le immagini generate dall’IA, lasciando un vuoto normativo in un’era in cui la manipolazione digitale è sempre più sofisticata. Un caso emblematico è quello di una donna texana che ha ottenuto 1,2 miliardi di dollari di risarcimento per la diffusione non consensuale di sue immagini intime, evidenziando la gravità del problema.

    Il premio Turing va a chi la inventa, Andrew Barto e Richard Sutton, ma il vero business è venderla senza testarla

    Andrew Barto e Richard Sutton, due pionieri dell’intelligenza artificiale, hanno ricevuto il prestigioso Premio Turing per aver sviluppato il “reinforcement learning”, una tecnica di apprendimento automatico che permette all’IA di affinare le proprie decisioni tramite tentativi ed errori. Un metodo che ha reso possibili colossi come AlphaGo di Google e ChatGPT di OpenAI. Eppure, invece di celebrare con entusiasmo, i due scienziati hanno deciso di usare il palco per lanciare un avvertimento: le aziende tecnologiche stanno rilasciando modelli IA senza alcun vero controllo, con la stessa logica di chi costruisce un ponte e lo collauda facendoci passare sopra la gente.

    L’intelligenza artificiale è ricca… di problemi: perché i developer la stanno spostando sulla blockchain

    La decentralizzazione è il futuro.

    L’IA prometteva di risolvere tutto, tranne il suo problema più grande: gestire i soldi. Perché, diciamocelo, un’intelligenza che non può pagare da sola non è poi così “intelligente”. Ecco perché gli sviluppatori stanno integrando l’IA con la blockchain, per permettere a robot e agenti artificiali di amministrare asset digitali e stipulare contratti senza dover chiedere il permesso a un umano.

    I cervelloni di Coinbase Developer Platform, OpenMind e Robonomics stanno trasformando gli agenti AI in vere e proprie entità economiche autonome. L’IA di base non può gestire un portafoglio, inviare denaro o persino iscriversi a una banca. Una limitazione che, in un mondo governato dal denaro digitale, la rende meno indipendente di quanto si creda.

    Newnal AI phone: il gadget che ti replica l’anima

    Il Newnal AI Phone. Un mix tra Rabbit R1, Gemini Assistant e un film di fantascienza che probabilmente non finisce bene per l’umanità. Ah, e c’è pure della blockchain in mezzo, perché ovviamente non poteva mancare.

    Newnal AI è una startup coreana con un pedigree interessante: ha sviluppato un sistema di verifica dei vaccini basato su blockchain, ampiamente utilizzato nel paese. Ma prima che tu possa alzare il sopracciglio alla parola “blockchain”, il fondatore YT Kim ha subito chiarito: “Non abbiamo mai venduto criptovalute”. Insomma, sanno bene che il termine ha lo stesso appeal di una telefonata dal servizio clienti di una banca.

    AI Agentica e sviluppatori: il 96% entusiasta. Salesforce rivela il futuro del lavoro IT

    L’Intelligenza Artificiale agentica sta trasformando il mondo dello sviluppo software, e gli sviluppatori sono pronti ad accoglierla con entusiasmo. Secondo l’ultimo report annuale State of IT di Salesforce, basato su un sondaggio condotto tra oltre 2.000 leader dello sviluppo software in 28 Paesi (tra cui l’Italia) e quasi 250 sviluppatori di prima linea negli Stati Uniti, più di 9 su 10 (92%) vedono nell’AI un’opportunità per far progredire la propria carriera, mentre un sorprendente 96% crede che migliorerà l’esperienza lavorativa quotidiana. Il report, realizzato tra dicembre 2024 e febbraio 2025, evidenzia un consenso quasi unanime: l’AI non è più vista come una minaccia, ma come una forza rivoluzionaria che potenzierà produttività e creatività.

    Oltre la regolamentazione: il futuro dell’Italia nell’innovazione secondo Alec Ross

    Alec Ross, ex consigliere per l’innovazione durante l’amministrazione di Barack Obama, ha scelto di vivere e lavorare in Italia, stabilendosi a Bologna. Il suo punto di vista su innovazione, intelligenza artificiale e il ruolo che l’Italia può giocare nel futuro tecnologico globale offre spunti di riflessione importanti.

    Secondo Ross, il nostro Paese è ricco di talenti straordinari, ma deve affrontare ostacoli che spesso frenano il progresso. La chiave, secondo lui, sta nel superare la burocrazia e adottare una visione più ambiziosa e dinamica.Ross sottolinea come l’innovazione non possa essere solo regolata, ma debba essere anche incentivata con politiche lungimiranti.

    Reti 5G e AI: Ericsson svela il futuro wireless che cambierà il mondo

    “Le reti ad alte prestazioni sono fondamentali”. Con queste parole, Börje Ekholm, Presidente e CEO di Ericsson, ha aperto il Mobile World Congress 2025 a Barcellona, lanciando una visione ambiziosa per il futuro della connettività mobile. Parlando davanti a una platea di leader dell’industria tecnologica, Ekholm ha sottolineato come l’integrazione tra reti mobili, cloud computing e intelligenza artificiale sia il pilastro su cui si reggerà la digitalizzazione globale. Ma per realizzarla, serve eccellenza in ogni dettaglio: reti programmabili, performanti e aperte agli sviluppatori per spingere l’innovazione. “Senza connettività, cloud e AI non possono scalare”, ha dichiarato, delineando un mondo in cui la rete non sarà più un semplice strumento, ma una piattaforma universale per infinite applicazioni.

    Elon Musk perde la battaglia legale: OpenAI prosegue nella transizione a scopo di lucro

    Il 5 marzo 2025, un tribunale federale di Oakland, California, ha respinto la richiesta di Elon Musk di bloccare la transizione di OpenAI da organizzazione non profit a entità a scopo di lucro. Il giudice distrettuale Yvonne Gonzalez Rogers ha stabilito che Musk non ha fornito prove sufficienti per giustificare un’ingiunzione preliminare, ma ha manifestato apertura a un processo accelerato entro l’anno, data l’importanza pubblica della questione.

    Il meteo di Trump: tariffe oggi, ripensamenti domani

    Il mercato si schianta, la Casa Bianca balbetta, i dazi vanno e vengono come un temporale estivo. Se non ti piace la politica commerciale di Trump, aspetta cinque minuti: cambierà di nuovo. Martedì sera, dopo due giorni di svendite di mercato causate dai suoi dazi su Canada e Messico, il segretario al Commercio Howard Lutnick è andato in TV a promettere che mercoledì sarebbe arrivato un compromesso. (Foxnews)

    “Il mercato è crollato? Beh, forse scherzavamo.”

    Gli investitori hanno capito il messaggio: mercoledì i mercati riprenderanno fiato, recuperando parte del 3% perso nello S&P 500. Ma chi pensa di poter rilassare i nervi, si sbaglia di grosso. Lutnick (Bloomberg) ha legato l’esistenza dei dazi al tasso di morti per fentanyl negli USA un criterio che, in termini di prevedibilità economica, è degno di un oroscopo finanziario. Oggi le tariffe servono, domani chissà.

    Open Washing: il destino inevitabile dell’open source nell’AI

    L’evoluzione di Mistral AI negli ultimi due anni è un chiaro esempio di un trend inevitabile nel settore dell’intelligenza artificiale: il passaggio da un modello completamente open source a una struttura ibrida, fino all’introduzione di abbonamenti. Questo fenomeno, noto come open washing, si verifica quando un’azienda inizia con una forte impronta open source per attrarre utenti e sviluppatori, ma poi si sposta progressivamente verso un modello chiuso e commerciale per garantire la sostenibilità economica.

    Nel 2023, Mistral AI ha fatto il suo ingresso con un approccio radicalmente aperto, rilasciando modelli con pesi accessibili a tutti. Questo ha generato entusiasmo e ha contribuito a diffondere il suo nome nella comunità AI. Tuttavia, un modello di business basato esclusivamente sull’open source puro è difficile da sostenere nel lungo periodo. La ricerca, l’addestramento e l’infrastruttura necessaria per sviluppare modelli avanzati di intelligenza artificiale richiedono investimenti significativi.

    Microsoft AI Tour: l’intelligenza artificiale al centro dell’innovazione

    L’era dell’AI è solo all’inizio, e il Microsoft AI Tour sta portando in tutto il mondo le innovazioni che stanno ridefinendo il futuro del business e della tecnologia. Il 26 marzo, il tour farà tappa in Italia, nella prestigiosa cornice del Palazzo del Ghiaccio di Milano, per un evento esclusivo dedicato a imprese, sviluppatori e leader tecnologici.

    Sarà un’occasione unica per approfondire le ultime evoluzioni dell’AI e della digital transformation, incontrare i Partner Microsoft, connettersi con le più grandi aziende italiane e interagire con la community degli esperti di settore. Un’opportunità imperdibile per comprendere come l’AI stia rivoluzionando il panorama tecnologico e come possa essere implementata per accelerare la crescita e l’innovazione nelle aziende.

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