Diciamocelo chiaramente, il quantum computing non è una di quelle diavolerie futuristiche che trovi solo nei romanzi di Asimov o nei film di Nolan. È già tra noi. Ricordo ancora quando, da bambino, il mio primo computer era un  Lemon II prodotto in italia  dalla Selcom di Ravenna con ben 48 kilobyte di memoria. Era il massimo della tecnologia per l’epoca, La mainboard era una copia pressoché identica di quella dell’Apple II+, si differenziava dall’originale per pochi particolari, come per esempio l’utilizzo di EPROM al posto dele ROM , Lemon, scelto tra i nomi inglesi di frutti a 5 lettere com Apple nei paesi di lingua anglofona il termine è sinonimo di “bidone”..

Ammiro Jensen Huang, il visionario CEO di Nvidia, ma quando dice che l’uso “pratico” del quantum computing è distante almeno vent’anni, credo che stia sottovalutando la situazione. Certo, Nvidia è un gigante dell’innovazione, ma fidatevi: il quantum computing sta già facendo passi da gigante in campi come la sicurezza, la finanza e la farmaceutica.

Chi ricorda i computer con memoria da 48 kilobyte sa di cosa parlo: all’epoca sembravano roba da fantascienza, ma erano solo l’inizio. Oggi guardiamo al quantum computing come a una tecnologia agli albori, ma con un potenziale immenso. Aziende come D-Wave, Rigetti, IonQ e IQM stanno già utilizzando sistemi quantistici per affrontare problemi di sicurezza informatica, ottimizzazione finanziaria e ricerca farmaceutica. Non è più una questione di “se” ma di “quando”, e quel “quando” è in corso proprio ora.

Ogni settimana leggo di casi reali d’uso della tecnologia quantistica. Vi assicuro che i numeri sono impressionanti. Ridurre del 90% il consumo energetico dell’IA, scoprire farmaci per malattie incurabili, ottimizzare processi industriali: tutto questo poggia già sulle spalle dei primi successi del quantum computing.

Il quantum computing non sostituirà i computer tradizionali. Non è una gara, è una partnership. I computer classici funzionano con bit che conosciamo bene: 0 o 1. I computer quantistici usano i qubit, che possono essere 0, 1 o entrambi allo stesso tempo, grazie al fenomeno della sovrapposizione. Questo significa che possono esplorare migliaia di possibilità simultaneamente, rendendoli perfetti per problemi complessi come simulazioni molecolari e analisi di dati enormi.

Non ci sarà un computer quantistico sulla tua scrivania a breve, ma i sistemi quantistici, accessibili via cloud, sono già utilizzati per compiti specializzati. È un cambiamento di paradigma che non richiede la scomparsa dei computer classici; serve solo capire che ogni tecnologia ha il suo ruolo.

Mentre alcuni aspettano ancora che il quantum computing diventi mainstream, ecco cosa sta già accadendo:

Cybersecurity: La crittografia quantum-safe è una priorità per governi e aziende. IBM offre strumenti di crittografia già pronti a proteggere i dati dalle future capacità dei computer quantistici. In Italia una piccola startup guidata da Noemi Ferrari sta facendo da apriposta con Quantum Ket che sta cobinando assieme Quantum Technologies e Artificial Intelligence. ISARA Corporation, una startup canadese, è leader nello sviluppo di soluzioni di crittografia post-quantum, creando algoritmi in grado di resistere agli attacchi quantistici. PQShield, un’azienda britannica, si concentra su soluzioni hardware e software che integrano protocolli post-quantum, puntando a proteggere le infrastrutture critiche e i dispositivi IoT.

Finanza: Gli algoritmi ispirati al quantum stanno rivoluzionando il trading ad alta frequenza, offrendo vantaggi competitivi che si misurano in microsecondi. 1QBit, una startup canadese, è pioniera nello sviluppo di algoritmi quantistici per l’ottimizzazione dei portafogli finanziari

Difesa: Le agenzie nazionali stanno investendo massicciamente nella ricerca quantistica. La tecnologia viene già utilizzata per ottimizzare comunicazioni e logistica, con applicazioni che spaziano dalla sicurezza alle operazioni sottomarine. Quantinuum, è all’avanguardia nello sviluppo di tecnologie di crittografia quantistica. Negli Stati Uniti, aziende come D-Wave Systems collaborano con agenzie governative per sviluppare soluzioni quantistiche per l’ottimizzazione delle operazioni sottomarine e la pianificazione delle missioni. Anche Q-CTRL, con sede in Australia, sta lavorando su tecnologie quantistiche che migliorano la resilienza dei sistemi critici contro interferenze esterne.

Farmaceutica: Le simulazioni quantistiche accelerano lo sviluppo di farmaci, riducendo i costi e il tempo necessari per i test. Zapata Computing, negli Stati Uniti, collabora con giganti farmaceutici come Roche per sviluppare metodi innovativi nella ricerca di nuovi composti chimici. IBM, con la sua piattaforma Qiskit, offre strumenti avanzati per simulare molecole e accelerare lo sviluppo di farmaci.

Questi esempi dimostrano che non stiamo parlando di fantascienza, ma di soluzioni tangibili e operative.

Certo, il quantum computing non è ancora una tecnologia “plug-and-play”. I qubit sono delicati, l’hardware è costoso e le correzioni di errore sono una sfida costante. È come un progetto Manhattan tecnologico, complesso e globale. Ma il progresso è rapido e inarrestabile. Con l’intelligenza artificiale che aiuta a progettare chip quantistici migliori e algoritmi più efficienti, l’accelerazione sarà esponenziale.

Chi lavora nell’industria vede chiaramente i segnali. Le reti dati basate su crittografia quantistica (QKD) sono operative in diverse città. Sensori quantistici per sottomarini sono già realtà. E ci sono squadre di sviluppatori che creano software quantistico come se ne dipendesse il destino dell’umanità.

Dunque, perché aspettare vent’anni per riconoscere l’impatto del quantum computing? È già qui, nelle sue prime forme, e sta già cambiando il mondo. Chi lo ignora oggi rischia di svegliarsi troppo tardi, come chi ha deriso il Lemon II ‘80. Perché, se c’è una lezione che abbiamo imparato dalla storia, è che le rivoluzioni tecnologiche raramente si annunciano con fanfare. Se volete un consiglio spassionato, guardatevi intorno e iniziate a prestare attenzione.