Nintendo ha finalmente annunciato la Switch 2, la sua prima nuova console in otto anni, fissando l’uscita per il 5 giugno 2025. Con un prezzo di partenza di 450 dollari negli Stati Uniti, la nuova console costa significativamente di più rispetto ai 300 dollari della Switch originale del 2017. Il colosso giapponese dei videogiochi scommette che l’evoluzione della sua console ibrida gli permetterà di mantenere la leadership nel mercato, ma sarà sufficiente per convincere i giocatori a fare l’upgrade?

Un salto generazionale o una versione “Pro” sotto mentite spoglie?

La Switch 2 conserva la formula che ha reso celebre la sua predecessora: una console portatile con schermo grande e controller staccabili, che può essere collegata alla TV tramite un dock. Tuttavia, non è una rivoluzione totale: assomiglia ancora molto al modello originale, con una struttura più grande e qualche miglioramento tecnico che la rende più vicina alle console attuali.

Non aspettatevi però un mostro di potenza alla pari di PlayStation 5 e Xbox Series X. Nintendo ha sempre seguito una strada diversa, puntando più sull’innovazione del gameplay che sulla grafica all’avanguardia. Eppure, stavolta un piccolo boost c’è: il nuovo hardware permette di far girare giochi che la prima Switch non poteva nemmeno sognarsi, come Elden Ring, Street Fighter 6 e Madden NFL.

Un altro dettaglio interessante è che Nintendo ha abbandonato l’approccio “reset totale” adottato con Wii U e 3DS. La Switch 2 sarà compatibile con quasi tutti i giochi della prima Switch, e alcuni di essi riceveranno persino aggiornamenti per sfruttare le nuove caratteristiche della console. Una mossa sensata, visto che l’attuale parco titoli della Switch è vastissimo e molti giocatori non avrebbero gradito dover ricomprare tutto da zero.

Nonostante l’annuncio della Switch 2 fosse attesissimo, le azioni di Nintendo hanno subito un calo del 5,9% in Borsa. Il motivo? Da un lato, le tensioni commerciali causate dai nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti, che potrebbero influenzare negativamente la produzione della console, assemblata in parte in Vietnam e Cambogia. Dall’altro, il prezzo di 450 dollari ha fatto storcere il naso a molti: una cifra non proprio accessibile per un dispositivo che, per quanto migliorato, non si avvicina alle prestazioni delle console concorrenti.

Un parco titoli che fa la differenza

Nintendo sa benissimo che l’hardware da solo non basta, ed è per questo che ha messo sul piatto una serie di giochi capaci di far gola a chiunque. Oltre all’attesissimo Mario Kart World, che accompagnerà il lancio della console, la vera bomba è stata la rivelazione di The Duskbloods, un nuovo gioco di FromSoftware, sviluppatore della saga di Dark Souls ed Elden Ring. Si tratterà di un’esclusiva Switch 2, il che è una mossa a sorpresa, visto che i giochi dello studio sono sempre stati pensati per piattaforme più potenti.

Oltre ai nuovi titoli, la Switch 2 beneficerà di una libreria di giochi di terze parti che non erano compatibili con la prima Switch. Vecchie glorie come Final Fantasy e Street Fighter arriveranno sulla nuova console, rendendola più appetibile per chi non vuole limitarsi ai classici titoli Nintendo.

Funzionalità extra: chat vocale e video streaming

Oltre ai miglioramenti grafici e ai nuovi giochi, Nintendo ha introdotto una serie di feature inedite. Per la prima volta, i giocatori potranno comunicare direttamente tramite GameChat, un sistema di chat vocale integrato che sfrutta il microfono della console. Un’aggiunta ovvia nel 2025, ma che per Nintendo rappresenta un notevole passo avanti, considerando che fino a oggi la chat vocale su Switch era un incubo da gestire.

Un’altra novità è la possibilità di acquistare una videocamera esterna per apparire in video durante le sessioni di gioco, proprio come su Twitch o YouTube. Inoltre, i controller potranno essere ribaltati per funzionare come mouse, un’idea curiosa che potrebbe aprire nuove possibilità per giochi più strategici.

Switch 2: rivoluzione o semplice aggiornamento?

La Switch 2 si presenta come un’evoluzione più che una rivoluzione. Ha un hardware più potente, nuove funzionalità e un solido parco titoli, ma il prezzo più alto e la mancanza di un vero salto generazionale potrebbero frenare l’entusiasmo di alcuni fan.

Nintendo scommette sulla continuità e sulla forza dei suoi giochi per restare al vertice, ma la domanda resta: il pubblico sarà disposto a sborsare 450 dollari per quello che, a conti fatti, sembra più un aggiornamento che una console completamente nuova?