In occasione della Giornata Internazionale dell’Educazione 2025, Audrey Azoulay, Direttrice Generale dell’Unesco, invita gli Stati a investire nella formazione di insegnanti e studenti per “un uso ponderato di questa tecnologia nell’istruzione”.
“L’AI offre grandi opportunità per l’istruzione” dichiara Azolulay, “a condizione che la sua diffusione nelle scuole sia guidata da chiari principi etici. Per sbloccare il suo pieno potenziale, questa tecnologia deve aggiungere alle dimensioni umane e sociali dell’apprendimento, non sostituirle. Deve essere uno strumento al servizio di insegnanti e studenti, il cui obiettivo principale è la loro autonomia e il loro benessere”.
Nei paesi ad alto reddito, secondo le stime Unesco, più di due terzi degli studenti delle scuole secondarie utilizzano già strumenti di Intelligenza Artificiale per produrre compiti scolastici. Gli insegnanti utilizzano sempre più l’AI per preparare le lezioni e valutare le produzioni degli studenti. Anche l’orientamento accademico e le ammissioni, tradizionalmente guidate da insegnanti ed esperti, sono sempre più determinate da applicazioni di Intelligenza Artificiale.
Tuttavia, osserva l’Unesco, gli attori dell’istruzione non dispongono ancora di una guida chiara su queste pratiche, perché solo il 10% delle scuole e delle università regolamenta ufficialmente l’uso dell’Intelligenza Artificiale.
Proprio per questo, l’agenzia Onu, che ha pubblicato le prime linee guida per l’uso dell’AI generativa nell’istruzione e nella ricerca nel settembre 2023, ha chiesto agli Stati membri di adottare questo quadro normativo globale che affronti sia il potenziale che i rischi dell’AI, per un uso sicuro, etico, inclusivo e responsabile, avvisando che le risorse dedicate all’AI dagli Stati devono essere intese in aggiunta e non dirottate dalle risorse finanziarie già destinate all’istruzione, atteso che 1 scuola primaria su 4 nel mondo non ha ancora accesso all’elettricità e il 60% di queste non è connessa a Internet.

In Italia ad esempio, secondo quanto riportato da un’indagine svolta da Il Sole 24 ORE, solo una decina di Università si è dotata di linee guida per l’utilizzo dell’AI. Tra queste Siena, con un decalogo rivolto all’intera comunità accademica, Venezia Ca’ Foscari che ha due linee guida, una per la ricerca e l’altra per la didattica, l’Università di Torino e la Luiss di Roma che hanno regolamentato l’uso dell’AI nell’insegnamento e nell’apprendimento.
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