Il Microsoft AI Tour 2025 ha portato a Milano il futuro dell’Intelligenza Artificiale, confezionato in un evento che ha visto la partecipazione di oltre 2.000 tra imprenditori, manager, sviluppatori e professionisti IT. L’appuntamento del 26 marzo al Palazzo del Ghiaccio ha trasformato Milano in un hub tecnologico, con Microsoft che ha sfoderato la sua visione dell’AI Generativa e Agentica come motore di crescita economica.

Asha Sharma, Corporate Vice President di Microsoft AI Platform, ha ribadito il messaggio chiave: l’AI non è solo una promessa, ma un acceleratore concreto per i modelli di business.

Parole d’ordine? Triplicare il ROI e rendere le aziende competitive. Non è una dichiarazione astratta: Microsoft ha già messo sul piatto 4,3 miliardi di euro per potenziare le infrastrutture AI in Italia.

AI Generativa e Agentica: moda del momento o rivoluzione strutturale?

Il termine “Agentica” può suonare come l’ennesimo buzzword, ma Microsoft lo ha caricato di significato: agenti autonomi capaci di prendere decisioni e interagire con l’ambiente in modo proattivo.

È il passo successivo rispetto alla semplice AI Generativa, che si limita a creare contenuti o risposte. Ma le aziende italiane sono pronte? Secondo il Politecnico di Milano, il mercato AI nel Paese è esploso, raggiungendo 1,2 miliardi di euro con una crescita del 58%.

Tuttavia, l’adozione di strumenti avanzati come Microsoft 365 Copilot e Azure AI Foundry non è scontata. Copilot promette efficienza e automazione, ma senza una trasformazione culturale nelle imprese, il rischio è che rimanga solo un bel giocattolo per pochi.

Microsoft ha spinto forte su Azure AI Foundry, una piattaforma per creare agenti AI personalizzati. Il messaggio è chiaro: o le aziende cavalcano l’onda dell’AI o rischiano di essere travolte dalla concorrenza.

Nel pacchetto innovazione non poteva mancare il Quantum Computing, con Microsoft che ha presentato Majorana 1, il primo processore quantistico basato su qubit topologici. Qui il discorso si fa più ambizioso: il quantum computing promette di risolvere problemi complessi in settori come la finanza, la ricerca scientifica e l’ottimizzazione industriale.

Ma è tecnologia pronta all’uso o puro storytelling? Per ora, è più il secondo. Il Quantum Computing è ancora agli inizi e, prima che diventi un asset strategico per le aziende, ci vorranno anni.

Non si può costruire un impero AI senza una rete solida di partner. Microsoft ha coinvolto 52 aziende per offrire consulenza e formazione durante l’evento, dimostrando di voler controllare non solo la tecnologia, ma anche la sua adozione nel mercato.

Con 15.000 partner in Italia, la strategia è chiara: creare un ecosistema in cui ogni impresa, dalle PMI alle multinazionali, trovi un motivo per restare agganciata al treno Microsoft.

Interessante l’iniziativa AI National Skilling Initiative, con l’obiettivo di formare 1 milione di italiani sulle competenze AI. Dietro alla retorica della democratizzazione dell’AI, c’è un obiettivo preciso: creare un bacino di professionisti che alimenti l’adozione delle soluzioni Microsoft.

Il tour milanese ha rappresentato anche un momento celebrativo: 50 anni di Microsoft Corporation e 40 anni di Microsoft Italia. Una storia fatta di successi, ma anche di sfide continue contro un mercato che cambia più velocemente di quanto Redmond possa prevedere.

La domanda resta: l’AI Generativa e Agentica saranno davvero il motore di crescita per il Paese, o solo il nuovo mantra di marketing? Le aziende italiane sapranno andare oltre la sperimentazione e integrare l’AI nei processi reali? Microsoft ha piantato i semi, ma la vera sfida inizia ora.