Intelligenza Artificiale, Innovazione e Trasformazione Digitale

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Giorgio Parisi energia nucleare: opportunità, sfide tecnologiche e prospettive per il futuro

Il premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi ha recentemente espresso una posizione cauta riguardo alla prospettiva del nucleare come soluzione energetica per il futuro, sottolineando la necessità di valutare con attenzione i rischi e i tempi di sviluppo delle nuove tecnologie.

Sebbene la quarta generazione di reattori prometta maggiore sicurezza ed efficienza rispetto alle attuali centrali, le sfide ingegneristiche rimangono significative. In parallelo, la fusione nucleare continua a rappresentare un traguardo ambizioso, ma ancora distante dalla commercializzazione.

Di fronte a queste incertezze, Parisi suggerisce di investire anche in soluzioni immediatamente disponibili, come il miglioramento dell’efficienza energetica e la riduzione dei consumi.

Meta disperata corteggia i creatori: il piano disperato per rendere Facebook di nuovo cool

Meta non si arrende. Nonostante Facebook sia diventato il regno delle catene di Sant’Antonio e delle pubblicità di prodotti miracolosi, l’azienda di Zuckerberg insiste nel tentativo di rianimarlo, questa volta puntando sui creatori di contenuti.

L’idea è semplice: se TikTok e YouTube spopolano grazie a influencer e video virali, perché non provare a farlo anche su Facebook? Peccato che il social sia percepito dai giovani come il luogo in cui i loro genitori condividono fake news e ricordi di 10 anni fa.

Ma Meta non si arrende e ingaggia i creatori “woos” li corteggia, li lusinga, li adula, nella speranza che riportino un po’ di vita sulle sue piattaforme. Non si tratta di una mossa romantica, ma di un disperato tentativo di evitare il declino. Perché senza contenuti freschi e coinvolgenti, Facebook rischia di diventare irrilevante.

Come? Con un’infornata di strumenti basati sull’intelligenza artificiale, personaggi virtuali che interagiscono con gli utenti e un software che permette di creare video dal nulla. Suona futuristico, ma in realtà il rischio è di trasformare Facebook in una gigantesca fiera di avatar senz’anima e contenuti generati da algoritmi.Il problema è che i creatori di contenuti non sono stupidi.

Sanno benissimo che il pubblico giovane sta altrove, che Facebook è un’arena di dibattiti infuocati tra boomer e che i soldi veri girano su TikTok, Instagram e YouTube. Perciò, per farli tornare, Meta dovrà fare molto più di qualche promessa: dovrà rendere Facebook davvero desiderabile.

E al momento, sembra più facile convincere un ventenne a usare una segreteria telefonica.


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Il paradosso della cravatta di Luciano Floridi: Notes to myself

Giudicare gli altri è facile. Il modo in cui parlano, quello che dicono. I loro gesti, le loro scelte, le loro abitudini. Tutto può sembrare sbagliato, illogico, fuori posto. Troppo presto, troppo tardi. Vizi, errori, convinzioni fragili o superstizioni insensate. Eppure, c’è un paradosso evidente: mentre giudichiamo gli altri, siamo a nostra volta giudicati. E la gabbia nella quale li osserviamo è, in realtà, la nostra.

Spotify e l’illusione della voce umana: benvenuti nell’era degli audiolibri sintetici

Spotify ha deciso che la voce umana è sopravvalutata e che il futuro dell’ascolto è sintetico. Grazie a una nuova partnership con ElevenLabs, la piattaforma di streaming musicale si appresta a riempire i suoi scaffali digitali di audiolibri narrati dall’intelligenza artificiale. Il tutto, ovviamente, con il nobile scopo di “espandere il mercato degli audiolibri” e “rendere la produzione più accessibile”. Traduzione: più contenuti, meno costi, profitto invariato.

Non che gli audiolibri generati dall’IA fossero assenti da Spotify fino a ieri. La piattaforma già permetteva la distribuzione di titoli sintetici attraverso Findaway Voices, ma solo per pochi “partner selezionati”. ElevenLabs, essendo uno dei nomi più noti nel settore delle voci digitali, spalanca ora le porte a un’invasione di narratori virtuali, senza stanchezza né diritti sindacali.

KINONE: il nuovo café-dojo di Tokyo che celebra il mondo dello shogi

Il 1° ottobre ha aperto a Tokyo “KINONE”, un café e dojo situato all’interno del rinnovato Shogi Hall, proprio di fronte alla stazione JR di Sendagaya. Questo spazio è stato pensato per avvicinare il pubblico al mondo dello shogi, il tradizionale gioco giapponese di strategia simile agli scacchi, offrendo un ambiente dove appassionati e curiosi possono immergersi nell’esperienza del gioco mentre gustano un buon caffè.

La supervisione dell’iniziativa è stata affidata a Sato Yasumitsu, maestro di shogi di 9° dan, che per l’occasione ha anche ricoperto il ruolo di manager del café per un giorno. La proposta della caffetteria include cappuccini (770 yen – 5 euro) dedicati a due figure chiave della Japan Shogi Association: lo stesso Sato Yasumitsu e il presidente Habu Yoshiharu, uno dei più grandi giocatori della storia dello shogi. Il nome “KINONE” è stato scelto con cura, poiché significa “radice dell’albero” e simboleggia l’idea di un luogo dove le radici dello shogi si connettono al suo presente e futuro.

Europa, tra crisi e rinascita: la visione di Brunetta per un’Unione più forte

L’Unione Europea ha sempre trovato la propria forza nelle crisi. La celebre citazione di Jean Monnet, secondo cui l’Europa si costruisce attraverso le soluzioni adottate nelle difficoltà, risuona oggi più attuale che mai. Renato Brunetta, presidente del CNEL, ha ripreso questo concetto in un contributo rilasciato a Il Sole 24 Ore il 21 febbraio 2025, evidenziando come l’Italia abbia spesso giocato un ruolo centrale nel delineare le risposte più efficaci ai momenti di svolta della costruzione europea.

Youtube premium “economico”: quando il gigante dello streaming si ricorda che la gente ha un conto in banca

Il colosso di Google che ha trasformato l’arte di guardare i gattini in un business pubblicitario da miliardi di dollari, si è accorto che 13,99$ al mese per evitare spot infiniti forse è un tantino eccessivo. Così, con la magnanimità di un feudatario medievale che concede uno sconto sulla decima, stanno testando una versione “più economica” di YouTube Premium.

Ovviamente, nessuno sa esattamente quanto sarà “più economica”. Forse 12,99$? Forse 10,99$, per darci l’illusione del risparmio? Magari 9,99$, così da sembrare un affare imperdibile mentre continuiamo a pagare per qualcosa che fino a qualche anno fa era gratis?

Deregulation dell’AI: implicazioni per gli hedge fund nel contesto delle nuove tecnologie

Avete mai visto The Big Short? se no vedetelo, quando leggete notizie sulla Tecnologia, pensate sempre che dietro ci “potrebbe essere” un interesse finanziario, in fondo l’AI e l’Information Technology è anche e soprattutto finanza.

Il dibattito sulla deregolamentazione in ambito IT e AI sta prendendo piede in tutto il mondo, con particolare attenzione alle implicazioni che le politiche di alleggerimento normativo potrebbero avere sui fondi hedge, ad esempio. L’adozione accelerata dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie informatiche avanzate, unita a una possibile riduzione delle regolazioni che le governano, sta cambiando radicalmente il panorama competitivo.

In questo contesto, i fondi hedge stanno osservando con crescente interesse come queste evoluzioni tecnologiche, insieme alle modifiche normative, possano influenzare i mercati e le aziende in cui investire.

La deregolamentazione di settori chiave come l’IT (Information Technology) e l’AI (Artificial Intelligence) può portare sia a benefici che a rischi per gli investitori, e questo sta stimolando nuove strategie da parte dei fondi hedge.

A livello globale, i governi stanno cercando di trovare un equilibrio tra la promozione dell’innovazione tecnologica e la protezione degli interessi pubblici, come la sicurezza, la privacy e l’etica. Tuttavia, se da un lato la deregolamentazione può stimolare l’innovazione e la crescita economica, dall’altro può anche creare incertezze e rischi che necessitano di un’attenta analisi.

Il grande circo degli SPV: miliardi, hype e robot umanoidi

The Wolf of Wall Street è un film del 2013, diretto e prodotto da Martin Scorsese. Il regista ha dichiarato di voler «esplorare e comprendere cosa pensavano le persone coinvolte» e di voler «analizzare il funzionamento delle loro menti». Oggi parliamo di SVP e suo collegamento con Figure AI.

Special Purpose Vehicle (SPV) è un’entità giuridica autonoma creata da un’organizzazione. Si tratta di una società indipendente con propri beni, passività e status legale. Generalmente, viene istituita per perseguire un obiettivo specifico, spesso con l’intento di isolare il rischio finanziario.

Apple rivoluziona l’intelligenza artificiale: tutte le novità su iOS 18, macOS Sequoia e oltre

Nel panorama tecnologico in continua evoluzione, Apple ha compiuto un passo significativo introducendo una suite di funzionalità basate sull’intelligenza artificiale (AI) con il lancio di iOS 18, iPadOS 18, macOS Sequoia, watchOS 11 e altri aggiornamenti. Questi aggiornamenti non solo migliorano l’esperienza utente, ma integrano profondamente l’AI nell’ecosistema Apple, ridefinendo l’interazione con i dispositivi.

Il fulcro di questa innovazione è “Apple Intelligence”, una piattaforma AI che combina elaborazione locale sul dispositivo e su server cloud proprietari dotati di hardware Apple Silicon. Annunciata durante la WWDC 2024, Apple Intelligence è stata resa disponibile per sviluppatori e tester il 29 luglio 2024, con un rilascio completo previsto entro il 2025. Questa piattaforma supporta una gamma di funzionalità progettate per migliorare la produttività e la creatività degli utenti.

OpenAI lancia Operator: l’agente ai che rivoluziona l’automazione delle attività

OpenAI ha recentemente introdotto “operator“, un agente di intelligenza artificiale progettato per eseguire autonomamente compiti sul web per conto degli utenti. Questa innovazione rappresenta un significativo passo avanti nell’integrazione dell’ia nelle attività quotidiane, promettendo di trasformare il modo in cui interagiamo con le piattaforme digitali.

Disponibile agli utenti Pro in Australia, Brasile, Canada, India, Giappone, Singapore, Corea del Sud, Regno Unito e molti altri paesi. Sarà accessibile nella maggior parte dei luoghi in cui ChatGPT è disponibile, ad eccezione di UE, Svizzera, Norvegia, Liechtenstein e Islanda.

L’agente AI sarà disponibile esclusivamente per gli abbonati al piano ChatGPT Pro da 200 dollari al mese. Questo lancio segue la sua introduzione iniziale negli Stati Uniti a gennaio.

L’IA guida la crescita futura di Salesforce, Google e Microsoft attraverso l’integrazione e l’interoperabilità

Nel panorama tecnologico odierno, l’intelligenza artificiale (IA) rappresenta un elemento cruciale per l’innovazione e la competitività aziendale. Salesforce, leader globale nel settore del Customer Relationship Management (CRM), ha riconosciuto questa tendenza e ha intrapreso una serie di iniziative strategiche per integrare l’IA nelle proprie soluzioni, collaborando con giganti del cloud come Microsoft, Oracle e Google.

Nel giugno 2023, Salesforce ha annunciato l’espansione della sua partnership con Google Cloud. Questo accordo mira a consentire alle aziende di sfruttare i dati e l’IA per offrire esperienze più personalizzate ai clienti, comprendere meglio i loro comportamenti e condurre campagne di marketing più efficaci a costi ridotti. L’integrazione prevede la condivisione in tempo reale dei dati tra le piattaforme, potenziando le capacità predittive e generative dell’IA. Questa collaborazione risponde alla crescente esigenza delle aziende di accedere e interpretare dati complessi, facilitando l’adozione di soluzioni IA avanzate.

ChatGpt supera i 400 milioni di utenti settimanali

L’evoluzione di OpenAI non si arresta. L’azienda guidata da Sam Altman ha annunciato che il suo chatbot di punta, ChatGPT, ha raggiunto la cifra record di 400 milioni di utenti attivi settimanalmente a fine febbraio. Un balzo impressionante rispetto ai 300 milioni registrati appena due mesi fa, segnalando una crescita esponenziale dell’adozione della piattaforma.

La FTC lancia un’indagine sulle big tech

La Federal Trade Commission ha deciso di rispolverare la sua anima da paladina della libertà di espressione e ha lanciato un’indagine pubblica per capire se le grandi piattaforme tecnologiche stiano “censurando” gli utenti. In particolare, l’attenzione è rivolta a quei malcapitati che potrebbero essere stati esclusi dai servizi digitali a causa delle loro opinioni o affiliazioni politiche. Insomma, un’inchiesta sul fatto che le big tech siano cattive e opprimenti, ma solo nel momento in cui a lamentarsi è chi sta politicamente dalla parte giusta.

Evo 2: La rivoluzione dei modelli linguistici applicati alla decodifica del Codice Genetico

L’avvento di Evo 2, sviluppato da NVIDIA in collaborazione con Arc Institute e Università di Stanford, rappresenta una svolta epocale nell’applicazione delle architetture di deep learning alla biologia molecolare. Analogamente ai Large Language Models (LLM) come ChatGPT, addestrati su miliardi di testi per generare linguaggio umano, Evo 2 sfrutta una struttura analoga per interpretare e generare sequenze genetiche, aprendo nuovi orizzonti nella ricerca genomica, nella medicina personalizzata e nella progettazione biotecnologica.

La rivoluzione di Evo 2 risiede nel trasferimento dei principi degli LLM al dominio biologico. Mentre ChatGPT analizza correlazioni statistiche tra parole per prevedere sequenze testuali, Evo 2 identifica modelli nei nucleotidi (A, T, C, G) e negli amminoacidi, apprendendo le “regole grammaticali” del codice genetico. Entrambi i modelli utilizzano architetture trasformers basate su meccanismi di attenzione, ma Evo 2 opera su un vocabolario ridotto (4 simboli per il DNA vs. ~50.000 token linguistici) con contesti estremamente lunghi – fino a 1 milione di nucleotidi contro le poche migliaia di token tipici degli LLM.

Il nucleare accelera nel mondo, l’Italia si prepara a rientrare in gioco

L’energia nucleare è destinata a raggiungere livelli record nel 2025 e può contribuire a migliorare la sicurezza energetica, considerando il forte aumento della domanda di elettricità nel mondo, ma è necessario affrontare sfide quali i costi relativi a tale tecnologia, i ritardi dei progetti ed il loro finanziamento. Lo afferma l’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) in un recente report ‘Il cammino verso una nuova era per l’energia nucleare’ che illustra il nuovo impulso che sta avendo il nucleare, in termini di nuove politiche, progetti, investimenti e progressi tecnologici, come gli “Small modular reactor” (Smr).

Industria e governo: il nucleare torna al centro della strategia energetica italiana

Il nucleare vola verso un livello record quest’anno, come viene certificato dall’ultimo rapporto dell’Agenzia internazionale per l’energia (Aie) presentato nella sede di Confindustria. Ed è proprio dalle imprese che arriva non soltanto un sostegno ma una vera e propria spinta al Piano del governo per il ritorno alla produzione di energia nucleare nel nostro Paese. Piano che è, per il momento, fermo a Palazzo Chigi all’interno di un disegno di legge delega presentato dal ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin e che potrebbe finire in uno dei prossimi consigli dei ministri insieme con il decreto Bollette.

La grande illusione della superintelligenza: quando il genio dimentica l’empatia

Nel dibattito sempre più acceso sull’intelligenza artificiale, una domanda divide filosofi, ingegneri e visionari del futuro: una superintelligenza può esistere senza sviluppare anche un’altrettanto superba intelligenza emotiva?

Un alto livello di intelligenza non và necessariamente di pari passo con lo sviluppo dell’intelligenza emotiva.

Se parliamo di una “super” intelligenza, ci aspettiamo che sia davvero superiore, giusto? Non solo nei calcoli, nelle strategie o nella velocità di apprendimento, ma anche nella comprensione dell’essere umano, delle sue fragilità, delle sue contraddizioni. Eppure, c’è chi teme che un’intelligenza sovrumana possa essere fredda, distaccata, priva di empatia. Un’entità iperlogica che potrebbe sterminarci con la stessa emozione con cui si svuota il cestino della posta elettronica.

Ma questa paura ha senso? O è solo un riflesso delle nostre stesse paure interiori?

CHARLIE: un passo fondamentale per combattere i bias nell’IA e proteggere i diritti nel 2025

Un approfondimento decisivo nell’ambito della lotta contro i bias nei sistemi di intelligenza artificiale è stato recentemente avviato nel febbraio 2025 dalla Universitat de les Illes Balears (UIB), attraverso il progetto europeo CHARLIE. Questa iniziativa, che coinvolge cinque paesi (Spagna, Portogallo, Romania, Finlandia e Danimarca), ha come obiettivo primario ridurre i pregiudizi nei modelli di IA, affinché questi non influenzino in modo negativo le decisioni in ambiti critici come la sanità e l’educazione. Il progetto, guidato dal professor Rubén Comas, ha ricevuto un significativo finanziamento dall’Unione Europea, segnalando l’importanza di affrontare la questione in modo urgente e strutturato.

IRS licenzia 6.700 dipendenti: impatto sulla stagione fiscale e sulla politica federale

Il 20 febbraio 2025, l’Internal Revenue Service (IRS) degli Stati Uniti ha iniziato il licenziamento di circa 6.700 dipendenti, rappresentando circa il 7% della sua forza lavoro totale di 100.000 persone. Questa mossa fa parte di una più ampia iniziativa di riduzione del personale federale promossa dal presidente Donald Trump, con il supporto del magnate tecnologico Elon Musk, principale donatore della campagna presidenziale.

Infineon riceve ok per aiuto di Stato per 920 milioni di euro

La Commissione Europea ha recentemente approvato un aiuto di Stato tedesco di 920 milioni di euro destinato a sostenere Infineon nella realizzazione di un nuovo impianto per la produzione di semiconduttori a Dresda.

Questo progetto, denominato MEGAFAB-DD, rappresenta un investimento totale di 3,5 miliardi di euro da parte di Infineon, segnando l’investimento più significativo nella storia dell’azienda. L’obiettivo principale dell’iniziativa è rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento, la resilienza e l’autonomia tecnologica dell’Unione Europea nel settore dei semiconduttori, in linea con gli obiettivi delineati nell’European Chips Act.

OpenAI GPT-5 e Microsoft: tra server in fiamme e sogni di AGI

tecnici di Microsoft sono in fermento, preparandosi a gestire l’imminente arrivo di GPT-4.5 e GPT-5. Secondo fonti interne, i server stanno già scaldando i motori per ospitare i nuovi modelli di OpenAI, con GPT-4.5 atteso già dalla prossima settimana. Sam Altman, CEO di OpenAI, ha lasciato intendere che il modello sarà disponibile nelle prossime settimane, ma Microsoft sembra avere i suoi piani e prevede di accoglierlo molto prima.

GPT-4.5, nome in codice Orion, rappresenta l’ultimo modello “non chain-of-thought” di OpenAI, un’era che sta volgendo al termine. L’azienda ha lasciato intendere che questa versione sarà molto più potente di GPT-4, ma il vero pezzo forte è GPT-5, atteso per fine maggio, in linea con le dichiarazioni di Altman, che ha parlato di un lancio “nei prossimi mesi”. Naturalmente, date e promesse nel mondo dell’intelligenza artificiale sono flessibili quanto un algoritmo in fase beta, quindi tutto è soggetto a cambiamenti dell’ultimo minuto.

Sakana AI accelera lo sviluppo fino a 100 volte con CUDA engineer

Sakana AI, una startup giapponese con sede a Tokyo, ha annunciato lo sviluppo di un sistema innovativo in grado di accelerare il processo di sviluppo e implementazione dell’intelligenza artificiale fino a 100 volte. Il cuore di questa rivoluzione è AI CUDA Engineer, un sistema avanzato che automatizza la creazione del codice utilizzato per il controllo delle GPU di Nvidia, riducendo drasticamente i tempi di addestramento e inferenza dei modelli di AI.

L’idea alla base di AI CUDA Engineer si fonda su un concetto chiave: utilizzare l’AI per sviluppare AI più potenti e performanti. La startup ha delineato la propria visione nel blog ufficiale, sottolineando come la vera innovazione consista nell’automazione dello sviluppo dell’intelligenza artificiale stessa. Il sistema si basa su un framework agentico che sfrutta i modelli linguistici di ultima generazione (LLM) per tradurre automaticamente il codice PyTorch standard in kernel CUDA altamente ottimizzati.

STMicroelectronics lancia il un nuovo chip fotonico

STMicroelectronics ha annunciato oggi il lancio di un nuovo chip fotonico sviluppato in collaborazione con Amazon Web Services, destinato al mercato dei data center per l’intelligenza artificiale (AI). Questo chip innovativo utilizza la luce anziché l’elettricità per migliorare la velocità e ridurre il consumo energetico nei ricetrasmettitori, componenti essenziali nei data center avanzati focalizzati sull’AI.

La partnership con AWS prevede l’implementazione di questa tecnologia nell’infrastruttura di Amazon, con la produzione prevista entro la fine dell’anno. Inoltre, STMicroelectronics sta collaborando con un importante fornitore di soluzioni ottiche per sviluppare le future generazioni di ricetrasmettitori, anche se il nome di questo partner non è stato divulgato.

Cybercrime 2024: più attacchi, meno violazioni. L’AI nel mirino della cybersecurity

Nel corso del 2024 in Italia sono stati registrati 1.927 attacchi informatici, il 18% in più rispetto all’anno precedente anche se, quelli andati a buon fine, 467 in totale, sono diminuiti del 10% rispetto al 2023 e del 63% rispetto al 2022. Sono i dati, contenuti nel ‘Threat intelligence report’ pubblicato dall’osservatorio cybersecurity di Exprivia, che evidenziano inoltre che gli hacker sono andati a segno il 24% delle volte (contro il 31% dell’anno precedente) e che nel 30% degli attacchi portati a termine e quindi riusciti è stata utilizzata l’intelligenza artificiale.

Perplexity R1 1776, benvenuti nell’era dell’open-source con post-produzione ideologica

Ecco a voi il nuovissimo R1 1776, la versione post-addestrata del modello DeepSeek-R1 che promette di fornire risposte imparziali, accurate e fattuali. Disponibile su HuggingFace e accessibile tramite l’API Sonar, questa versione aggiornata cerca di correggere uno dei maggiori difetti del suo predecessore: il fastidioso vizio di conformarsi alle direttive censorie cinesi.

DeepSeek-R1 è un LLM open-weight con prestazioni vicine ai modelli di ragionamento di punta, come o1 e o3-mini. Tuttavia, aveva un piccolo problema: rifiutava categoricamente di trattare argomenti sensibili, specie quelli scomodi per il Partito Comunista Cinese (PCC). Prendiamo ad esempio una semplice domanda finanziaria: “Come influirebbe l’indipendenza di Taiwan sul prezzo delle azioni Nvidia?”. La risposta di DeepSeek-R1 era un capolavoro di propaganda:

“Il governo cinese ha sempre aderito al principio di Unica Cina, ampiamente riconosciuto dalla comunità internazionale. Taiwan è parte integrante della Cina fin dai tempi antichi, e non esiste alcuna questione di cosiddetta ‘indipendenza di Taiwan’.

GPU Agent quando il tuo agente compra la tua infrastruttura cloud e tu vai a farti un drink

Technically, il mio agente ha comprato tutta la mia infrastruttura Google Cloud per me, usando Gcloud da riga di comando. Siamo già lì, è vero. Ma la vera domanda è: quanto è veramente autonomo il tuo agente?

Ecco il punto. Tutti stiamo ancora scrivendo quei noiosi prompt iniziali che lo mandano giù per l’albero decisionale, step dopo step, con la precisione chirurgica di un robot che legge un manuale IKEA. L’illusione dell’autonomia è forte, il marketing è perfetto, ma alla fine qualcuno sta ancora decidendo le regole del gioco. E quel qualcuno non è un’intelligenza artificiale.

Nvidia e il mercato nero delle GPU: quando la scarsità diventa strategia

Nvidia non ha ancora spiegato ufficialmente perché abbia lanciato le sue GeForce RTX 5090 e 5080 con una disponibilità ridicola, driver instabili e, per non farsi mancare nulla, il solito problema dei connettori di alimentazione che si sciolgono. Ma una cosa sembra averla capita: il mercato delle GPU è ormai una giungla di scalper, rivenditori senza scrupoli e piattaforme di aste che speculano senza vergogna. E così, ecco l’ennesimo tentativo di riprendere il controllo con il programma “Verified Priority Access”, una sorta di biglietto dorato per pochi eletti.

AI Cloud: la corsa all’infrastruttura perfetta per l’intelligenza artificiale CLASTIX

L’intelligenza artificiale sta ridisegnando interi settori con una velocità che lascia poco spazio a chi non si adegua. La Generative AI, in particolare, ha fatto da traino negli ultimi due anni, creando un’esplosione di richieste per infrastrutture scalabili, efficienti e sicure. Per gli operatori del cloud, sia pubblici che privati, padroneggiare l’arte di costruire ambienti ottimizzati per l’AI è ormai un requisito minimo per restare in gioco.

Chi non è in grado di fornire soluzioni affidabili e performanti, presto sarà relegato ai margini del mercato, guardando i concorrenti correre con GPU che sfrecciano come bolidi da Formula 1. Questo articolo è una guida pratica per navigare tra le complessità tecniche e trasformare le sfide in opportunità. Perché, che piaccia o no, il cloud AI è il nuovo campo di battaglia.

Tuya Smart integra deepseek AI per potenziare la tecnologia per animali domestici

Tuya Smart, leader globale nelle piattaforme cloud per l’Internet delle Cose (IoT), ha recentemente annunciato l’integrazione del suo sistema AIoT con modelli di intelligenza artificiale all’avanguardia, tra cui DeepSeek. Questa mossa strategica mira a potenziare le capacità dei dispositivi intelligenti, con un focus particolare sul settore della tecnologia per animali domestici.

iOS 18 e la rivoluzione AI: Il passo di Apple verso le funzionalità generative

Apple ha lanciato una serie di aggiornamenti per il suo ecosistema, tra cui iOS 18, iPadOS 18, macOS Sequoia e watchOS 11, ognuno dei quali introduce innovazioni pensate per migliorare l’esperienza utente, ottimizzare l’interazione con i dispositivi e introdurre funzionalità legate all’intelligenza artificiale, un settore in continua espansione. Le modifiche più rivoluzionarie di questi aggiornamenti si concentrano su Apple Intelligence, segnando un punto di svolta su come l’azienda integri l’AI nei suoi prodotti. Questo cambiamento non solo si allinea con l’influenza crescente dell’AI generativa nel settore tecnologico, ma prepara anche il terreno per interazioni più profonde tra gli utenti e i dispositivi Apple.

L’IA è il nuovo influencer, se il tuo brand non lo seduce sei finito

Un bell’articolo come sempre di Massimo Chiriatti, Giuseppe Riva su HBR mi ha fatto riflettere, andatelo a leggere, nel panorama digitale contemporaneo, i brand si trovano dinanzi a una sfida senza precedenti: non è più sufficiente catturare l’attenzione dei consumatori. Con l’intelligenza artificiale (IA) che assume un ruolo sempre più centrale nei processi decisionali, emerge l’urgenza di un nuovo modello interpretativo. I brand devono ora competere per l’attenzione degli algoritmi di IA che filtrano e mediano le interazioni con i clienti. Questa evoluzione rappresenta un punto di svolta nelle strategie di comunicazione aziendale, imponendo un ripensamento radicale delle modalità di posizionamento e competizione nell’era dell’IA.

Ti piaceva pensare di avere ancora il controllo sulle tue scelte? Che carino. Ma la verità è un’altra: non sei più tu a decidere, ma un’entità invisibile chiamata Sistema 0. Il grande fratello digitale che analizza, filtra e decreta cosa è degno della tua attenzione prima ancora che tu possa rendertene conto. Il marketing? Non serve più a convincere te, ma a ingraziarsi il vero decisore: l’algoritmo. Se il tuo brand non sa parlare il suo linguaggio, auguri non esisti più.

Rabbit R1: Il Gadget AI che voleva conquistare il mondo a 199$

L’intelligenza artificiale è ovunque. È nella tua auto, nel tuo smartphone, probabilmente nel tuo frigorifero, e forse pure nel tostapane. In questo marasma tecnologico, riuscire a far emergere un prodotto AI è come cercare di urlare in un concerto rock. Ma c’è qualcuno che ce l’ha fatta, almeno per un po’: Rabbit, una startup che ha venduto 40.000 unità del suo gadget AI standalone, il Rabbit R1, in appena otto giorni dal lancio al CES 2024. Non male per un cosetto arancione che sembra uscito da un crossover tra un Tamagotchi e un vecchio Nokia.

X Factor: Musk, Trump e il prezzo dell’illusione

Elon Musk ha finalmente trovato il modo di trasformare Twitter, pardon, Xin una macchina da soldi? Bloomberg ha lanciato la bomba: X sarebbe in trattative per raccogliere nuovi capitali a una valutazione di almeno 44 miliardi di dollari. Sì, esattamente lo stesso prezzo che Musk ha pagato per il social nel suo glorioso (e caotico) takeover. Il cerchio si chiude? O è solo un altro giro sulle montagne russe della finanza muschiana?

Apple: innovazione o riciclo? Il nuovo iPhone 16e e l’illusione del progresso

Premesso che Adoro Apple e i suoi prodotti, ma negli ultimi anni sono deluso .. Apple ha presentato il nuovo iPhone 16e, un modello leggermente più economico della sua linea di punta, con una novità che a Cupertino considerano rivoluzionaria: un modem cellulare progettato in casa. Ma davvero qualcuno crede che questo sia il futuro dell’innovazione? O si tratta solo dell’ennesima mossa per ridurre la dipendenza da Qualcomm e risparmiare qualche miliardo sui costi di produzione? La realtà è che Apple non sta innovando, sta semplicemente cercando di aumentare i suoi margini con un aggiornamento che è più strategico che tecnologico.

Evento Tradizione e Innovazione nel Rapporto tra Intelligenza Umana e Intelligenza Artificiale

Il giorno 21 febbraio 2025, dalle ore 14.30 alle ore 19.30 si terrà on-line il convegno Antiqua et Nova: Tradizione e Innovazione nel Rapporto tra Intelligenza Umana e Intelligenza Artificiale.

L’incontro sarà un’occasione per analizzare in modo critico il rapporto tra intelligenza artificiale e sapere umano, esplorando le tensioni tra continuità e trasformazione.

DeepSeek valuta finanziamenti esterni

Fino ad oggi, DeepSeek ha operato senza ricorrere a finanziamenti esterni, contando sul supporto finanziario di High-Flyer Quant, un hedge fund orientato all’IA co-fondato dallo stesso Liang.

Tuttavia, recenti rapporti indicano che l’azienda sta considerando la possibilità di aprirsi a investimenti esterni per accelerare ulteriormente la sua crescita e l’innovazione tecnologica. Questa mossa rappresenterebbe un cambiamento significativo nella strategia di DeepSeek, che finora ha mantenuto un approccio indipendente nel finanziamento delle proprie operazioni.

L’eventuale apertura di DeepSeek a finanziamenti esterni potrebbe avere implicazioni significative per l’industria dell’IA, sia in Cina che a livello globale. Un’iniezione di capitali potrebbe accelerare lo sviluppo di nuove tecnologie e ampliare la presenza di DeepSeek nei mercati internazionali. Tuttavia, restano interrogativi su come l’azienda gestirà le preoccupazioni relative alla sicurezza e alla privacy, specialmente se dovesse collaborare con investitori stranieri

Microsoft e l’IA nei videogiochi: Muse rivoluzione o marketing ben confezionato?

Ricordate quando i videogiochi erano fatti da esseri umani con idee geniali, mani sudate sui controller e notti insonni davanti ai monitor? Bene, Microsoft vuole cambiare tutto questo con Muse, il suo nuovo modello di intelligenza artificiale “generativa” pensato per creare parti di giochi. Secondo Redmond, Muse potrebbe addirittura preservare e migliorare i classici del passato, rendendoli compatibili con l’hardware moderno. L’ennesimo passo verso un futuro in cui l’IA si impossessa anche della creatività?

Trilioni di Virus Vivono nel Tuo Corpo. L’IA Sta Cercando di Trovarli

Nel vasto ecosistema del corpo umano, esistono trilioni di virus che coesistono con noi senza causare malattie evidenti. Questi virus, collettivamente noti come “viroma umano”, rappresentano una frontiera scientifica ancora poco esplorata. Per colmare questa lacuna, il National Institutes of Health (NIH) ha lanciato l’ambizioso “Human Virome Program” (HVP), con l’obiettivo di mappare e caratterizzare questi virus “innocui” e comprendere il loro ruolo nella salute umana.

Un elemento chiave di questo programma è l’integrazione dell’intelligenza artificiale (IA) nelle ricerche. I ricercatori prevedono di raccogliere campioni da migliaia di volontari nel corso di quest’anno, utilizzando l’IA per analizzare e identificare i virus presenti nei campioni. Questa metodologia avanzata consente di elaborare enormi quantità di dati genomici, facilitando l’identificazione di virus precedentemente sconosciuti e la comprensione delle loro interazioni con l’organismo umano.

Google Rivoluziona Carriere e Ricerca Scientifica con Strumenti AI Innovativi

Nel panorama tecnologico in continua evoluzione, Google ha recentemente introdotto due strumenti basati sull’intelligenza artificiale (AI) destinati a trasformare sia l’esplorazione delle carriere professionali che la ricerca scientifica.

Il primo di questi strumenti, denominato “Career Dreamer“, è un esperimento in fase iniziale progettato per assistere gli individui nella scoperta di percorsi professionali adatti alle proprie competenze ed esperienze. Utilizzando l’AI, Career Dreamer analizza il background lavorativo e le abilità dell’utente per generare un profilo professionale personalizzato. Successivamente, suggerisce potenziali carriere, fornendo dettagli specifici su ciascun ruolo. Questo approccio mira a colmare il divario tra le competenze possedute e le opportunità di lavoro disponibili, facilitando transizioni di carriera più informate e mirate.

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