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Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti non molla la presa su Google e, con la determinazione di un collezionista di francobolli ossessionato dall’ultimo pezzo mancante, ha nuovamente chiesto a un tribunale federale di costringere l’azienda di Mountain View a separarsi dal suo browser Chrome.

Elon Musk continua la sua corsa nel settore dell’intelligenza artificiale con un’altra mossa strategica di grande impatto. La sua startup xAI ha acquistato un magazzino di un milione di piedi quadrati a Memphis, Tennessee, per convertirlo in un secondo data center per l’addestramento e l’esecuzione del suo chatbot AI, Grok.

Microsoft sembra stanca di essere il socio di minoranza nella rivoluzione dell’intelligenza artificiale. Dopo anni passati a finanziare e sfruttare OpenAI per alimentare il suo Copilot, ora sta lavorando a un piano di emancipazione: costruire i propri modelli AI in casa, senza dover più dipendere da Sam Altman e soci.
Il nome in codice di questa operazione? MAI, una nuova famiglia di modelli interni che, secondo le indiscrezioni, potrebbe competere direttamente con i giganti del settore come OpenAI e Anthropic.

Costa veramente 6 milioni di dollari o ci sono costi nascosti di DeepSeek che non conosciamo?
DiPLab ha appena pubblicato uno studio sulla nascita e la crescita di DeepSeek, analizzando quanto è vera la storia della creazione di un sistema LLM a basso costo. DeepSeek è veramente costata solo 6 milioni di dollari? Nelle interviste sono stati tralasciati altri costi, come quelli del lavoro di addestratori e taggatori? Ricerche e analisi tecnico-economiche iniziano a pubblicare cosa è stato scoperto.

Nell’era dell’informazione, l’educazione nelle discipline STEAM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arti e Matematica) richiede un approccio innovativo che integri creatività, pensiero critico e interdisciplinarità. Questo metodo non solo rende l’apprendimento più coinvolgente, ma prepara gli studenti ad affrontare le sfide future con una mentalità aperta e analitica.
Promuovere il pensiero critico attraverso attività pratiche e interdisciplinari è fondamentale. Quando gli studenti partecipano a progetti che combinano diverse discipline, sviluppano la capacità di analizzare problemi da multiple prospettive.
L’integrazione di scienze, tecnologia e competenze umanistiche è essenziale per sviluppare una comprensione critica delle tecnologie emergenti, come l’intelligenza artificiale. Questa fusione consente agli studenti di valutare l’impatto sociale ed etico delle innovazioni tecnologiche. ndo una visione olistica delle sfide tecnologiche.

Freepik era l’ennesima banca immagini che rifilava stock anonime a designer disperati. Oggi è tutt’altra creatura: un gigantesco hub di intelligenza artificiale generativa che attira più di 60 milioni di visitatori al mese. Non è stato un caso. Freepik ha capito che le immagini statiche erano roba da museo e ha deciso di salire sul carro dell’AI prima che diventasse troppo affollato. risultato?
Un ecosistema creativo che sforna immagini, video, animazioni e perfino suoni, tutto grazie all’intelligenza artificiale.
L’azienda ha cavalcato l’onda dell’AI e trasformato il proprio modello di business. Oggi freepik è un supermercato dell’AI: immagini, video, upscaling, animazioni, tutto disponibile con un click.

ServiceNow, leader nel settore della gestione dei servizi IT (ITSM), sta per compiere un passo significativo verso l’intelligenza artificiale conversazionale con l’acquisizione di Moveworks per 3 miliardi di dollari. Questa mossa strategica mira a integrare le avanzate capacità di AI di Moveworks nella piattaforma di ServiceNow, offrendo soluzioni più intelligenti e automatizzate ai clienti.
Moveworks è nota per la sua piattaforma di intelligenza artificiale che risolve autonomamente le problematiche IT, utilizzando modelli di machine learning di classe GPT per comprendere e rispondere alle esigenze degli utenti. La sua tecnologia consente di automatizzare la risoluzione dei ticket, migliorare la gestione delle conoscenze e ottimizzare i flussi di lavoro IT. L’integrazione con ServiceNow potrebbe portare a una gestione dei servizi IT più efficiente e reattiva.

Politico Pro, il servizio premium di notizie politiche con un costo annuale che va tra 12.000 ne i 15.000 dollari, è da tempo un punto di riferimento per un pubblico esigente: lobbisti, funzionari governativi, dirigenti aziendali, esperti di think tank e aspiranti oligarchi. La sua missione è quella di fornire informazioni strategiche e dettagliate sul mondo delle politiche di Washington, dando ai suoi abbonati un vantaggio competitivo. Ora, Politico Pro alza la posta con l’introduzione di un nuovo strumento di intelligenza artificiale: il Policy Intelligence Assistant. Annunciato il 3 marzo 2025, questo tool promette di trasformare il modo in cui i professionisti accedono e utilizzano le informazioni, e potrebbe essere un modello per il futuro dell’editoria.

Google ha ufficialmente rinominato le estensioni di Gemini in Gemini Apps, segnando un ulteriore passo nell’integrazione dell’intelligenza artificiale all’interno del suo ecosistema.
La modifica è stata individuata nella versione beta dell’app Google per Android la scorsa settimana ed è stata successivamente confermata in un riepilogo settimanale di Google Workspace.

Nell’ambito dell’agenda “AI-first” promossa dall’amministrazione Trump, il Department of Government Efficiency (DOGE) sta accelerando lo sviluppo di “GSAi”, un chatbot generativo personalizzato destinato alla General Services Administration (GSA) degli Stati Uniti.

Le Nazioni Unite hanno proclamato il 2025 come Anno Internazionale della Scienza e della Tecnologia Quantistica. Sebbene i computer quantistici non siano destinati a diventare accessibili al grande pubblico in tempi brevi, le ricerche innovative condotte da organizzazioni e aziende come IBM, Google e QueRa puntano a una significativa evoluzione dei processori quantistici entro il 2030. Tra gli attori principali che operano nel settore dei semiconduttori troviamo Intel, insieme ad aziende australiane come Diraq e SQC. Inoltre, i maggiori sviluppatori di computer quantistici fotonici includono PsiQuantum e Xanadu.
Per illustrare il potenziale trasformativo del calcolo quantistico, si può considerare la presentazione da parte di Google, nel lontano 2019, di un chip quantistico da 54 qubit. Questo chip ha completato un calcolo complesso in circa 200 secondi, un’impresa che avrebbe richiesto a un supercomputer tradizionale circa 10.000 anni.
Più di recente, la Cina ha affermato di aver sviluppato un computer quantistico presumibilmente un milione di volte più veloce di quello di Google. Ricercatori cinesi, utilizzando un computer quantistico D-Wave, sostengono di aver condotto il primo attacco quantistico riuscito contro algoritmi di crittografia comuni, definendolo una “minaccia concreta” per settori come quello bancario e militare, secondo quanto riportato dal SCMP.

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La radiomica rappresenta una delle innovazioni più promettenti nel campo della diagnostica per immagini e della medicina personalizzata. Grazie all’uso avanzato di algoritmi di machine learning e all’estrazione di caratteristiche quantitative da immagini mediche, questa disciplina consente di decodificare informazioni nascoste nelle scansioni radiologiche, offrendo nuove opportunità per la diagnosi, la prognosi e la personalizzazione dei trattamenti.
L’analisi delle immagini mediche tradizionalmente si basa sull’interpretazione visiva da parte dei radiologi, un processo soggettivo che può variare in base all’esperienza del medico. La radiomica, invece, introduce un approccio quantitativo, estraendo automaticamente migliaia di parametri dalle immagini di risonanza magnetica (MRI), tomografia computerizzata (CT), PET e altre modalità. Questi parametri includono informazioni sulla texture, la forma, la dimensione e la distribuzione delle intensità di pixel all’interno della regione di interesse.

L’Intelligenza Artificiale (IA) sta trasformando radicalmente il settore sanitario, specialmente attraverso l’uso di modelli di apprendimento automatico applicati alle serie temporali. Questa evoluzione non solo permette una previsione più accurata della progressione delle malattie, ma fornisce anche supporto decisionale ai clinici, migliora la gestione delle risorse ospedaliere e abilita la personalizzazione dei trattamenti.
L’impatto dell’ia nella sanità: un ecosistema data-driven

Mentre la Silicon Valley e Washington D.C. intrecciano sempre più le loro strategie, una nuova ondata di think tank emerge, pronta a influenzare significativamente il panorama tecnologico e politico degli Stati Uniti. Questi gruppi, spesso sostenuti da figure di spicco come Patrick Collison e Sean Parker, stanno plasmando le politiche che definiranno il futuro del paese. Comprendere le loro ambizioni equivale a intravedere la direzione che gli Stati Uniti potrebbero prendere.
Recentemente, Patrick Collison ha co-firmato una lettera aperta insieme ad altri leader del settore tecnologico, tra cui Mark Zuckerberg di Meta, esprimendo preoccupazioni riguardo alla regolamentazione dell’IA nell’Unione Europea. La lettera sottolinea come decisioni normative incoerenti possano rendere l’Europa meno competitiva e innovativa rispetto ad altre regioni.
Sean Parker, dal canto suo, ha manifestato interesse per l’IA attraverso investimenti strategici. Ha finanziato startup focalizzate sull’applicazione dell’IA in vari settori, riconoscendo l’importanza di questa tecnologia nel plasmare il futuro. La sua visione si concentra sull’utilizzo dell’IA per migliorare l’esperienza utente e creare prodotti innovativi che rispondano alle esigenze del mercato.

La startup Turing sta rivoluzionando il settore dell’intelligenza artificiale introducendo nuovi parametri di riferimento focalizzati su problemi reali, superando le tradizionali misurazioni accademiche. Questa iniziativa mira a colmare il divario tra le prestazioni dei modelli in ambienti controllati e la loro efficacia in applicazioni pratiche.
Tradizionalmente, l’efficacia dei modelli di intelligenza artificiale è stata valutata attraverso benchmark standardizzati, spesso basati su dataset accademici o compiti specifici. Questo approccio, sebbene utile, non sempre riflette le complessità e le sfide del mondo reale, portando a una discrepanza tra le prestazioni dei modelli in ambienti controllati e la loro efficacia in applicazioni pratiche.
Turing propone di colmare questo divario introducendo benchmark che simulano scenari reali. Questo cambiamento di paradigma potrebbe portare a sviluppi tecnologici più robusti e applicabili, migliorando l’affidabilità e l’efficacia delle soluzioni basate sull’intelligenza artificiale nel risolvere problemi concreti.

Il 7 marzo 2025, il Presidente Donald Trump ha ospitato alla Casa Bianca il primo vertice sulle criptovalute, segnando una svolta significativa nella politica americana verso gli asset digitali. L’evento ha riunito leader del settore, tra cui Michael Saylor, CEO di MicroStrategy, Brian Armstrong di Coinbase e Brad Garlinghouse di Ripple, sottolineando l’impegno dell’amministrazione nel posizionare gli Stati Uniti come leader nel mondo delle criptovalute.
Durante il summit, Trump ha annunciato la creazione di una “Riserva Strategica di Bitcoin“, destinata a rafforzare la credibilità e la stabilità del mercato delle criptovalute. Questa riserva, che comprende asset digitali confiscati attraverso procedimenti penali o civili, rappresenta un passo audace verso l’integrazione delle criptovalute nell’economia nazionale.

Goldman Sachs ha recentemente individuato un gruppo selezionato di aziende dell’S&P 500 che stanno già adottando l’intelligenza artificiale (IA) per migliorare la produttività interna, segnando l’ingresso nella “quarta fase” del processo di adozione dell’IA. Questa fase è caratterizzata dall’integrazione dell’IA in vari processi aziendali per ottimizzare l’efficienza operativa.
Ryan Hammond, vicepresidente della U.S. Equity Strategy presso Goldman Sachs, ha evidenziato che, sebbene l’adozione diffusa dell’IA sia ancora nelle fasi iniziali, alcune aziende stanno già implementando casi d’uso specifici. Secondo un sondaggio del U.S. Census Bureau, solo il 5% delle aziende utilizza l’IA nella produzione di beni e servizi. Tuttavia, un recente documento della Federal Reserve indica che questa percentuale è aumentata al 20% con alcuni aggiustamenti.

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Apple ha recentemente annunciato un ritardo nel rilascio delle funzionalità avanzate di Siri, precedentemente previste per il 2025. Jacqueline Roy, portavoce dell’azienda, ha dichiarato che queste caratteristiche saranno introdotte nel “prossimo anno”, senza specificare una data precisa.
“Stiamo anche lavorando a una Siri più personalizzata, che le dia più consapevolezza del tuo contesto personale, oltre alla capacità di agire per te all’interno e tra le tue app” . “Ci vorrà più tempo del previsto per realizzare queste funzionalità e prevediamo di lanciarle nel prossimo anno”.
Questo aggiornamento avrebbe dovuto includere capacità come una maggiore consapevolezza del contesto personale e l’abilità di eseguire azioni all’interno e tra le applicazioni. Tuttavia, secondo quanto riportato da Mark Gurman di Bloomberg, durante i test interni sono emersi problemi di prestazioni, sollevando preoccupazioni tra i dirigenti di Apple e portando alla decisione di posticipare il lancio.

Immaginate un’intelligenza artificiale che non si limita a rispondere alle vostre domande, ma che prende in mano il lavoro e lo porta a termine dall’inizio alla fine, senza bisogno di supervisione umana. Questo non è più un sogno fantascientifico, ma una realtà concreta che la Cina ha appena svelato con il lancio di Manus, un agente AI destinato a ridefinire il panorama tecnologico globale. Presentato il 5 marzo 2025 dall’azienda Monica.im, Manus sta già facendo parlare di sé, suscitando entusiasmo e interrogativi sul futuro dell’automazione.

Chase Lochmiller è co-fondatore e CEO di Crusoe Energy Systems, un’azienda che trasforma il gas naturale bruciato durante la produzione di petrolio in energia per data center. Ogni anno, oltre 145 miliardi di metri cubi di gas vengono sprecati, un’energia che supera il consumo annuale dell’Africa.
La tecnologia Digital Flare Mitigation di Crusoe riduce le emissioni, taglia i costi del cloud computing e risolve problemi infrastrutturali del settore petrolifero. Chase è venture partner presso Dragonfly Capital ed è stato general partner di Polychain Capital. Ha guidato il trading algoritmico a GETCO e lavorato come trader quantitativo a Jump Trading. Laureato in Matematica e Fisica al MIT, ha un Master in Informatica con specializzazione in Intelligenza Artificiale da Stanford. Appassionato di avventure, ha scalato cinque delle “Seven Summits,” incluso l’Everest.
Chase Lochmiller guarda ai miliardi che si stanno rovesciando sull’intelligenza artificiale con la calma di chi ha già vinto la lotteria prima ancora di comprare il biglietto. Per lui, questo momento è epico, paragonabile alla scissione dell’atomo, ma senza il fastidio delle conseguenze morali. Chi si preoccupava del costo quando si trattava di giocare con la fisica nucleare? Nessuno, ovviamente. E oggi, nessuno si preoccupa di quanto costi l’AI, purché la febbre dell’oro continui.

I membri del Congresso degli Stati Uniti vengono eletti per un periodo di 4 anni, solitamente 2 anni dopo l’elezione del Presidente. Quest’anno, 435 membri della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti e 35 membri del
Senato degli Stati Uniti . Inoltre, 39 stati eleggeranno i governatori, mentre le cariche politiche minori saranno rinnovate anche nelle elezioni locali.
Ma a Washington il tempo è un concetto elastico, modellato ad arte dai burattinai della politica. Un giorno tutto sembra bloccato in un’eterna attesa, il giorno dopo la realtà cambia con la velocità di un tweet presidenziale. E, voilà, ecco le elezioni di medio termine! La scacchiera politica, pazientemente preparata da ogni stratega d’America, viene ribaltata come un tavolo da poker dopo una mano sfortunata.

Limitare la riflessione sul ruolo delle donne all’8 marzo significa tradire la complessità storica di un’emancipazione che ha attraversato secoli di lotte, pensiero critico e trasformazioni sociali. Se oggi il dibattito sull’inclusione interseca l’intelligenza artificiale, non è per una questione meramente etica, ma per una necessità strutturale: la tecnologia non è neutra, e il modo in cui viene progettata, implementata e regolata riflette dinamiche di potere consolidate.
Mentre il mondo celebra la Giornata Internazionale della Donna l’8 marzo, le Nazioni Unite ci ricordano che siamo lontani anni luce dall’uguaglianza di genere. Secondo il Segretario Generale António Guterres, i diritti delle donne sono sotto attacco globale, con progressi conquistati con fatica che svaniscono davanti ai nostri occhi.

AI: Il Sogno Elettrico È Già Incubo? Problemi Esacerbati, Ombre Rinnovate, Orrori Inauditi (citando Floridi)
Intelligenza Artificiale, IA, si dice… Una forza. Una promessa. Ma se fosse… altro? Una morsa. Un inganno. Il mondo cambia, veloce. Forse troppo. Problemi etici? Non solo. Incubi. Domande che nessuno vuole porre. Luciano Floridi, nel suo “The Ethics of Artificial Intelligence: Exacerbated Problems, Renewed Problems, Unprecedented Problems” (American Philosophical Quarterly, 2024), lo dice chiaro: stiamo aprendo un vaso di Pandora.
Artificial intelligence, il fantasma che si aggira nel regno digitale, sta rapidamente trasformando il nostro mondo, infiltrandosi in ogni aspetto della vita umana. Questa nuova Prometeo tecnologica promette avanzamenti senza precedenti, ma al tempo stesso spalanca il vaso di Pandora delle questioni etiche, richiedendo una riflessione filosofica profonda. Come sottolinea Luciano Floridi nella sua opera “The Ethics of Artificial Intelligence: Exacerbated Problems, Renewed Problems, Unprecedented Problems”, ci troviamo di fronte a una convergenza di problemi etici esasperati, rinnovati e completamente inediti.

In un mondo in cui l’intelligenza artificiale viene costantemente “rivisitata” con nomi altisonanti e promesse da manuale, si è creato un vero e proprio circo semantico: agenti AI, automazioni sofisticate, assistenti vocali… Ma, come direbbe qualcuno che ha sempre puntato sulla semplicità, non serve riempire il vuoto di etichette per far brillare l’innovazione. Il white paper firmato da Marielle Borghi, Elisabetta Alicino e Annamaria Anelli (aidea) si fa carico di smascherare questa confusione, rivelando che dietro a quelle che molti chiamano “Agenti AI” si nasconde una rivoluzione ben più profonda rispetto a una semplice upgrade del solito chatbot.
Non stiamo parlando di una versione “super ChatGPT” o di un assistente che risponde solo per farsi notare, ma di una vera e propria nuova specie tecnologica. Gli agenti AI non si limitano a rispondere alle domande con formule preconfezionate: analizzano, pianificano e agiscono autonomamente. È come se, da un lato, il computer decidesse di prendere in mano le redini della situazione, mentre dall’altro si dovesse scusare per aver interrotto la tradizionale semplicità dell’“input-output”. Ironico, no?

Il presidente Donald Trump ha affermato che “probabilmente” estenderà la scadenza per la vendita di TikTok se non si raggiungerà un accordo entro il 5 aprile. Il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti sta indagando su Scale AI per possibili violazioni delle leggi su salario minimo, straordinari e contrattisti. In Florida, gli aeroporti hanno sospeso i voli a causa del rischio di detriti dopo l’esplosione di una parte del razzo Starship di SpaceX.
Genesys, una società di software per il servizio clienti sostenuta da private equity, ha ritardato la sua imminente IPO a causa della volatilità del mercato, segnalando come le turbolenze politiche possano complicare le strategie aziendali.
There are many women who have changed the world, but if I had to choose a few who particularly inspire me, I would think of figures like Marie Curie, Rosalind Franklin, Ada Lovelace, and Malala Yousafzai.
Marie Curie was an absolute pioneer in the fields of physics and chemistry, becoming the first woman to win a Nobel Prize and the only person to receive two in two different scientific disciplines. Her research on radioactivity revolutionized science and laid the foundation for radiation therapy, saving millions of lives.
Rosalind Franklin, on the other hand, provided the crucial evidence for the discovery of the structure of DNA, although the credit was largely given to Watson and Crick. Her dedication to science, despite gender barriers, is an inspiration for anyone who believes in the power of knowledge.
Ada Lovelace is considered the first computer programmer in history: in the 19th century, she envisioned the potential of computers long before they existed. Her vision paved the way for modern computing and shows how innovative thinking can anticipate the future.
Malala Yousafzai, Nobel Peace Prize laureate, is a living example of courage and determination. She risked her life to defend girls’ right to education in Pakistan and continues to fight for equality and access to education worldwide.
How about you? Which women inspire you the most and why?

La storia è da sempre un motore di potere e influenza nelle società umane, e se Platone avesse ragione, oggi le storie che vengono raccontate sull’intelligenza artificiale (AI) potrebbero determinare chi governa e come viene governato il futuro. In un’epoca in cui il dibattito sull’AI è sempre più acceso e articolato, le narrative si moltiplicano, spesso con obiettivi opposti e a volte contrastanti, a seconda di chi le racconta. Gli sviluppatori di modelli di AI, le aziende che li applicano, i governi e gli utenti finali sono tutti protagonisti di una trama che cambia rapidamente. E, mentre tutti questi attori raccontano storie sull’AI, la domanda che emerge è chi, alla fine, avrà il controllo e come ciò influenzerà il futuro del lavoro e della società.

Bold Technologies e My Aion inc hanno annunciato una partnership strategica da 2,5 miliardi di dollari con l’obiettivo di rivoluzionare l’intelligenza artificiale generativa (agi), promuovendo lo sviluppo di città più intelligenti e sostenibili. Questa collaborazione mira a superare le sfide legate all’inefficienza computazionale, al consumo energetico elevato e alla scarsa adattabilità in tempo reale dei sistemi attuali.
L’integrazione del framework di intelligenza artificiale di Synapsia, controllata da Dts Holding di Daniele Marinelli, rappresenta un elemento chiave di questa iniziativa. La tecnologia di Synapsia offre un’esperienza immersiva aumentata, introducendo identità virtuali ‘reali’ nel mondo digitale. Questo approccio innovativo consente alle applicazioni digitali di beneficiare di un’esperienza utente avanzata, grazie all’uso di triple semantiche estratte da audio, video, testi e dialoghi.

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Il co-fondatore di Google, Larry Page, ha recentemente avviato una nuova impresa nel campo dell’intelligenza artificiale chiamata Dynatomics. Questa startup mira a sfruttare modelli di linguaggio di grandi dimensioni per creare design altamente ottimizzati di una vasta gamma di oggetti, successivamente realizzati in fabbrica. La guida del progetto è affidata a Chris Anderson, ex CTO della precedente iniziativa di Page, Kitty Hawk, dedicata alle auto volanti.
Dynatomics rappresenta un ulteriore passo nella visione di Page di integrare l’intelligenza artificiale nei processi produttivi, puntando a trasformare il modo in cui vengono progettati e realizzati i prodotti. L’obiettivo è utilizzare l’IA per generare design ottimizzati che possano essere prodotti in modo efficiente, riducendo tempi e costi di sviluppo.
L’approccio di Dynatomics potrebbe rivoluzionare settori come la produzione industriale, l’automotive e l’aerospaziale, introducendo un nuovo paradigma nella progettazione e nella fabbricazione di prodotti. L’uso di modelli di linguaggio avanzati consente di esplorare rapidamente una vasta gamma di soluzioni progettuali, identificando quelle più efficienti e adatte alle esigenze specifiche.
La scelta di Chris Anderson come leader del team sottolinea l’importanza attribuita all’innovazione tecnologica e alla capacità di guidare progetti ambiziosi. La sua esperienza precedente con Kitty Hawk dimostra una propensione a sfidare le convenzioni e a esplorare nuove frontiere tecnologiche.

L’intelligenza artificiale senza anima: un’Agentività Fantasma che riplasma la realtà
Un recente paper di Luciano Floridi, intitolato “Artificial Intelligence as a New Form of Agency (not Intelligence) and the Multiple Realisability of Agency Thesis”, ci conduce in un futuro parallelo in cui l’intelligenza artificiale non possiede una mente, ma esercita un potere silente, simile a quello di un’agenzia fantasma. In questa visione, l’IA non è una mente superiore, ma un’entità operativa che plasma la realtà con freddezza algoritmica, dove il calcolo sostituisce la coscienza.
Floridi ci guida in un’analisi che sfida la tradizionale visione antropocentrica, mettendo in discussione la comune associazione tra intelligenza e decisione autonoma. Nel suo elaborato, Floridi abbandona la retorica dell’intelligenza artificiale “umana” per abbracciare una concezione in cui il potere decisionale risiede in una logica di mera funzionalità. In un mondo in cui gli errori umani erano un tempo la scintilla dell’innovazione e della creatività, ora la perfezione algoritmica elimina ogni margine di incertezza, riducendo l’umanità a un semplice ingranaggio in una macchina di precisione spaventosa e impersonale.

Meta sta portando l’intelligenza artificiale ancora più vicino agli utenti di WhatsApp con un nuovo widget che promette un accesso rapido al chatbot di Meta AI. Questa funzione, attualmente in fase di test su alcuni utenti beta di Android, consentirà di avviare una chat diretta con l’AI, inviare immagini per analisi o suggerimenti e persino avviare una conversazione vocale con l’intelligenza artificiale, tutto senza dover aprire manualmente l’applicazione.
L’integrazione di un widget AI su WhatsApp rappresenta un passo strategico per Meta nel rendere la sua intelligenza artificiale più accessibile e onnipresente. Il colosso di Menlo Park ha già dimostrato un forte interesse nell’espandere il proprio ecosistema AI, con investimenti significativi in modelli linguistici avanzati e strumenti di assistenza basati su intelligenza artificiale.

HP Enterprise ha subito un duro colpo in Borsa dopo la pubblicazione di un outlook al di sotto delle aspettative, principalmente a causa delle nuove tariffe imposte dagli Stati Uniti e della forte pressione competitiva sui prezzi. La società ha inoltre annunciato un piano di riduzione dei costi che include tagli alla forza lavoro, mentre prosegue l’iter per l’acquisizione da 14 miliardi di dollari di Juniper Networks, attesa per la fine dell’anno.
L’outlook fornito per il trimestre in corso ha deluso il mercato, con un utile per azione rettificato stimato tra 0,28 e 0,34 dollari, ben al di sotto delle previsioni di 0,48 dollari. Anche il fatturato atteso tra 7,2 e 7,6 miliardi di dollari è inferiore alle stime degli analisti di 7,94 miliardi.

L’Unione Europea, con la sua proverbiale capacità di intervenire in ritardo sulle sfide tecnologiche, ha finalmente trovato una nuova crociata: il cloud sovrano.
Dopo aver lasciato che Amazon, Microsoft e Google si spartissero il mercato come un banchetto già servito, ora le aziende europee provano a rientrare in partita con un colpo di scena che sa tanto di déjà-vu.
A muoversi sono Aruba, IONOS e Dynamo, che con il progetto EuroStack e il nuovo standard SECA (Sovereign European Cloud API) vogliono rimettere in discussione l’egemonia americana nel cloud. Il nome stesso è una dichiarazione d’intenti: sovranità, indipendenza, regolamentazione europea. Tutto molto bello sulla carta, ma la domanda vera è un’altra: davvero si può scardinare un dominio consolidato con qualche regolamento e un po’ di buona volontà?
Non è la prima volta che l’Europa prova a difendere il proprio spazio digitale dagli USA. Si era già tentato con GAIA-X, un progetto partito con grandi ambizioni e finito per diventare l’ennesimo esempio di burocrazia senza impatto reale.