Autore: Alessandra Innocenti Pagina 3 di 28

Meta Connect 2025 Hypernova

Meta Connect 2025 sta per aprire il sipario su una nuova era dell’augmented reality, con occhiali intelligenti che promettono di ridefinire l’interazione quotidiana con la tecnologia. Il protagonista indiscusso di quest’edizione è il modello “Hypernova”, noto anche come “Celeste”, che segna un passo significativo verso l’integrazione dell’AI nella vita di tutti i giorni.

Google app per Windows in Labs

Google ha lanciato un’applicazione sperimentale per Windows, attualmente disponibile tramite Google Labs, che mira a rivoluzionare il modo in cui interagiamo con il nostro desktop. Con una semplice combinazione di tasti, Alt + Space, gli utenti possono accedere a una barra di ricerca che consente di esplorare file locali, app installate, documenti su Google Drive e risultati web, tutto in un’unica interfaccia. Questa funzionalità si ispira a Spotlight di macOS, ma con l’aggiunta di capacità avanzate offerte dall’intelligenza artificiale di Google.

ChatGPT sotto accusa: nuove regole per i minori dopo suicidio e scandali

OpenAI ha appena scosso il mondo dell’intelligenza artificiale con una mossa che non passerà inosservata. Sam Altman, CEO della compagnia, ha annunciato una serie di nuove politiche per gli utenti sotto i 18 anni, dichiarando apertamente che “la sicurezza viene prima della privacy e della libertà dei teen”. La decisione non è un esercizio teorico: arriva dopo la tragedia di Adam Raine, un ragazzo che si è tolto la vita dopo mesi di interazioni con ChatGPT, e mentre la società affronta una causa per wrongful death.

Ethereum e AI: la nuova frontiera decentralizzata degli agenti intelligenti

Ethereum non è più solo il regno della finanza decentralizzata. La Foundation ha appena alzato il tiro, lanciando un team dedicato, il cosiddetto dAI team, con l’obiettivo di trasformare la rete non solo in un pilastro dell’economia AI, ma anche nel terreno di sviluppo principale dei software di intelligenza artificiale. La mossa ha il sapore di una dichiarazione di guerra silenziosa ai giganti della Silicon Valley, anche se, come sottolinea Davide Crapis, sviluppatore core di Ethereum e leader del nuovo team, il piano non è combattere OpenAI o Google, ma piuttosto offrire un’alternativa decentralizzata, più trasparente, più democratica.

Demis Hassabis: Dovremo imparare a imparare

Ai piedi dell’Acropoli, Demis Hassabis, CEO di Google DeepMind e premio Nobel per la Chimica 2024, ha dichiarato che la competenza decisiva per la prossima generazione sarà il meta-apprendimento, ovvero la capacità di imparare a imparare. Con l’intelligenza artificiale che avanza a una velocità vertiginosa, ha sostenuto che sarà l’adattabilità, non la memorizzazione, a determinare chi prospererà nell’era a venire.

Il suo messaggio ad Atene, sotto le luci dell’Acropoli, è stato tanto chiaro quanto spiazzante: il cambiamento oggi procede settimana dopo settimana, non più di decennio in decennio, e la sopravvivenza economica e culturale dipenderà dalla capacità degli individui e delle società di reinventarsi più velocemente delle stesse macchine che stanno ridisegnando il mondo. Hassabis ha definito le cosiddette meta-competenze la vera valuta del futuro, ribadendo che le discipline tradizionali mantengono valore ma che la riqualificazione continua sarà il vero fattore differenziante.

Siamo in una Bolla, ma va bene così

Bret Taylor, presidente del consiglio di OpenAI e CEO della startup di agenti AI Sierra, ha recentemente dichiarato che siamo effettivamente in una bolla dell’intelligenza artificiale.

Tuttavia, ha aggiunto che ciò non è necessariamente un problema, poiché è una fase naturale in un ciclo tecnologico. Ha paragonato l’attuale situazione dell’AI alla bolla delle dot-com degli anni ’90, sottolineando che, nonostante i fallimenti di molte aziende, l’industria nel suo complesso ha creato un valore economico significativo nel lungo periodo. Taylor ha osservato che sia l’AI che Internet hanno il potenziale per trasformare l’economia, ma entrambi hanno attraversato periodi di eccessivo entusiasmo speculativo. Ha anche menzionato che molte aziende stanno investendo pesantemente in AI, ma non tutte riusciranno a generare ritorni economici, con alcune che potrebbero subire perdite significative.

Nord Corea usa ChatGPT per creare falsi documenti militari e attaccare la Corea del sud: l’era dei deepfake letali è qui

La recente scoperta che il gruppo di hacker nordcoreano Kimsuky ha utilizzato ChatGPT per creare un deepfake di un documento di identità militare sudcoreano rappresenta un punto di svolta inquietante nelle operazioni di cyber-espionaggio sponsorizzate dallo Stato. Secondo quanto riportato da Bloomberg, i ricercatori di Genians, una società di cybersecurity sudcoreana, hanno identificato l’uso di un ID militare contraffatto in un attacco di phishing mirato a funzionari sudcoreani. Il documento falso è stato allegato a un’email contenente un malware progettato per estrarre dati dai dispositivi dei destinatari. Questo attacco evidenzia l’evoluzione delle tecniche di Kimsuky, che ha precedentemente utilizzato l’AI per creare curriculum falsi e superare test di codifica, infiltrandosi in aziende tecnologiche statunitensi.

AI per la produttività: come Notebooklm e Gemini stanno rivoluzionando il modo di lavorare e studiare 8 Corsi

Nel presente digitale la differenza non la fa chi ha gli strumenti ma chi li usa davvero. NotebookLM e Google Gemini non sono gadget futuribili, sono leve di trasformazione operativa. Se sei CTO o leader tecnologico, ignorarli è perdere vantaggio competitivo.

NotebookLM è lo strumento che trasforma documenti, video, pdf e slide da materia grezza in conoscenza organizzata. Puoi caricare fonti diverse (PDF, Google Docs, Google Slides, siti web, trascrizioni video) e affidarti all’AI per sintetizzare, collegare concetti, creare sommari audio stile podcast, quiz, guide. Gemini è l’assistente AI generativo di Google, multimodale, capace di ragionare su testo, immagini, audio, video. Serve per brainstorming, scrittura, ricerca, automazione di task.

Kimbal Musk Show

Perplexity AI: la startup che sfida Google con una valutazione da 20 miliardi di dollari

Perplexity ai ha appena concluso un round di finanziamento da 200 milioni di dollari, portando la sua valutazione a 20 miliardi di dollari, come riportato da Reuters. Questo sviluppo sottolinea la rapida ascesa dell’azienda nel settore della ricerca basata sull’intelligenza artificiale, posizionandola come un concorrente formidabile per giganti consolidati come Google.

Fondata nel 2022 da ex ricercatori di Openai, Google e Meta, Perplexity ai ha rapidamente guadagnato terreno con il suo approccio innovativo alla ricerca. La piattaforma dell’azienda integra modelli linguistici di grandi dimensioni con ricerche web in tempo reale per fornire risposte accurate e citate, mirando a ridefinire il modo in cui gli utenti interagiscono con le informazioni online.

Adobe fa saltare il banco dell’AI: 250 milioni in anticipo e Wall Street resta in attesa

Adobe ha deciso di giocare d’anticipo e, almeno a giudicare dai numeri, la scommessa sull’intelligenza artificiale sta pagando più in fretta del previsto. L’azienda ha comunicato di aver raggiunto in anticipo l’obiettivo di monetizzazione legato ai suoi prodotti AI, superando i 250 milioni di dollari di ricavi già nel terzo trimestre e battendo le stime degli analisti. Non si tratta di una cifra astronomica rispetto alle dimensioni complessive del business Adobe, ma è un segnale forte: la trasformazione dell’AI da promessa a flusso di cassa concreto non è più un esercizio di storytelling per investitori.

Vibe Coding: l’era dell’AI che scrive il codice ma chi controlla chi?

Se pensi che l’intelligenza artificiale sia solo un gioco da ragazzi per dilettanti, è il momento di ricrederti. Oggi, l’AI non si limita a suggerire frasi o rispondere a domande; sta scrivendo codice, creando applicazioni e, in alcuni casi, mettendo a rischio interi progetti. Benvenuto nell’era del “vibe coding”, dove la velocità è tutto, ma la responsabilità sembra essere un optional.

Da selfie a figurina: il trucco di Google Nano Banana che sta impazzando sui social

La digitalizzazione del mondo non smette mai di stupire. Mentre alcuni scoprono il potere iperrealistico di Gemini 2.5 Flash Image per trasformare selfie in figurine da 1/7 scala, altri trovano un’ispirazione surreale negli organi delle cattedrali, strumenti ancestrali capaci di riverberare secoli di storia sacra, ora pronti a diventare kick e hi-hat per la trap. Il paradosso è chiaro: ciò che un tempo serviva a elevare l’anima oggi alimenta algoritmi di viralità, basi sonore e feed social da milioni di visualizzazioni.

Google, con il suo strumento soprannominato Nano Banana, ha inaugurato un’epoca nuova per la cultura dei mini-io digitali. Gli utenti caricano una foto intera del proprio corpo, inseriscono un prompt dettagliato e ottengono un piccolo figurino pronto per il negozio in pochi secondi. Politici, influencer e creatori avanzati affinano materiali, pose e accessori, trasformando l’autoritratto in un action figure personalizzato. L’idea di base è semplice: la tecnologia prende qualcosa di reale e lo rende straordinariamente tangibile. In parallelo, chi registra organi monumentali capisce che il principio è lo stesso: catturare l’essenza di un suono antico e reinventarla in chiave contemporanea.

Oracle AI Solutions HUB: come costruire davvero applicazioni intelligenti

Nel mare magnum di articoli, keynote e paper sull’intelligenza artificiale, il rumore ha ormai superato il segnale. Tutti parlano di AI, pochissimi la implementano davvero. E quasi nessuno sa come. La verità è che la maggior parte delle imprese si ritrova spaesata di fronte a prompt ingegnerizzati male, modelli pre-addestrati che sembrano maghi da fiera e architetture fumose che promettono tanto ma consegnano poco. Oracle, invece, ha scelto di risolvere il problema a monte: tradurre la complessità dell’intelligenza artificiale in una serie di strumenti concreti, codificati, operativi. Nasce così l’Oracle AI Solutions Hub, un acceleratore cognitivo in formato digitale, pensato per sviluppatori, data scientist e architetti cloud che vogliono passare dalla teoria alla produzione. Subito.

Dentro il lato oscuro dell’AI: il lavoro nascosto che insegna a parlare ai robot

Nel cuore pulsante dell’intelligenza artificiale, lontano dai riflettori, si cela una forza lavoro invisibile che plasma le conversazioni digitali: gli allenatori umani. Questi professionisti freelance forniscono il materiale grezzo conversazioni, prompt e annotazioni che modella il modo in cui le macchine “imparano” a sembrare umane. Un esempio emblematico è la storia di Serhan Tekkılıç, un artista di 28 anni proveniente da Istanbul, che ha intrapreso il ruolo di allenatore AI, rivelando la strana miscela di creatività, monotonia e sfruttamento all’interno di questa crescente industria.

Marina Vyazovska conquista la Fields Medal

Marina Vyazovska, matematica originaria di Kiev, è entrata nella storia risolvendo un problema che aveva sfidato generazioni di studiosi: il problema dell’impacchettamento delle sfere nello spazio a otto dimensioni. Per chi non mastica matematica avanzata, si tratta di una variante estrema della domanda apparentemente banale “quante arance si possono sistemare ordinatamente in una cassetta?”. La risposta in tre dimensioni era costata trecento pagine di dimostrazioni complicatissime, mentre Vyazovska ha risolto la versione a otto dimensioni con appena ventitré pagine, per di più con una grazia tecnica che molti colleghi hanno definito “elegante” quasi quanto un’opera d’arte.

Anthropic: Bringing memory to teams at work

Anthropic ha appena annunciato un aggiornamento importante per Claude: ora il chatbot può “ricordare” automaticamente i dettagli delle conversazioni precedenti senza che l’utente debba esplicitarlo, ma con limiti e controlli precisi. Ecco una disamina tecnica e strategica, con spunti critici perché se sei CTO/CEO, capire le implicazioni è essenziale.

L’Arte del Prompting: Una Guida per Strategist e Creativi

L’intelligenza artificiale generativa sta trasformando il modo in cui lavoriamo, creando nuove opportunità per strategist e creativi di potenziare i propri processi di ideazione e produzione. Questa guida esplora come padroneggiare l’arte del prompting per ottenere il massimo da questi strumenti rivoluzionari.

L’AI non è un sostituto della creatività umana, ma un partner strategico che può amplificare le nostre capacità. I professionali più efficaci sono quelli che integrano l’AI nella loro routine quotidiana, imparando a riconoscere quando utilizzarla e quando invece è necessario il tocco umano unico.

L’approccio vincente consiste nel mantenere l’AI sempre a portata di mano durante la giornata lavorativa. Questa vicinanza costante permette di identificare rapidamente le opportunità in cui l’AI può aggiungere valore, che si tratti di generare variazioni creative, analizzare dati complessi o accelerare processi di ricerca.

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La modalità script è appena arrivata per la generazione audio in Copilot Labs. Modalità script: legge il tuo input alla lettera. Emotiva: improvvisa un po’ per il massimo del dramma. Storia: interpreta più voci/personaggi.

Microsoft abbandona OpenAI? il colpo segreto con l’AI di Anthropic che nessuno si aspettava

Microsoft ha deciso di diversificare la propria strategia nell’intelligenza artificiale integrando la tecnologia di Anthropic nelle applicazioni di Office 365, tra cui Word, Excel, Outlook e PowerPoint. Questa mossa segna un cambiamento significativo rispetto alla tradizionale dipendenza dai modelli di OpenAI. Secondo quanto riportato da Reuters, Microsoft pagherà per utilizzare la tecnologia di Anthropic per alcune funzionalità AI in queste applicazioni, combinandola con i modelli di OpenAI.

Seedream 4.0 vs Nano Banana

ByteDance ha appena lanciato Seedream 4.0, il suo nuovo modello di intelligenza artificiale per la generazione e modifica di immagini, dichiarando che supera Gemini 2.5 Flash Image (noto anche come “Nano Banana”) in diversi indicatori chiave. Secondo quanto riportato dal South China Morning Post, ByteDance afferma che Seedream 4.0 ha ottenuto risultati superiori a Gemini 2.5 Flash Image nel suo benchmark interno MagicBench, con prestazioni migliori in termini di aderenza al prompt, allineamento e estetica.

Euclyd e il supercomputer che promette di distruggere Nvdia senza consumare energia

Bernardo Kastrup, noto per la sua fusione tra filosofia della mente e ingegneria informatica, ha recentemente lanciato Euclyd, una startup olandese focalizzata sull’AI responsabile. La società ha appena rivelato il suo prodotto di punta, il CWS12, un rack server progettato per offrire prestazioni superiori a oltre 100 rack NVIDIA Blackwell, consumando meno energia di un singolo rack NVIDIA. Questo approccio mira a ridurre l’impatto ambientale dell’AI, un passo significativo verso un’AI più sostenibile.

Euclyd si distingue per l’architettura Craftwerk, che include 16.384 processori SIMD e una memoria ultra-banda da 1 terabyte, con una potenza termica di circa 3 kW. La società è supportata da figure di spicco come Federico Faggin, inventore del microprocessore, e Peter Wennink, ex CEO di ASML. Questa combinazione di competenze filosofiche e ingegneristiche potrebbe segnare una svolta nell’AI responsabile.

Eccolo https://euclyd.ai/

An AI system to help scientists write expert level empirical software

Google Research ha recentemente introdotto un sistema di intelligenza artificiale progettato per assistere gli scienziati nella scrittura di software empirico di livello esperto, superando le capacità degli approcci tradizionali. Questo sistema, sviluppato utilizzando Gemini, agisce come un motore di ricerca sistematico per l’ottimizzazione del codice: propone concetti metodologici e architetturali innovativi, li implementa come codice eseguibile e ne valida empiricamente le prestazioni. Il sistema è stato testato su sei problemi scientifici complessi e ha raggiunto risultati di livello esperto in ciascuno di essi.

ChatGPT mantiene la modalità voce standard

Baidu sfida OpenAI e Google con il nuovo x1.1: l’intelligenza artificiale cinese che fa sudare GPT-5 e Gemini 2.5

Baidu, uno dei principali protagonisti dell’intelligenza artificiale in Cina, ha recentemente presentato la versione aggiornata del suo modello di ragionamento proprietario, l’X1.1. Secondo i dati forniti dalla società, l’X1.1 ha superato le prestazioni del modello DeepSeek-R1 e si è allineato a quelle di GPT-5 di OpenAI e Gemini 2.5 Pro di Google, posizionandosi come un concorrente di rilievo nel panorama globale dell’IA.

Shenzhen mette a segno un colpo da maestro: dnbseq-t7+ definisce un nuovo standard nei sequenziatori ad alto rendimento

La velocità non è più un lusso ma un’ossessione tra i giganti del genomics. Shenzhen-based MGI Tech ha appena rotto il termometro dell’innovazione presentando il DNBSEQ-T7+, un sequenziatore che pretende di battere ogni record, fabbricando 144 genomi umani al giorno. Facciamoci due conti: un intero genoma ogni 10 minuti. Un trionfo di throughput, la parola chiave che dovrebbe far suonare campanelli d’allarme nei board biotech convinti che il tempo non sia denaro ma vita.
Sono più di 14 terabase al giorno: un salto doppio rispetto al T7 precedente, e se MGI promette facilità, compattezza e automazione end-to-end, non è una sciocchezza. È piuttosto un’arma da Pipeline. E a confronto, Illumina vanta 16 Tb per corsa sul NovaSeq X, ma serve fino a 48 ore. Il T7+ invece ti riduce i tempi, raddoppia la resa, occupa poco spazio, e non ti fa aspettare metà giorno per vedere un risultato.

Google ha aggiunto la risoluzione 1080p e i formati video verticali a Veo 3 AI

https://developers.googleblog.com/en/veo-3-and-veo-3-fast-new-pricing-new-configurations-and-better-resolution

Sam Altman: bot social media hanno reso impossibile capire se i post siano scritti da umani

È l’incipit provocatorio di un CEO che non teme di mettere in discussione il suo stesso universo.

Lunedì scorso Sam Altman, entusiasta di X e azionista di Reddit, ha ammesso un’evidenza inquietante: “I bot hanno reso impossibile capire se i post sui social sono davvero scritti da umani” confessava. Il momento “aha” è arrivato mentre sfogliava r/Claudecode, una subreddit lodante il nuovo servizio di programmazione OpenAI Codex, lanciato a maggio (e diretto concorrente di Claude Code di Anthropic). Il volume di post entusiasti era talmente esagerato che un utente ha ironizzato: “Si può passare a Codex senza aprire un thread su Reddit?” Questo scherzo gli ha fatto pensare: quanti di quei post erano bot? “Ho vissuto un’esperienza stranissima leggendo questo: presumo che sia tutto falso/bot, anche se in questo caso so che la crescita di Codex è davvero forte e la tendenza reale” ha scritto su X.

Stablecoin pronti a spodestare Giappone e Cina come dominatori dei treasury americani

La recente accelerazione normativa negli Stati Uniti sta trasformando i stablecoin da strumenti marginali a protagonisti nel mercato dei Treasury statunitensi, con implicazioni globali significative. Il 18 luglio 2025, il presidente Donald Trump ha firmato il GENIUS Act, la prima legge federale che stabilisce un quadro normativo chiaro per l’emissione e la gestione dei stablecoin, spianando la strada all’ingresso delle principali istituzioni finanziarie tradizionali nel settore.

OpenAI sfida Hollywood con Critterz

OpenAI sta per sfidare Hollywood con Critterz, un film d’animazione generato principalmente da intelligenza artificiale, previsto per il debutto al Festival di Cannes nel maggio 2026. Con una produzione accelerata in soli nove mesi e un budget inferiore ai 30 milioni di dollari, Critterz punta a dimostrare che l’AI può produrre contenuti cinematografici di alta qualità a costi contenuti. Il progetto è frutto della collaborazione tra OpenAI, Vertigo Films di Londra e Native Foreign di Los Angeles, con la direzione creativa di Chad Nelson, specialista di OpenAI.

Google Nano Banana guida all’uso dell’editor di immagini AI più avanzato

Immagina di avere a disposizione un assistente creativo che non solo comprende le tue istruzioni, ma le esegue con precisione chirurgica, mantenendo intatta l’identità del soggetto in ogni modifica. Questo è ciò che offre Google con il suo nuovo modello di editing immagini AI, noto come Gemini 2.5 Flash Image, soprannominato “Nano Banana”. Questo strumento rappresenta un salto evolutivo rispetto ai tradizionali editor di immagini, grazie alla sua capacità di generare e modificare immagini con una coerenza e una naturalezza senza precedenti.

Nano Banana si distingue per la sua architettura visione-linguaggio avanzata, che consente di trasformare semplici istruzioni testuali in modifiche precise e localizzate senza la necessità di maschere o strumenti manuali. Questo approccio semplifica notevolmente il processo di editing, rendendolo accessibile anche a chi non ha competenze tecniche specifiche. Inoltre, la funzionalità di editing multi-turno permette di effettuare modifiche sequenziali mantenendo la coerenza dell’immagine, un aspetto fondamentale per preservare l’identità del soggetto attraverso diverse modifiche.

Pallavolo Italiana sul Tetto del Mondo

Quando l’Italia del volley femminile alza al cielo la coppa del mondo a Bangkok, ventitré anni dopo l’ultima volta, non è semplicemente un’altra medaglia nel palmarès di una nazionale. È un avvertimento per il resto del pianeta: la pallavolo, disciplina spesso relegata a margine nei palinsesti dominati dal calcio, può trasformarsi in un’arma di soft power. Vincere un mondiale contro una Turchia che negli ultimi anni ha costruito un impero pallavolistico, con investimenti miliardari e un campionato che attira star da ogni latitudine, ha il sapore di un’operazione chirurgica, quasi geopolitica.

Isotopes AI spunta dal buio con 20 milioni di dollari e un agente che ti legge nel cervello dei dati

Il mercato tecnologico ha visto nascere decine di startup negli ultimi due anni che promettono di portare intelligenza artificiale e dati aziendali sotto lo stesso tetto, ma poche hanno un pedigree così pesante come Isotopes AI. L’azienda è uscita dal buio con un seed round da 20 milioni di dollari e un prodotto che non si limita a chattare con i dati, ma li mastica, li digerisce e li risputa sotto forma di analisi pronte a finire in un board pack o in un piano operativo. La promessa è seducente: finalmente un AI agent che risolve il problema cronico del Big Data, ovvero la distanza siderale tra chi gestisce l’infrastruttura e chi i dati li dovrebbe usare per prendere decisioni.

Una chiave scheletro per il DNS cifrato

Nel febbraio 2024, la Fina CA, un’autorità di certificazione croata riconosciuta dal programma root di Microsoft, ha emesso senza autorizzazione dodici certificati TLS per l’indirizzo IP 1.1.1.1, utilizzato dal servizio DNS pubblico di Cloudflare. Questa emissione errata ha sollevato preoccupazioni significative sulla sicurezza e sull’affidabilità dell’infrastruttura di fiducia digitale su cui si basa gran parte di Internet.

Il servizio DNS 1.1.1.1 di Cloudflare è progettato per garantire la privacy e la sicurezza degli utenti, supportando protocolli come DNS-over-TLS (DoT) e DNS-over-HTTPS (DoH). Questi protocolli utilizzano certificati TLS per cifrare le comunicazioni tra il client e il server DNS, proteggendo così le query da intercettazioni e manipolazioni. Tuttavia, l’emissione non autorizzata di certificati per 1.1.1.1 ha introdotto una potenziale vulnerabilità: un attaccante in possesso di uno di questi certificati e della relativa chiave privata avrebbe potuto intercettare e decifrare il traffico DNS cifrato, compromettendo la privacy degli utenti.

Showrunner vuole far rivivere Orson Welles con l’AI mentre Warner Bros fa causa a Midjourney

Showrunner la startup con sede a San Francisco supportata da Amazon — sta intraprendendo un progetto ambizioso per ricostruire i 43 minuti persi del film del 1942 di Orson Welles, The Magnificent Ambersons, utilizzando l’intelligenza artificiale generativa. Il film, originariamente previsto per una durata di 131 minuti, fu ridotto a 88 minuti da RKO Pictures senza il coinvolgimento di Welles, e i fotogrammi rimossi furono distrutti.

Showrunner intende usare il suo modello proprietario di AI, FILM-1, per ricreare le scene mancanti attraverso keyframe generati dall’AI e ambientazioni spaziali derivanti da foto d’archivio dei set. Il progetto coinvolgerà anche ricreazioni sintetiche del cast originale mediante tecniche di face-swapping, con l’aiuto dell’artista VFX Tom Clive e del regista Brian Rose, che aveva precedentemente tentato un restauro a mano del film.

Usa miliardi ai cinesi: il Pentagono finanzia la crescita militare di Pechino

Il 5 settembre 2025, la Commissione Selezionata della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti sul Partito Comunista Cinese ha pubblicato un rapporto che solleva gravi preoccupazioni riguardo ai finanziamenti del Dipartimento della Difesa (DoD) per progetti di ricerca condotti in collaborazione con università e istituti cinesi legati al settore della difesa. Il rapporto evidenzia come, tra il giugno 2023 e il giugno 2025, oltre 1.400 pubblicazioni accademiche abbiano ricevuto supporto da parte del DoD, per un totale superiore a 2,5 miliardi di dollari in finanziamenti. Di queste, circa 800 hanno coinvolto direttamente entità cinesi associate alla ricerca e all’industria della difesa, molte delle quali sono presenti nelle liste nere del governo statunitense.

Google multato per violazione antitrust: ma quanto pesa il colpo? Cartastraccia?

L’Unione Europea ha inflitto a Google una multa da € 2,95 miliardi (circa $3,45–3,5 miliardi) per abuso della posizione dominante nel settore ad-tech. In breve, Google favoriva i propri strumenti (AdX e DFP), penalizzando editori, inserzionisti e la concorrenza. La Commissione ha dato 60 giorni per presentare rimedi “seri”, altrimenti si valuta uno smembramento strutturale, con vendita delle attività incriminate.

Israele diviso: tra guerra e trattativa, chi guida davvero?

La pressione cresce e i vertici della sicurezza israeliana invitano il primo ministro Benjamin Netanyahu a fare un passo indietro sulla spinta militare a Gaza City. Invece di espandere l’offensiva terrestre contro Hamas, leader dell’IDF, del Mossad e del Ministero degli Esteri propongono di negoziare una tregua temporanea che possa garantire il rilascio degli ostaggi e prevenire il peso a lungo termine del governo militare su Gaza.

Durante una riunione di sei ore del gabinetto di sicurezza, il capo di stato maggiore dell’IDF, Eyal Zamir, ha avvertito che un’escalation rischierebbe di lasciare Israele responsabile della gestione quotidiana di Gaza. Il capo del Mossad, David Barnea, e il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar hanno espresso preoccupazioni simili, sottolineando la necessità di alternative diplomatiche. La proposta di una tregua temporanea con Hamas potrebbe liberare alcuni ostaggi rimasti, evitare un coinvolgimento profondo nella governance di Gaza e ridurre i rischi di instabilità regionale.

CEO sotto i riflettori: basta un clic per mandarti a casa serve una royalty approach

I riflettori sui CEO non sono mai stati così spietati. Recenti scandali mostrano come anche passi falsi nella vita privata possano trasformarsi in catastrofi professionali. In un mondo iperconnesso, dove un singolo momento virale può ridefinire una reputazione in pochi secondi, i dirigenti sono tenuti a standard quasi regali di condotta, per evitare ritorsioni pubbliche o il licenziamento immediato.

Prendiamo i casi recenti. Takeshi Niinami di Suntory Holdings è stato estromesso per l’acquisto presunto di integratori illegali. Laurent Freixe di Nestlé ha perso il posto dopo aver nascosto una relazione con una subordinata diretta. Piotr Szczerek di Drogbruk è stato pubblicamente umiliato per aver strappato il cappello a un bambino durante gli US Open. Non parliamo solo di piccoli incidenti: sono diventati virali e hanno trasformato episodi personali in scandali aziendali da manuale.

Hai caricato una foto su ChatGPT? ti stai mettendo nei guai

La tentazione è forte: caricare una foto su ChatGPT per identificare una pianta, controllare un’eruzione cutanea o migliorare la foto del profilo su LinkedIn. Un gesto innocente, quasi banale. Ma dietro questa semplicità si cela un rischio silenzioso, spesso ignorato: la privacy. Gli esperti avvertono: caricare immagini su piattaforme AI potrebbe esporre più dati personali di quanto si immagini.

Le piattaforme AI stanno promuovendo sempre più interazioni basate su immagini. Dall’identificazione di piante all’analisi di eruzioni cutanee, fino alla modifica delle foto del profilo, gli utenti caricano quotidianamente immagini. Molti presumono che questi upload siano temporanei e privati. In realtà, le politiche delle aziende riguardo alla conservazione e all’uso delle immagini sono spesso poco chiare o incoerenti.

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